|
A fine testo il bottone per commentare e partecipare alla discussione
complessità
Una rubrica per riflettere e dialogare...Principi e metafore della complessità applicati al management delle organizzazioni.Introduzione
Questa necessità si sviluppa in un orizzonte teorico ancora oggi fortemente dominato dal modello deterministico perché scarsa è ad oggi la consapevolezza delle implicazioni derivanti dall’utilizzo di nuovi modelli nelle analisi dei problemi, nella ricerca di soluzioni e nella pratica manageriale. Tra i vari modelli disponibili quello sistemico ( pensare in termini di contesto, relazioni, modelli e processi) sembra oggi il più adatto a rappresentare la situazione corrente e l’azienda che in questo contesto si trova ad operare. Il più adatto perché in grado di tenere conto della complessità e del caos che caratterizzano i sistemi aperti. Il modello sistemico ha ottenuto un nuovo status con lo sviluppo della teoria della complessità e l’affermarsi dei principi/concetti su cui essa si regge quali la non linearità e discontinuità, l’auto-organizzazione, l’impossibilità di prevedere il futuro, l’importanza della rete e delle connessioni e delle relazioni tra i suoi componenti, l’attenzione rivolta ad aspetti quali la leggerezza, la fluidità, la flessibilità, la diversità e la diversificazione, l’orlo del caos e il rpincipio ologrammatico, l’apprendimento continuo ecc. Mentre la letteratura al riguardo vede una produzione costante e sempre più vasta rivolta al management delle organizzazioni, scarso è ancora l’utilizzo pratico che della teoria della complessità e dei suoi principi viene fatto all’interno di aziende e organizzazioni in genere. Dal punto di vista teorico un primo tentativo strutturato di fornire una mappa di principi della complessità applicabili al management delle organizzazioni è stato fatto in Italia da Alberto De Toni e Comello nel loro libro ‘Prede o Ragni’. In esso vengono identificati e descritti sette principi che potrebbero avere, se applicati nella prassi quotidiana, implicazioni importanti nell’affrontare i problemi dell’era post-industriale e post-moderna:
Questo elenco non è certamente completo e rappresenta comunque un proposta tra le tante sviluppate dagli studiosi della teoria della complessità applicata al management. La nostra rubrica
Sono invitati a partecipare alla redazione della rubrica tutti i collaboratori di Complexlab ma anche i visitatori del portale interessati agli argomenti trattati negli articoli pubblicati. Il collaboratore può scrivere e pubblicare il suo articolo all’interno della sua cartella (spazio web) personale e poi segnalarlo con una email a redazione@complexlab.it oppure inviarlo direttamente all’indirizzo redazione@complexlab.it e Complexlab provvederà alla sua pubblicazione e comunicazione. Il visitatore può registrarsi al portale diventando un collaboratore e agire come descritto per il collaboratore attuale, oppure inviare il suo contributo scritto a redazione@complexlab.it Per suggerimenti e idee su come migliorare l’impostazione di questa rubrica, allargarne o meglio definirne l’ambito e promuoverla scrivete a info@complexlab.it .
|
Commenti a questo ArticoloContenuti allegatiArea DownloadArticoli referenziatiUtenti referenziatiAltri Articoli della Sezione
|
Molti professionisti e manager d’azienda sembrano oggi sempre più convinti della situazione assolutamente liquida e incerta nella quale si trovano ad operare e della necessità di nuovi paradigmi in grado di traghettare persone, imprese, istituzioni verso un nuovo orizzonte.
Con l’obiettivo di favorire la riflessione e la discussione sui temi sopra esposti Complexlab ha deciso di mettere a disposizione dei suoi membri e collaboratori uno spazio dedicato nel quale verranno pubblicati periodicamente articoli e documenti scritti per mostrare come le metafore della complessità siano oggi di aiuto nell’interpretazione dei problemi e delle sfide attuali e nella ricerca di nuove soluzioni.
cari amici,
su invito di Francesco Zanotti, sto ancora orientandomi sul vostro sito. Avevo trovato una pagina di provocazioni e ne avevo letto una molto promettente nelle premesse, ma un pò povera nelle conclusioni. Non ricordo di chi fosse, perchè non sono riuscito a ritrovare il percorso, volevo solo aggiungere, visto che si parlava di risorse finanziarie e di investimenti produttivi, che non si può omettere tra le principali cause dei guai del nostro paese la zavorra del debito e la pessima qualità della spesa pubblica, che non mi fa ben sperare sul nostro futuro e su quelle delle prossime generazioni, oltre che sui nostri impegni e vincoli con l'Europa. Non volevo però parlarvi di questo, che richiederebbe una analisi più completa che mi riservo di proporvi in futuro. Volevo fare un apprezzamento sul sito che evidentemente è fatto da persone di valore ma che ancora non conosco e, se mi permettete, vorrei capire perchè mai date tanta importanza alla complessità. Credo che oggi abbiamo bisogno di analisi semplifiacte, non semplicistiche, anche della complessità delle organizzazioni o dei sistemi teconologici complessi. Non credete che parlare troppo di complessità, non faccia diventare anche le vostre proposte troppo complesse...per un pubblico "non adulto"?
Comunque auguri ed in bocca al lupo
Giuseppe De Marte