i corvi di TerzaniLa Provocazione..Un signore che stava sotto un albero nel suo giardino non ne poteva più del gracchiare dei corvi sull'albero, perciò un giorno chiamò i suoi servi e con sassi e bastoni li fece cacciare via. Il creatore ( IL KAOS?) che in quel momento si svegliava da un pisolino, si accorse subito che dal grande concerto del suo universo mancava una voce e, arrabbiatissimo, mandò di corsa un suo assistente sulla terra a rimettere i corvi sull'albero.(T.Terzani, Lettere contro la guerra) La Nostra RispostaGregory Bateson (in Mente e Natura), alla ricerca della "struttura che connette" si chiedeva: Quale struttura connette il granchio con l'aragosta, l'orchidea con la primula e tutti e quattro con me? E me con voi? E tutti e sei con l'ameba da una parte e con lo schizofrenico dall'altra? E se in questa struttura che connette ci mettiamo anche il virus Ebola, la zanzara anofele, un serial killer qualsiasi e la persona più cattiva che conociamo...? Forse, allora, rischiamo di non essere più interessati a un struttura che connette (e che quindi giustifica) tutto ciò. Forse, non racconteremo la storiella dei corvi di Terzani (immagina tanti bei virus Ebola al posto dei corvi...). Forse non avremo più bisogno di un creatore che crea proprio ciò, lasciando aperte le domande poste dal fisico S.Hawking e dal filosofo Elie Wiesel sulla necessità e/o opportunità di un creatore (che, stando alla stroiella di Terzani, connette anche noi con ...Auschwitz!). Ecco la soluzione: lasciamo che le strutture si connettino spontaneamente, creativamente, sull'orlo del caos. Non per volontà di un Dio-Kaos. Accettiamole e viviamole per quel che sono e fintanto che sono, grazie alla loro piena comprensione scientifica da parte nostra. Non sogniamo sempre demiurghi che ordinano la realtà fino a volerlo diventare noi stessi. Questo è l'umile messaggio della Teoria della Complessità, che poi, guarda caso..., è lo stesso messaggio di 2700 anni fa di Siddharta.... Nicola
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Credo che il Dio della storia per Terzani fosse solo uno stratagemma... quantomeno, lo è per me, che non mi sogno di attribuire al caos una volontà ordinatrice da essere supremo. Da agnostica, riconosco che c'è una ragione nelle cose che non sempre va a nostro vantaggio, e facendo il medico quotidianamente verifico che spesso la complessità del mondo calpesta le aspirazioni e la vita stessa degli individui. E' un gioco che ci tocca accettare...sperando che per oggi la farfalla dimentichi di sbattere le ali e ci permetta di godere un altro giorno di serenità. Pensieri cupi che sempre di più si presentano alla mente in questi giorni di guerra, concretizzazione perversa della più distruttiva forma di caos. Dove però demiurghi dal volto umano si sono sostituiti alla forza creatrice dell'universo..che, spietatamente, si ritorce contro i più deboli. Ci DEVE essere un modo per far ragionare il mondo... contro la logica della guerra...