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complessità
L'opera di Edgar Morin
Carlo Mazzucchelli
"Poiché tutte le cose sono causate e causanti, adiuvate ed adiuvanti, mediate ed immediate, e tutte si tengono insieme attraverso un legame naturale ed insensibile che collega le più lontane e le più differenti, ritengo impossibile conoscere le parti senza conoscere il tutto nonché conoscere il tutto senza conoscere particolarmente le parti". B. Pascal
Una breve biografia di Edgar Morin Nato a Parigi nel 1921, dove ha studiato storia, geografia e giurisprudenza, Edgar Morin è direttore emerito ri ricerca del C.N.R.S (Centre National de la Resherche Scientifique). Sociologo, è tra le figure più prestigiose della cultura contemporanea. Le sue ricerche toccano problemi di pertinenza del mondo dei media, della sociologia contemporanea, della vita politica del Novecento, della biologia e della fisica contemporanea, nonché delle scienze umane e sociali in generale. Ha elaborato un metodo per affrontare le sfide della complessità e ha pubblicato varie opere su questo tema tra le quali: La natura della Natura ( vedi dettagli qui sotto) e La vita della vita ( vedi dettagli). Tra i fautori della prestigiosa rivista di cultura Communications, Morin ha vinto nel 1987 il premio europeo Charles Veillon. Ha vinto il premio Viareggio per l’opera La conoscenza della conoscenza, che completa provvisoriamente il quadro di sintesi sul Metodo avviato sin dalla fine del 1977.
Per leggere scritti sull'opera di Morin clicca il Sito Web Italiano per la Filosofia "Mille sentieri vi sono non ancora percorsi; mille salvezze e isole nascoste della vita. Inesaurito e non scoperto è ancora sempre l'uomo (…). In verità la terra deve ancora diventare un luogo di salute! E già intorno ad essa alita un profumo nuovo, che reca salute, e una nuova speranza". Nietzsche  | Il paradigma perduto - Che cos'è la natura umana? Traduzione: Eugenio Bongiovanni Collana: Universale Economica Pagine: 224 Prezzo: Euro 7,75 Il rapporto fra biologia e antropologia attraverso la teoria fondata sull'idea di auto-organizzazione e su una logica della complessità che smentisce l'immagine unidimensionale dell'homo sapiens. L'opera più importante della produzione teorica di uno dei maggiori sociologi contemporanei. Ormai da molti anni introvabile in italiano, questo volume è un’appassionata resa dei conti con il preteso valore conoscitivo delle scienze umane. Morin si propone di capire e spiegare l'articolazione tra biologia e antropologia. Contro l'opposizione di Natura e Cultura, mostra che le chiavi della nostra cultura sono nella nostra natura e viceversa. Contro l'antropologia che vede nell'homo sapiens soltanto un tecnico ragionevole e unidimensionale, ricorda che l'uomo ha creato il mito, la magia, la dismisura, il disordine e che la sua originalità profonda consiste nel fatto di essere un animale dotato della facoltà di sragionare. Il libro propone una "teoria aperta della natura umana", fondata sull'idea di auto-organizzazione e su una logica della complessità, che ha suscitato grandi discussioni ma che appare ancora di intatta forza e coerenza. |
La conoscenza della conoscenzaEditore Feltrinelli, Milano, 1989 Ed. originale: 1986 Collana "I saggi". Edgar Morin, filosofo della scienza , ha anticipato la Teoria della complessità, il nuovo paradigma scientifico che si propone di superare le Scienze Cognitive. Negli anni Settanta, quando il riduzionismo scientifico non aveva critici, parlava già di "Pensiero Ecologico". Oggi il termine è stato sostituito da Scienze della Complessità, ma rimane importante l'apporto dato dall'Autore al dibattito sull'unificazione dei saperi scientifici. Il libro "La conoscenza della conoscenza" è forse il più completo in materia. |
| Traduttore: Lazzari S. Editore: Cortina Raffaello Data di Pubblicazione: 2000 Collana: Minima ISBN: 8870786137 Pagine: 152 Reparto: Educazione e formazione In questo libro Morin invita insegnanti e studenti a riflettere sull'attuale stato dei saperi e sulle sfide che caratterizzano la nostra epoca: la posta in gioco sono i nuovi problemi posti alla convivenza umana da una interdipendenza planetaria irreversibile fra le economie, le politiche, le religioni, le malattie di tutte le società umane. Per rendere queste sfide affrontabili, una riforma dell'insegnamento è indispensabile. Ma per realizzarla è necessaria una riforma dell'organizzazione dei saperi. E' in questa prospettiva che Morin pone alla base della riforma della scuola che egli auspica, quel tipo di pensiero la cui elaborazione lo ha reso famoso in tutto il mondo: il pensiero complesso. |
Traduttore: Lazzari S. Editore: Cortina Raffaello Data di Pubblicazione: 2001 Collana: Minima ISBN: 8870786986 Pagine: 122 Reparto: Educazione e formazione

Come considerare il mondo nuovo che ci travolge? Su quali concetti essenziali dobbiamo fondare la comprensione del futuro? Su quali basi teoriche possiamo appoggiarci per vincere le sfide che si accumulano? Edgar Morin che ha consacrato gran parte della sua opera ai problemi di una "riforma del pensiero" e di una conoscenza adeguata, propone qui sette saperi "fondamentali" che l'educazione dovrebbe trattare in ogni società e in ogni cultura. |
Editore Cortina Raffaello Collana Scienze e idee Data di pubblicazione 1994 Pagine 194 Acquista su IBS scheda di Ferrante, A., L'Indice 1994, n. 7
Un mondo in pericolo, indebolito dal degrado ecologico e dal disordine demografico, preda di forze "barbare e cieche" che si contendono il suo dominio e di una civiltà che ha mercificato qualsiasi tipo di valore.. Non permette utopie o illusioni il pianeta Terra raccontato da Edgar Morin nel suo ultimo saggio, scritto a due mani con Anne Brigitte Kern, che apre una nuova collana dal titolo "Scienze e Idee", diretta da Giulio Giorello. Non permette utopie il pericolo che investe la stessa storia dell'uomo. Alle soglie del terzo millennio l'umanità è di fronte a un abisso, alle sue spalle un susseguirsi di bellezze e di orrori, di scoperte e di tragedie. La legge del progresso, votata all'infinito non ha posto limiti alla crescita economica, non ha posto limiti all'intelligenza umana, esasperando la mancanza di misura e l'accecamento umano. Ma alla fine Morin lancia un messaggio. Questo pianeta è il nostro pianeta e pur consapevoli di vivere su un "granello" immerso nel gigantesco universo, è necessario ritrovare l'unità umana e la sua profonda relazione con la natura per opporsi alla catastrofe e alla logica della perdizione, a salvaguardia della sua diversità. Gli uomini passano la maggior parte del loro tempo a sopravvivere: "Dobbiamo tentare di vivere non soltanto per sopravvivere, ma anche vivere davvero. Vivere poeticamente è vivere per vivere". Un articolo "Un grande movimento per una Terra-Patria" in rete di Roberto De Giovannangeli, una intervista al grande filosofo francese. "Si batte per una nuova mondializzazione dei diritti ma deve guardarsi da una classe politica ormai autistica e dalle frange nichiliste" |
| | Il metodo. Ordine, disordine, organizzazioneEditore : Feltrinelli Anno di pubblicazione : 1994 Numero pagine : 216 Pagine Se l'Universo antico ereditato da Keplero, Galileo, Copernico, Newton, Laplace era un universo freddo, gelato, di sfere celesti, di movimenti perpetui, di ordini impeccabili, di misure e di equilibrio, l'Universo attuale è caldo, composto da una nube ardente, da sfere di fuoco, da movimenti irreversibili, da ordine mischiato a disordine, da spreco, da squilibrio. L’Universo della scienza classica aveva un centro, l'uomo, mentre l'Universo attuale è acentrico - policentrico, è “uno” ma nello stesso tempo è esploso, è a pezzi. |
 | Editore Cortina Raffaello Data pub.2005 Collana Saggi Tradutore Lazzari S. Pagine 215 Nel sesto volume del suo Metodo, in un certo senso sintesi dell'intera opera, Edgar Morin prende avvio dalla crisi contemporanea, propriamente occidentale, dell'etica e infine vi ritorna dopo un'analisi al tempo stesso antropologica, storica e filosofica. Se non si può dedurre da un sapere, il dovere ha però bisogno di un sapere, cioè di pensiero e di riflessione. Le buone intenzioni possono indurre a cattive azioni, la volontà morale può avere conseguenze immorali, quel che è giusto fare spesso non è né semplice né evidente, ma incerto e aleatorio: per questo l'etica è complessa. |
 | Il metodo / La vita della vita Traduttori: Bocchi G., Serra A. Editore: Cortina Raffaello Data di Pubblicazione: 2004 Collana: Saggi ISBN: 8870789144 Pagine: XXI-565 Se nel primo volume del suo "Metodo", Edgar Morin si era posto l'obiettivo di non separare il problema della conoscenza della natura da quello della natura della conoscenza, questo studio indaga la sfida della complessità dalla quale è investito l'ambito della biologia, profondamente trasformato dalla scoperta del DNA, non accompagnata però da una rivoluzione concettuale adeguata alle nuove realtà emerse. E questa rivoluzione concettuale che Morin si propone di promuovere: chiarire l'autonomia e la dipendenza dell'organizzazione vivente in rapporto all'ambiente in cui si inserisce. L'autonomia e la dipendenza reciproca tra l'individuo e la specie sono ancora uno degli obiettivi che si pone oggi, la libera ricerca scientifica. Un articolo di Francesco Lo Brutto: ' Edgar Morin era un veggente o solo un intellettuale dall'occhio lungo?' |
 | I miei demoni Traduttori: Pacelli L., Perri A. Editore: Meltemi Data di Pubblicazione: 2004 Collana: Universale Meltemi ISBN: 888353364X Pagine: 306 Reparto: Filosofia occidentale moderna "I miei demoni" è un racconto-saggio nel quale lo scrittore, lo storico e il pensatore si fondono. Vi si ritrova lo sguardo del sociologo attento agli eventi del presente, quello dell'antropologo che si rivolge al mito e all'immaginario e infine quello dell'autore de "Il metodo", per la quale la complessità è diventata la sfida che l'animo umano deve affrontare. L'autore investe con critica corrosiva le grandi ideologie del nostro secolo: il nazismo e gli orrori dello stalinismo, il nazionalismo intransigente, il capitalismo e la globalizzazione. Un affresco nel quale la vita dell'uomo e la storia si uniscono sintetizzando la crisi di un secolo. |
 | Educare gli educatori. Una riforma del pensiero per la democrazia cognitiva Editore: EdUP Data di Pubblicazione: 2005 Collana: Universale ISBN: 8884211123 Pagine: 112 Reparto: Educazione e formazione L'autore ha dedicato gran parte della sua opera ai problemi di una "riforma del pensiero". In questa intervista con l'antropologa Antonella Martini, l'intellettuale francese affronta le questioni centrali che pone alla base delle sue riflessioni sull'umanità e sul mondo: la necessità di una nuova conoscenza che superi la separazione dei saperi presente nella nostra epoca e che sia capace di educare gli educatori ad un pensiero della complessità. Oltre all'intervista questo libro, in una nuova edizione, presenta un saggio di Morin sul "pensiero complesso" e un saggio di Antonella Martini sulla difficoltà di definire in maniera semplice il mondo contemporaneo. |
Educare per l'era planetaria. Il pensiero complesso come metodo di apprendimento Autori: Morin Edgar, Ciurana Émilio-Roger, Domingo Motta Raúl Curato da Spadolini B. Editore: Armando Data di Pubblicazione: 2004 Collana: Scaffale aperto ISBN: 8883585429 Pagine: 128 Reparto: Educazione e formazione Gli autori di questo testo si propongono di fornire un metodo, inteso come disciplina di pensiero che aiuti ognuno di noi ad affrontare la complessità della nostra era. Sempre più spesso, infatti, l'aggettivo "complesso" è utilizzato come sinonimo di "inspiegabile" e dietro questo uso improprio del termine si cela una sorta di arrendevolezza, una rinuncia a capire e spiegare. Considerare la complessità come elemento concreto e decifrabile diventa quindi una sfida vitale che richiede una riforma della conoscenza, del pensiero e dell'insegnamento. Di qui la necessità di "educare per l'era planetaria".
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Dialogo. L'identità umana e la sfida della convivenza Curato da Morace F. Editore: Libri Scheiwiller Data di Pubblicazione: 2003 Collana: Ludica. Dialoghi ISBN: 8876443819 Pagine: 77 Uno dei grandi intellettuali del nostro tempo dialoga con filosofi, sociologi, politologi e manager italiani su temi universali e insieme di grande attualità. Il primo dialogo è dedicato alla guerra, alla pace e ai percorsi generativi della democrazia. Il secondo all'uomo, alla terra e ai percorsi evolutivi dell'identità. Dopo un intermezzo sul governo e la politica, l'ultimo dialogo è incentrato su sviluppo e impresa e sull'identità umana e la sfida della convivenza. |
Il metodo / L'identità umana Traduttore: Lazzari S. Editore: Cortina Raffaello Data di Pubblicazione: 2002 Collana: Saggi ISBN: 8870787613 Pagine: XXII-290 Chi siamo? Più conosciamo l'umano, meno lo comprendiamo: le divisioni tra discipline lo svuotano di vita, di carne, di complessità. Questo libro rompe con il frazionamento dell'essere umano, con le concezioni riduttive (homo sapiens, homo faber e homo oeconomicus) che lo privano nel contempo di identità biologica, soggettiva e sociale. Piuttosto che giustapporre le conoscenze disperse nelle scienze e nelle discipline umanistiche, Morin intende collegarle e articolarle al fine di pensare la complessità umana arricchita di tutte le sue contraddizioni: l'umano e l'inumano, il ripiegamento su di sé e l'apertura agli altri, la razionalità e l'affettività, la ragione e il mito, il determinismo e la libertà. Leggi l'articolo di Giovanni Reale 'L'uomo vi dico chi è'. |
| Traduttori: Bocchi G., Serra A. Editore: Cortina Raffaello Data di Pubblicazione: 2001 Collana: Saggi ISBN: 8870787184 Pagine: XVI-463 Abbiamo bisogno di ciò che ci aiuta a pensare da soli: un metodo. Un metodo di conoscenza che traduca la complessità del reale, riconosca l'esistenza degli esseri e si avvicini al mistero delle cose. Il metodo della complessità che si elabora in questo primo volume esige di concepire le relazioni tra ordine-disordine-organizzazione e di approfondire la natura dell'organizzazione, di non ridurre il fenomeno ai suoi elementi costitutivi né di isolarlo (o astrarlo) dal contesto, di non dissociare il problema della conoscenza della natura da quello della natura della conoscenza. Ogni oggetto deve essere concepito nella sua relazione con un soggetto conoscente, a sua volta radicato in una cultura, una società, una storia. |
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