Le Agorà di Complexlab
Gestione Crisi di Impresa
 I progetti attivi

 Le sfide dello sviluppo
L'osservatorio italiano sui temi della Corporate Social Responsibility Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR)

 Punti di vista
Oggi su...di Stefano Verza
I mille volti della complessità.

 Sezioni tematiche
Filosofia e complessità
Teoria del diritto e complessità



Ricerca personalizzata


 
I blog di
Carlo Mazzucchelli



Oltre il marketing one-to-one: il social network marketing Un primo tentativo di individuare evoluzioni del marketing in termini sociali. Uno studio per sollecitare riflessioni, scambi di opinioni, esperienze sul campo ...
Marketing Sociale: in fasce ma cresce! Una riflessione dopo la lettura del libro Societing di Fabris: nuovi approcci e pratiche di marketing esperienziale, relazionale, etico, tribale e multietnico.
Social computing e marketing nell’epoca postmoderna e Web 2. Il ruolo del social computing nelle strategie e iniziative di marketing delle aziende.

More blogs


 

 
La Bibliografia sulla Complessità

Teoria della Complessità e sue applicazioni

Una bibliografia sulla teoria della complessità e delle sue applicazioni

Complessità e management delle organizzazioni

Una bibliografia della complessità applicata al management delle organizzazioni.

Teoria dei Giochi e sue applicazioni

Una bibliografia sulla teoria dei giochi e delle sue applicazioni

Teoria delle reti, analisi delle reti sociali e sue applicazioni

Una bibliografia quasi completa sulla teoria delle reti e delle sue applicazioni

Una bibliografia tutta italiana sulla complessità
Carlo Mazzucchelli
La bibliografia sulla complessità in italiano.
 


 
Preferiti
Professione Acqua Società di consulenza che opera nel settore degli impianti natatori (pubblici o privati, piccoli e grandi) destinati ad un uso pubblico.
Managerzen Non è un sito di moda e tendenza Non è filosofia astratta Non è business ManagerZen nasce con un obiettivo: proporre un approccio alternativo alla cultur...
Centro studi filosofia della Complessità Il Centro Studi di Filosofia della Complessità “Edgar Morin, fondato nel 2002 a Messina da un gruppo di studiosi del Dipartimento di Filosofia dell’Univers...
Analytic Technologies Software per l'analisi delle reti sociali.
Complexity International Journal for scientific papers dealing with any area of complex systems
Le reti come sistemi complessi Un viaggio nella complessità
Bloggeraus Un aggregatore di persone, conoscenze, esperienze. Laboratorio in continua evoluzione.
 

 
 

Sosteniamo e Promuovamo


 
 

Mondo
"I think the next century will be the century of complexity." Stephen Hawking

In Italia i testi di Gregory Chaitin sulla "Teoria algortimica della Complessità"
Nicola Antonucci
La Teoria dell'Informazione usata per comprendere quantitativamente i concetti di complessità, di casualità, e ...

I padroni delle reti e gli interessi dei padroncini

L'analisi dei 'Local collective competition goods' applicata all'ambto delle Reti di comunicazione, logistiche, finanziarie, ecc. Un problema all'intersezione ...
[1] 2 3 4 ... 6

 
Anche i bonobo sanno che...

Una metafora per ComplexLab
ComplexLab è un laboratorio per l’applicazione nel mondo aziendale delle discipline scientifiche moderne che modellano i comportamenti e l’auto-organizzazi...

Fedeli o Infedeli: la "Sperm Competition".
La Teoria dei Giochi, insieme al principio del "gene egoista", fanno emergere la logica di alcuni aspetti comportamentali e sociali dei primati, dai Bonobo agli...
 

 Logo Complexlab
Per linkare Complexlab usate liberamente uno dei loghi sottostanti.





Mailing list complexlab

Rielaborazione grafica di Annovi Frizio, collaboratore di Complexlab
 

A proposito di collaborazione

by Stefano Verza last modified 21-09-2006 19:47
Document Actions

La Provocazione..


“Tutti i tentativi per eliminare le differenze e stabilire l’omogeneità si rilevano illusori e servono, anzi, a moltiplicare ulteriormente le differenze che si volevano liquidare” (Giovanni Vailati) Questa pungente affermazione effettuata ormai un secolo fa mi ha colpito perché a mio avviso porta un ricco stimolo ai temi della collaborazione e del gioco di squadra. Aspetti di cui, mi sembra di notare, le organizzazioni sono sempre più alla ricerca. E allora propria a partire dalla citazione di Vailati, proverei a pormi tre domande: Non è che magari stiamo spingendo per l’omologazione, l’uniformità e il conformismo?. E non tanto per la coesione e l’unità. Non è che magari se il contributo e il valore delle persone fossero ampiamente e apertamente riconosciuti, le persone sarebbero meglio disposte ad accettare “l’ombra del gruppo”. Non è che magari il problema della scarsa o non ottimale collaborazione deriva semplicemente da una mancanza di comunicazione e di social networking all’interno dell’organizzazione?



La Nostra Risposta

Caro Stefano,

sì, sì, sì.

Purtroppo... le tue tre domande trovano risposte positive dall'analisi della realtà che ComplexLab condivide con te; in particolare:

a) L'omologazione, l'uniformità e il conformismo sono il risultato culturale del meme della Globalizzazione. L'efficienza del nuovo sistema complesso mondiale si basa sull'interscambiabilità e sostituibilità delle risorse - anche umane!

b) Il valore delle persone non è, né può ad oggi essere riconosciuto, poiché manca il criterio oggettivo misurabile. Se, però, così come nella filosofia di ComplexLab, il valore di ciascuno fosse il valore delle sue relazioni dialogiche, allora diventa possibile stabilire criteri oggettivi di relazione, leadership e competenza riconosciuti dagli Altri, ossia dalla Comunità.  Gli strumenti esistono nell'ambito della Social Network Analysis, come offerto da ComplexLab con la soluzione TAO (Tomografia Assiale delle Organizzazioni).

c) La scarsa collaborazione deriva certamente da una mancanza di sana comunicazione e di strumenti e metodologie di SNA.  Il problema reale però sta anche nella ignoranza della Teroa dei Giochi, o almeno dei suoi principi basilari: nè la collaborazione, nè la competitività sono degli imperativi categorici vincenti ('strategie d'equilibrio'), ma vanno scientemente dosati e alternati. Come, però, è ignoto ai più, che si affidano quindi al dogma culturale del momento, o del 'padrone'...

  Credo  che la tua interessante provocazione  meriti anche una citazione poetica di Antonio Machado:

  Insegna il Cristo: amerai il tuo prossimo come te stesso

  ma non dimenticare mai che è un altro.

  CompelxLab 

Il dialogo continua

Posted by steverza at 25-11-2006 20:58

Non so se ho effettuato un volo pindarico, ma in sostanza vedo il TAO anche come un’originale applicazione delle teorie psicologiche di costruzione dell’identità. Intendo dire che tutta la vita dell’uomo si gioca nell’equilibrio tra il mantenimento della propria individualità e il dialogo con gli altri. Se non posseggo una mia identità, un’identità personale che esplicita una certa differenza rispetto agli altri, divento una persona anonima. Per contro, se non ho riscontro di una certa similarità con gli altri, rischio di non riuscire più a entrare in relazione e comunicare con gli altri e, in ultima analisi, di venire rifiutato o emarginato.

Di questi tempi, per la percezione “sociale” che ho di contesti diversificati sento parlare con sempre maggior frequenza proprio di comunicazione difficile e della sensazione di sentirsi esclusi. A mio avviso ciò è fortemente connesso alle difficoltà che le persone e le organizzazioni hanno nel definire la loro identità utilizzando i soliti approcci canonici in un mondo complesso dove tutto è in gioco senza apparenti certezze. E ciò perché si crea un circolo vizioso: per costruirmi la mia identità devo mettermi profondamente in gioco e conoscere le mie luci e le mie ombre, aspetto che di per sé richiede già molto coraggio, se oltretutto ho la percezione di vievere in un mondo in cui tutto è privo di certezze, operando una mia “destrutturazione” perdo l’unica certezza a cui mi sembra possibile aggrapparmi e cioè “chi sono” (sia che si tratti di una persona, sia che si tratti di un’organizzazione).

Il TAO potrebbe essere un valido strumento per spezzare questo circolo vizioso, in quanto può delineare l’identità sociale delle persone all’interno delle organizzazioni, dare loro riscontro e renderli consapevoli del valore delle loro relazioni dialogiche. In questo modo è possibile rassicurarle sulla loro similarità con altri, ovvero dare alle persone una ba-se “rassicurante” a partire dalla quale, può essere forse più semplice elaborare in modo critico e riflessivo le proprie peculiarità e le proprie espe-rienze e pertanto costruire la propria identità personale, che è fondata sulla differenza tra me e gli altri. Come dire: il TAO mi offre l’opportunità per non essere una persona o un’organizzazione anonima.

stefano verza

Commenti a questo Articolo

Aree di Interesse

File collegati


Per leggere e commentare tutte le provocazioni di Complexlab


by Stefano Verza last modified 21-09-2006 19:47
Document Actions

Powered by Plone, the Open Source Content Management System

Cockpit and Aerodynamics: Mediatria - Engines: Reflab

This site conforms to the following standards: