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Tecnologie per gestire la complessità

Giuseppe Graci

Area Tematica: Introduzione alla Complessità              

Responsabile proposta progettuale:  Giuseppe Graci

f2Risorse di riferimento:

ReferentiRuoloEmailPagina Personale
Giuseppe Graci Coordinatoregiuseppe.graci@fastwebnet.it Pino
Cesare GranettoReferentecesare.granetto@virgilio.it cgranett
Carlo MazzucchelliReferentec.mazzucchelli@complexlab.itcmazzuc
Alberto Piamonte Referente  
 Luciano Lambersa   

Parole chiave: complessità, sistemi complessi adattativi, sistemi complessi evolutivi, connettività, interdipendenza, interconnettività, co-evoluzione, co-operazione, co-produzione, co-creazione dell’inftrastruttura abilitante, sistemi legacy, Relazione tra i professionisti dell’IT e quelli del business, relazione della strategie IT e di quelle Business,; esplorazione dello spazio delle possibilità; auto-organizzazione, organizzazione che apprende,  orlo del caos, emerge, far emergere, intelligenza distribuita, teoria dei sistemi, autopoiesi,

bo2Obiettivi del modulo:

 Lo scopo del modulo è quello di fornire un modello e degli strumenti che possano qualificare, quantificare e misurare la complessità di un Sistema Informativo. Scopo che si vuole raggiungere attraverso la cooperazione e la collaborazione di tutte quelle persone che desiderano condividere e creare insieme un approccio la complessità di un sistema informativo in una visione olistica.

Gli obiettivi che si desidera perseguire sono:

    • Riflettere, rivedere, condividere alcuni aspetti delle diverse teorie delle complessità di altri campi scientifici che opportunamente rivisitate possono costituire la base di conoscenze per descrivere la complessità di un sistema informativo

    • Dare avvio e mantenere nel tempo un’agenda per una ricerca continuativa e sistematica attraverso un processo di produzione paritetica e su base volontaria di una base informativa per condividere concetti, idee, esperienze, modelli, soluzioni, fornitori, o qualsiasi altra forma utile alla comunità

    • Lanciare delle iniziative multicliente per sviluppare e mantenere nel tempo framework, approcci, metodiche, percorsi formativi e tutto ciò che possa essere utile allo scopo del modulo nonché creare una base di riferimento numerica per poter posizionare e confrontarsi

    • Predisporre e condividere dei servizi per i partecipanti e per le società che sono interessate a comprendere, qualificare, quantificare e misurare la complessità del proprio sistema informativo e quindi poterla gestire e governare.

f5Sintesi dei Temi

L’evoluzione tecnologia è entrata nell’era delle “quattro C”: Conoscenza, Collaborazione, Cooperazione, Connessione ed è diventata parte intergrate dei comportamenti, delle relazioni e delle abitudini delle persone sia come individui sia come esseri appartenente da un organizzazione , chiamata azienda, che interagisce nell’ecosistema in cui opera l’azienda stessa. 

I temi che saranno toccati e nel tempo saranno adeguati e condivisi con i partecipanti al modulo  riguardano:

    •  Qualificare , Quantificare e Misurare la fragilità, la vulnerabilità e la complessità del sistema informativo. Fino ad oggi si è cercato, e forse con poco successo, di misurare la complessità di un sistema informativo correlandolo a delle variabile tecnologiche e nell’ambito delle tecnologie stesse. Il sistema informativo, essendo parte integrate del nostro essere delle relazioni e delle decisione che un professionista appartenente ad un’azienda è chiamato ad assolvere, deve essere analizzato in una logica olistica comprendendo  tutti quegli aspetti e varabili che interrelato e interconnettono  i sistemi informativi e le azioni dei singoli professionisti.
    • Facilitare la co-evoluzione  e governare nonché gestire l’inviluppo dei sistemi informativi e i momenti di discontinuità. Mentre prima tra un cambiamento e l’altro c’era un periodo di stasi oggi il cambiamento è continuativo e la gestione delle discontinuità non è una eccezione ma è la norma. La maggiore conoscenza e consapevolezza del contributo dei sistemi informativi genera una nuova domanda di fabbisogni di informazioni e strumenti attorno alle quali si auto generano nuove strutture organizzative. Nel contempo i sistemi informativi racchiudono in se le conoscenze e la storia delle precedenti organizzazioni che si sono susseguite e devono essere adeguate.  Una volta rese disponibili le informazioni e gli strumenti nascono nuove necessità generando e dando vita alla spirale della continua ricerca di allineamento tra organizzazione, fabbisogno, messa a punto dei sistemi informativi. La ricerca strumenti e di approcci di una infrastruttura abilitante non solo tecnologica ma anche della coscienza che faciliti e velocizzi e minimizzi gli impatti della discontinuità e che operi in una logica basata sul prefisso “co-“ è un imperativo da perseguire.
    • Costruire l’architettura della conoscenza poetiche. La tecnologia è sempre di più uno degli abilitanti per le realizzazioni tra professionisti, organizzazioni, ambienti nonché il facilitatore di scambio di conoscenze, di informazioni e di apprendimento in grado di favorire l’adattamento e l’evoluzione delle organizzazioni ai cambiamenti che si susseguono nell’ecosistema in cui la stessa organizzazione opera. Il fare emergere, l’esplicitare e il mettere a fattore comune la conoscenza presente  sia nei singoli individui che nei beni strumentali è un prerequisito fondamentale  e chiave per ogni moderna organizzazione per adattarsi  rapidamente ai cambiamenti del mercato e per fare fronte alla di continua e sistematica evoluzione di fabbisogni di informazioni e conoscenza. Le informazioni e le conoscenze disponibili all’interno di una organizzazione vanno individuate, raccolte, sviluppate, disegnate ed organizzate con l’obiettivo di creare del valore aggiunto per la persona o utente finale.
    • Organizzare l’IT come differenza tra le parti, complementari, specializzate e in conflitto reciproco propositivo. La valorizzazione, la crescita e l’evoluzione delle capitale umano passata attraverso la capacità dei singoli e/o gruppo di singoli di porsi l’un l’altro ed i meccanismi organizzativi che tendono sia a fare emergere la creatività, il talento e tolleranza. Tolleranza intesa come capacità di accogliere positivamente e veicolare le differenze. Tendere ad una nuova struttura organizzativa dell’IT  “aperta e quindi non proprietaria della conoscenza e del sapere” “libera di preconcetti”, “paritetica nelle relazioni”  che si autostruttura e/o si autodetermina  aggregandosi e disagredandosi in un contesto olistico e coordinato diventa un imperativo per essere parte integrante dell’ “organismo vivente”  della organizzazione stessa dove l’IT convive.  Prefrasando Morin e la sua visione del metodo come un cammino possiamo dire che l’organizzazione IT non solo è la detentrice del sapere tecnologico e capace di apprendere, di inventare e di creare ma deve anche cambiare durante il cammino di apprendimento intrapreso. Il cammino è il nuovo modello di lavoro olistico deve essere intrapreso.
    • Valutare e selezionare alternative paritetiche attraverso la misura della complessità. E’ intuitivo e umano che a parità di grado di soddisfazione di una soluzione ad una specifica necessitò uno persegua quella meno complessa. La complessità è un fattore che non viene considerato nel processo decisionale di una scelta tecnologica. Questo implica fare il salto e vedere la soluzione non solo nella sua capacità di rispondere a dei requisiti funzionali, tecnologici ed operativi ma anche a quelli più comportamentali che possano avere impatti sulle relazioni tra individui. Quantificare e misurare gli impatti che una soluzione paritetica ad un'altra introduce nel sistema informativo deve diventare un modus operandi dei processi decisionali delle valutazioni e scelte.

f2Domande a cui intende fornire una risposta  

Con questo modulo progettuale intendiamo dare delle risposte ai quesiti oggi esistenti su come affrontare le sfide del futuro con sistemi informativi sempre più complessi e difficili da gestire. Alcune delle domande a cui siamo in grado di fornire una risposta sono ad esempio:

  • Quali sono le variabili per qualificare, quantificare e misurare la complessità dei sistemi infornativi? Quale metodiche approcci e soluzione sono disponibili?
  • Quali sono i concenti e  driver dell’infrastruttura abilitante? Come valorizzare ed essere il volano dell’innovazione?
  • Come poter gestire l'incertezza e la complessità dei progetti, dei programmi e del portafoglio dell'iniiziative informatiche? Il Project Management è sufficiente per gestire la complessità dei progetti informativi? 


by Carlo Mazzucchelli last modified 02-10-2007 18:09
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