Progetti e Proposte della Comunità Complexlab

Metodo WorkOlistic: l'innovativa Formazione Complessa
Ambiti: Finanza, Management, Direzione Strategica. Una proposta innovativa per un percorso formativo scientifico che stimoli il vero Talento della Compless...

"Clienti o Rimborsati!" - Attrai Clienti e Capitali con la tecnologia di Complexlab!
Come? Con i tuoi Contenuti, Conoscenze, Competenze! Racconta semplicemente i tuoi Success Case per farti trovare dai motori di ricerca che ti connetteranno a I...

Gestione delle Crisi d'Impresa e Immobiliari
Soluzioni, Metodologie e Competenze "chirurgiche" per cogliere le Opportunità dalla Crisi e dal Caos.

Marketing di Rete per Attrarre Clienti e Capitali - Un Success Case.
Sei un Imprenditore o Professional "Cacciatore" o "Pescatore"? Come attrarre Clienti e Capitali dalla Rete con minimi investimenti. Come farsi trovare grazie a...

TAO - Tomografia Assiale delle Organizzazioni
Una proposta metodologica per affrontare e far evolvere le reali strutture delle organizzazioni complesse

Tecnologie per Ambienti di Lavoro Collaborativi (ALC) in rete
Complexlab rende disponibili le tecnologie e gli strumenti software innovativi per collaborare e progettare in rete con i quali è stato realizzata questa comun...

Temporary management e crisi economica - come utilizzarlo in chiave anti-ciclica
Il temporary management (di seguito TM) è stato per anni, in Italia più che all’estero, associato a interventi in situazioni di crisi, ristrutturazioni e al...

 
Preferiti
Expo della Conoscenza Una Expo della Conoscenza può realizzarsi in tempi brevi e con poche risorse. E produrre risultati più rilevanti di qualunque Expo’ che costruisca palazzi e...
ISEM - Institute for Scientific Methodology "Bringing science back into culture", the Institute for Scientific Methodology (Director: Ignazio Licata) starts out as a place for critical thinking and learni...
Bloom! Con sguardo antropologico, Bloom! si propone di ricostruire l’immagine ed il senso delle organizzazioni a partire da frammenti di discorso, offrendosi come sp...
CeRiCo: Centro Ricerche sulla Complessità (Università LIUC di Castellanza, Direttore: Giuseppe Scifo) Studio della complessità nelle scienze sociali, manageriali e comportamentali.
 

 
La Bibliografia sulla Complessità

Una bibliografia tutta italiana sulla complessità

La bibliografia sulla complessità in italiano.

Teoria delle reti, analisi delle reti sociali e sue applicazioni

Una bibliografia quasi completa sulla teoria delle reti e delle sue applicazioni

Complessità e management delle organizzazioni

Una bibliografia della complessità applicata al management delle organizzazioni.

Teoria della Complessità e sue applicazioni

Una bibliografia sulla teoria della complessità e delle sue applicazioni

Teoria dei Giochi e sue applicazioni

Una bibliografia sulla teoria dei giochi e delle sue applicazioni
 

 
Anche i bonobo sanno che...

Una metafora per ComplexLab
ComplexLab è un laboratorio per l’applicazione nel mondo aziendale delle discipline scientifiche moderne che modellano i comportamenti e l’auto-organizzazi...

Fedeli o Infedeli: la "Sperm Competition".
La Teoria dei Giochi, insieme al principio del "gene egoista", fanno emergere la logica di alcuni aspetti comportamentali e sociali dei primati, dai Bonobo agli...
 

 

Riflessioni sulla provocazione della Sindrome di Cassandra

by Mara Di Bartolomeo last modified 24-01-2008 13:34
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La Provocazione..


Questa provocazione ha evocato il ricordo del momento in cui mi accorsi che VEDERE equivaleva a poter osservare il mondo in un nuovo modo, sintetizzabile in due parole: semplicità e libertà. Come non innamorarsene? Riuscire a scorgere ciò che le organizzazioni sono in potenza, comprendere le infinite possibilità che un tessuto di relazioni può generare rappresenta quel sottile sentire che unisce, come un invisibile filo, la consapevolezza umana a ciò che, apparentemente, non ha coscienza ma che vive ed evolve nelle sue forme, indipendentemente dalla nostra volontà. Potremmo definirla la sensazione dell'esserci. Chi studia l'organizzazione e le sue mille sfaccettature entra in una dimensione mentale che lo riporta alla sua natura di essere nel mondo e con il mondo. Una prospettiva diversa e necessaria per la costruzione di un nuovo paradigma che, speriamo, sia in grado di traghettare la nostra società verso nuovi orizzonti in cui sia possibile costruire delle briciole di armonia e di pace. Tutto ciò iniziando dal nostro semplice e quotidiano lavoro per le persone e per le organizzazioni. Sogno troppo? Forse si ma sono contenta così.



La Nostra Risposta

Sogniamo con te, Mara!

  Sia Carlo che io, i fondatori di ComplexLab, sogniamo con la volontà di realizzare, almeno in parte, gli scenari che intravediamo insieme a te.

 Dalla complessità crescente della nostra realtà, ormai caotica, le possibilità di scenari impensati aumentano, e con essa l'imprevedibilità (un bene? un male? boh!).

  Crediamo quindi che il momento sia il più favorevole, e anche 'efficace' , per fare, dire e pensare ciò che hai scritto: costruire briciole di armonia, laddove 'armonia' perde in parte la sua valenza poetica ed emblematica e diventa un parametro scientifico per valutare il grado di coesione di realtà complesse fortemente interagenti (attraverso la comunicazione). 

  La nostra metodologie e relativi strumenti TAO (Tomografia Assiale delle Organizzazioni) mira proprio a ciò: vedere (come dici tu) le relatà complesse per meglio far emergere le loro intrinseche, ma talvolta inibite, armonie interne.  Utlizzare Mappe generate da SW innovativi per vedere e misurare tutto cio: oggi è possibile!

 Quanto a 'sognare troppo', questo è più una opportunità che un rischio nelle realtà complesse, imprevedibili e con grandi cambiamenti possibili anche da un semplice... battito d'ali di farfalla!

  Personalmente, ho voluto anch'io 'sognare troppo' immaginando addirittura una utopia, dove le discipline scientifiche ci aiutino a creare nuovi livelli di armonia, senza pregiudizi e limiti: nel romanzo Etopìa - un'utopia vicina.

  Buoni Sogni!

  Nicola


Cassandra, i sogni e gli obiettivi

Posted by steverza at 15-01-2007 15:11

“A goal is a dream taken seriously”

Questo è il titolo di un artciolo scritto nel “lontanissimo” 1986 da Walt Hopkins su Organisation Design&Development. Credo sia uno dei titoli più evocativi che mi ricordo, lo ritengo talmente evocativo da far passare assolutamente in secondo piano il contenuto dell’articolo perché poco può aggiungere.

Cari Nicola e Carlo, parto da qui perché a mio avviso non si sogna mai troppo, perché il sogno è proprio la manifestazione prima della “volontà di realizzare” che vi e anima e ci anima (se siamo insieme su complexlab).

Se smettiamo di sognare non riusciremo a “costruire briciole di armonia, laddove armonia perde in parte la sua valenza poetica ed emblematica” e saremo i primi a contribuire a renderla “un parametro scientifico”.

Le aziende non sono semplicemente quattro mura che delimitano ambienti fisici dedicati alla produttività, sono anche (mi limito all’anche, ma sarei più orientato a dire soprattutto) spazi fisici all’interno dei quali vengono veicolati sentimenti, emozioni e vissuti (a volte solo accennati, a volte trattenuti, a volte comunicati) che ne orientano la socialità, i flussi comunicativi e la collaborazione.

E dal momento che nella nostra società il primato della vista è assoluto, tanto che la nostra rappresentazione del mondo è sempre più organizzata secondo gli stereotipi visivi e gli schemi culturali del vedere, valorizziamo il patrimonio che abbiamo a disposizione (Mappe generate da SW innovativi e TAO), perché se alle organizzazioni possiamo far “vedere le realtà complesse …far emergere le loro intrinseche, ma talvolta inibite, armonie interne” allora il sogno è già diventato “realizzazione”.

Stefano Verza

Voglia di comunità.....

Posted by cmazzuc at 15-01-2007 17:35
Zygmunt Bauman chiamerebbe questo sogno voglia di comunità. Una voglia tanto più impellente quanto più aumenta la nostra insicurezza che deriva dall'essere immersi in una realtà sociale fatta di competizione, liberalizzazione, flessibilità e paura ( dei colleghi, dei vicini, del mercato ecc.).

Certo Complexlab è una comunità virtuale e come tale deve essere utilizzata e vissuta ma il modo con cui è stata pensata e proposta in rete rappresenta un tentativo di ricreare "una dimensione mentale" corale che permetta ai membri iscritti di ritrovarsi nella loro "natura di essere nel mondo e con il mondo".

A partire da temi, da metafore, da visioni condivise perchè tutte più o meno riconducibili alla teoria della complessità ed ai suoi principi, ecco allora che persone diverse possono incontrarsi in Complexlab per confrontarsi, interagire, partecipare e collaborare alla realizzazione di nuovi progetti e nuove iniziative.

Con oltre duecento iscritti e soprattutto con una visibilità in rete confermata da quasi mille visite uniche giornaliere, Complexlab è già una realtà concreta o, per dirla con Stefano, un sogno preso molto seriamente. Ciò che forse manca ancora è una proposta articolata e concreta in grado di offrire strumenti e occasioni per sognare a quanti, all'interno di organizzazioni, aziende, istituzioni condividono con noi la necessità di guardare al nostro stare dentro una rete sociale in modo diverso rispetto a quanto fin qui fatto. Un modo che, come dice Mara permetta a tutti di
" scorgere ciò che le organizzazioni sono in potenza e di comprendere le infinite possibilità che un tessuto di relazioni può generare".

Ma ciò che sembra mancare oggi, potrebbe nascere domani come risultato della collaborazione e della creatività dei collaboratori di Complexlab ( almeno di quelli che hanno compreso finalità e obiettivi del progetto!).

Carlo
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by Mara Di Bartolomeo last modified 24-01-2008 13:34
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