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 La nostra proposta

(TAO®) - Tomografia Assiale delle Organizzazioni
Una proposta metodologica per affrontare e far evolvere le reali strutture delle organizzazioni complesse

(Metodo WorkOlistic®) - Percorsi formativi per far emergere benessere e consapevolezza condivisi.
Una proposta innovativa per un percorso formativo olistico che stimoli la spontanea espressione dei saperi, delle capacità e dei talenti per strutture compless...

(CLab-In®) - Ambienti di networking professionale come vetrina di competenze, servizi, relazioni ecc.
Una opportunità per i collaboratori di Complexlab per promuovere se stessi, sviluppare progetti nella comunità di Complexlab e creare relazioni proficue.

Strumenti per l'analisi delle reti sociali (SNA)
Strumenti d'avanguardia per visualizzare e misurare le proprietà emergenti delle relazioni che caratterizzano e determinano le organizzazioni complesse.

Architetture delle conoscenze
Complexlab unitamente ai suoi collaboratori si propone come interlocutore e partner per progetti di breve-lungo termine, per progetti chiavi in mano o come forn...

Tecnologie per Ambienti di Lavoro Collaborativi (ALC) in rete
Complexlab rende disponibili le tecnologie e gli strumenti software innovativi per collaborare e progettare in rete con i quali è stato realizzata questa comun...
 
Una lente olistica e ologrammatica sul mondo
“ Una rubrica quotidiana per esaminare i fatti del mondo, della politica, dell'economia, del sociale attraverso le lenti della complessità. "
Io sì che saprei come fare
21-04-2008 14:04
Francesco Zanotti
Quattro lettere di superficialità
16-04-2008 14:41
Francesco Zanotti
Lettera aperta ai Contributori del Rapporto “Responsabilità Sociale” (Il Sole 24 Ore - 25 marzo 2008)
26-03-2008 11:54
Francesco Zanotti
Recessione e “scienze della complessità”: sintesi del dibattito pubblicato
01-04-2008 11:29
Francesco Zanotti
Riflettendo sul Rapporto LUISS 2008 sulla classe dirigente: serve una nuova cultura per qualunque classe dirigente
20-03-2008 16:50
Francesco Zanotti
Sicurezza: innovazione o conflitto? Una nuova proposta dalle scienze della complessità
17-03-2008 12:03
Francesco Zanotti
Recessione e mercati finanziari
05-03-2008 11:28
Eutimio Tiliacos
Recessione e “Progetto complessità”
20-02-2008 17:07
Francesco Zanotti
 

Metafore, Modelli e Realtà della Complessità

"Qualsiasi vera scoperta determina un nuovo metodo e, di conseguenza, deve distruggere un metodo precedente"
Gaston Bachelard


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Una posizione..... altra, una provocazione?
Aleph V°
La complessità è stata negli ultimi anni ridotta alla teoria del caos! Ha vinto la versione anglosassone della metafora della complessità. L’approccio tip...

Collaborazione tra resilienza e liquidità.
Chiara Battistoni
Viviamo in un mondo di interdipendenze e di complessità, in cui agli individui si chiede di saper affrontare la vita, con le sue asprezze, per uscirne poi tras...

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Tesi sui temi della complessità e del Social Networking

"..il futuro non è scritto da nessuna parte; sarà ciò che noi faremo di esso. E il destino? Il destino è per l'essere umano quello che il vento è per il veliero...il timoniere può comunque orientare la vela"
Amin Maalouf


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I servizi di e-learning distribuiti su reti WiFi
Carlo Mazzucchelli
La tesi di Samuele Fabbri sugli ambiti applicativi dell'e-learning e la correlazione tra diffusione di fomazione online e nuovi mezzi trasmissivi

Comunità e Complessità: una lettura di Telefono Azzurro come ipotesi di Social Network
Carlo Mazzucchelli
La tesi di Federica Gozza sull'esperienza di telefono Azzurro studiata come un esempio di network sociale che funziona.

Dal cervello subcognitivo al progetto di un software per il Knowledge Management. La teoria della complessità applicata alla rappresentazione e valorizzazione della conoscenza.
Carlo Mazzucchelli
La tesi di Francesco Galvani sull'applicazione multidisciplinare della teoria della complessità.

 
   
 

 
 

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complessità

Una rubrica per riflettere e dialogare...

Principi e metafore della complessità applicati al management delle organizzazioni.

Introduzione

synthetize.jpgMolti professionisti e manager d’azienda sembrano oggi sempre più convinti della situazione assolutamente liquida e incerta nella quale si trovano ad operare e della necessità di nuovi paradigmi in grado di traghettare persone, imprese, istituzioni verso un nuovo orizzonte.

Questa necessità si sviluppa in un orizzonte teorico ancora oggi fortemente dominato dal modello deterministico perché scarsa è ad oggi la consapevolezza delle implicazioni derivanti dall’utilizzo di nuovi modelli nelle analisi dei problemi, nella ricerca di soluzioni e nella pratica manageriale.

Tra i vari modelli disponibili quello sistemico ( pensare in termini di contesto, relazioni, modelli e processi) sembra oggi il più adatto a rappresentare la situazione corrente e l’azienda che in questo contesto si trova ad operare. Il più adatto perché in grado di tenere conto della complessità e del caos che caratterizzano i sistemi aperti.

Il modello sistemico ha ottenuto un nuovo status con lo sviluppo della teoria della complessità e  l’affermarsi dei principi/concetti su cui essa si regge quali la non linearità e discontinuità, l’auto-organizzazione, l’impossibilità di prevedere il futuro, l’importanza della rete e delle connessioni e delle relazioni tra i suoi componenti, l’attenzione rivolta ad aspetti quali la leggerezza, la fluidità, la flessibilità, la diversità e la diversificazione, l’orlo del caos e il rpincipio ologrammatico, l’apprendimento continuo ecc. 

Mentre la letteratura al riguardo vede una produzione costante e sempre più vasta rivolta al management delle organizzazioni, scarso è ancora l’utilizzo pratico che della teoria della complessità e dei suoi principi viene fatto all’interno di aziende e organizzazioni in genere.

Dal punto di vista teorico un primo tentativo strutturato di fornire una mappa di principi della complessità applicabili al management delle organizzazioni è stato fatto in Italia da Alberto De Toni e Comello nel loro libro ‘Prede o Ragni’. In esso vengono identificati e descritti sette principi che potrebbero avere, se applicati nella prassi quotidiana, implicazioni importanti nell’affrontare i problemi dell’era post-industriale e post-moderna:

        • Auto-organizzazione con la coincidenza di competizione e collaborazione
        • Disorganizzazione creativa per favorire la nascita di progetti e innovazioni che vengano dal capitale umano presente nell’organizzazione
        • Condivisione dal punto di vista organizzativo, sociale, e strategico
        • Flessibilità strategica per poter immaginare e costruire scenari futuri a partire dalla prontezza di cogliere i segnali deboli che vengono dall’organizzazione e dall’esterno
        • Network organization caratterizzata da connessioni forti e confini mai definiti del tutto in quanto informali e mutevoli
        • Circoli virtuosi per collegare tra loro innovazione e sviluppo
        • Learning organization e nuovi modelli di apprendimento

Questo elenco non è certamente completo e rappresenta comunque un proposta tra le tante sviluppate dagli studiosi della teoria della complessità applicata al management.

La nostra rubrica

set a course.jpgCon l’obiettivo di favorire la riflessione e la discussione sui temi sopra esposti Complexlab ha deciso di mettere a disposizione dei suoi membri e collaboratori uno spazio dedicato nel quale verranno pubblicati periodicamente articoli e documenti scritti per mostrare come le metafore della complessità siano oggi di aiuto nell’interpretazione dei problemi e delle sfide attuali e nella ricerca di nuove soluzioni.

Sono invitati a partecipare alla redazione della rubrica tutti i collaboratori di Complexlab ma anche i visitatori del portale interessati agli argomenti trattati negli articoli pubblicati.

Il collaboratore può scrivere e pubblicare il suo articolo all’interno della sua cartella (spazio web) personale e poi segnalarlo con una email a redazione@complexlab.it oppure inviarlo direttamente all’indirizzo redazione@complexlab.it e Complexlab provvederà alla sua pubblicazione e comunicazione. 

Il visitatore può registrarsi al portale diventando un collaboratore e agire come descritto per il collaboratore attuale, oppure inviare il suo contributo scritto a redazione@complexlab.it

Per suggerimenti e idee su come migliorare l’impostazione di questa rubrica, allargarne o meglio definirne l’ambito e promuoverla scrivete a info@complexlab.it .


E se parlassimo anche di semplicità?

Posted by gidiemme at 01-10-2007 14:07

cari amici,

su invito di Francesco Zanotti, sto ancora orientandomi sul vostro sito. Avevo trovato una pagina di provocazioni e ne avevo letto una molto promettente nelle premesse, ma un pò povera nelle conclusioni. Non ricordo di chi fosse, perchè non sono riuscito a ritrovare il percorso, volevo solo aggiungere, visto che si parlava di risorse finanziarie e di investimenti produttivi, che non si può omettere tra le principali cause dei guai del nostro paese la zavorra del debito e la pessima qualità della spesa pubblica, che non mi fa ben sperare sul nostro futuro e su quelle delle prossime generazioni, oltre che sui nostri impegni e vincoli con l'Europa. Non volevo però parlarvi di questo, che richiederebbe una analisi più completa che mi riservo di proporvi in futuro. Volevo fare un apprezzamento sul sito che evidentemente è fatto da persone di valore ma che ancora non conosco e, se mi permettete, vorrei capire perchè mai date tanta importanza alla complessità. Credo che oggi abbiamo bisogno di analisi semplifiacte, non semplicistiche, anche della complessità delle organizzazioni o dei sistemi teconologici complessi. Non credete che parlare troppo di complessità, non faccia diventare anche le vostre proposte troppo complesse...per un pubblico "non adulto"?

Comunque auguri ed in bocca al lupo

Giuseppe De Marte

Complessità e semplicità

Posted by cmazzuc at 01-10-2007 18:42
Una breve risposta come messaggo di benvenuto. La complessità è oggi una metafora molto importante per interpretare il mondo e quelle realtà che sembrano sfuggire ai nostri tradizionali approcci analitici di stampo riduzionista. La complessità è un attributo delle cose e il solo fatto di avrlo compreso ci aiuta oggi nella scoperta dei fenomeni emergenti e degli attrattori che stanno, spesso a nostra insaputa, determinando ciò che potrebbe accadere. L'uso che fai della parola complesso si avvicina di più al significato di complicato. Un orologio ha degli automatsmi molto complicati ma ha un livello di complessità basso. Come vedi parlando di questi temi il primo sforzo da fare è di condividere terminologie, sintassi e letteratura di rferimento. Fatto questo quello che oggi sembra complesso apparirà come complicato o, forse, molto semplice.
carlo
by Carlo Mazzucchelli last modified 07-09-2006 15:06
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