|
A fine testo il bottone per commentare e partecipare alla discussione
teoria delle reti
Reti Sociali e sistemi complessi
Carlo Mazzucchelli
Area Tematica: Teorie della complessità e reti sociali Responsabile modulo: Carlo Mazzucchelli
|
| Referenti | Ruolo | Pagina Personale | |
|---|---|---|---|
| Carlo Mazzucchelli | Coordinatore | ||
Introduzione
Il progetto intende utilizzare nuove conoscenze scientifiche, tecnologiche e sociali per elaborare nuovi servizi alle aziende e alle organizzazioni. Le basi teoretiche fanno riferimento alle teorie della complessità e alla teoria delle reti. L'approccio organizzativo è di tipo aperto e partecipativo nel quale ad ognuno verrà riconosciuto un adeguato compenso economico valutato in base a tipologia e qualità di contributo erogato.
Con l'obiettivo di generare partecipazione, abbondanza e nuovi sviluppi, vengono applicati per lo sviluppo e accesso ai contenuti, i principi del movimento open source nel quale tutti i membri sono incoraggiati a contribuire alla cresita della rete anche se non esistono benefici personali immediati.
La rete che vogliamo costruire è aperta a liberi professionisti, accademici, consulenti, membri e dipendenti di aziende e organizzazioni. In ogni situazione essi parteciperanno a titolo individuale e verranno considerati come persone attive in reti sociali caratterizzate da rispetto reciproco e ricchezza di interazioni.
Per partecipare al progetto viene richiesto un accreditamento che prevede la partecipazione a brevi iniziative formative finalizzate a trasferire le conoscenze di base sul tema delle reti sociali, a momenti di incontro personale e alla condivisione delle modalità tecniche e delle procedure implementate nel progetto.
Obiettivi del progetto
Con un approccio di tipo aperto ( tutti sono invitati a partecipare) e collaborativo (una proposta ed un'offerta come prodotti del lavoro di gruppo) il progetto si propone gli obiettivi seguenti:
- La creazione, attraverso un approccio aperto, di uno spazio collaborativo finalizzato allo sviluppo di nuovi metodi consulenziali per l'offerta di nuovi servizi alle organizzazioni. Tutti i metodi e servizi creati in questo spazio saranno disponibili ai partecipanti al progetto .
- La formazione di un network di 'practitioners' formati sui temi delle reti sociali e dei sistemi complessi e degli strumenti utili alle aziende per analizzare reti organizzative, reti sociali e reti di valore.
- Lo sviluppo di un approccio di ricerca che si basa sulla partecipazione attiva, lo scambio e la collaborazione di tutti i membri che hanno aderito al progetto.
- La creazione di programmi ad hoc focalizzati sui problemi e bisogni reali delle organizzazioni ma affrontati secondo schemi e processi di tipo co-evolutivo unitamente a concetti tipicamente accademici e scientifici con l'ambizione di creare nuova conoscenza e comprensione della comnplessità
Promozione, ricerca e sviluppo di nuovi prodotti software per leggere la complessità della realtà e far emergere il valore delle reti che la caratterizzano. La scelta ricadrà su strumenti in grado di produrre effetti pratici e concreti nelle organizzazioni.
Sintesi dei Temi
La scienza delle reti sta vivendo da alcuni anni un vero e proprio boom. Un interesse cresciuto anche grazie alla diffusione e al successo dei molti portali internet di social networking ma soprattutto per l'interesse multidisciplinare sui temi della complessità e delle strutture a rete che li caratterizzano. Ad oggi nessuno può seriamente affermare l'esistenza di una teoria della complessità ma in ambiti scientifici diversi, dalla fisica alla biologia, alle neuroscienze ecc. molti sono i ricercatori e i progetti che operano facendo riferimento a nuovi paradigmi, concetti, metafore e principi tutti collegabili al tema della complessità.
I principi da cui nasce la nostra proposta:
Dare senso alle cose: a partire dalle scienze cognitive, dalle scienze che studiano i sistemi adattativi complessi, dalla filosofia e dall'antropologia, un tentativo di dare senso e significati alle reti sociali di cui facciamo parte con l'obiettivo di poter poi intervenire su di esse. Un approccio tutt'altro che accademico ma co-evolutivo che mette insieme teoria e pratica.
Far mergere nuovi significati dalle relazioni esistenti tra i nodi o elementi di una rete: obiettivo del lavoro in rete è di condividere iniziative e contenuti con lo scopo di far emergere nuovi significati grazie alla interazione tra i membri e all'interesse delle tematiche trattate e delle proposte elaborate.
Lo studio è rivolto alle numerose tipologie di reti esistenti e alle loro differenze. Esistono infatti reti sociali informali (famiglia, comunità, associazioni, ecc.) nelle quali gli individui partecipano per vantaggi personali e reti che nascono con l'obiettivo preciso di generare valore quali quelle dei cosiddetti lavoratori della conoscenza focalizzati nella creazione, integrazione e diffusione di conoscenze o delle comunità di pratica. E ci sono poi reti di valore focalizzate nella creazione di benefici sociali ed economici quali le organizzazioni ( reti gerarchiche), gruppi/team di progetto, business web, movimenti culturali, sociali e politici volti al cambiamento della societàecc.
Social networks e marketing
Aziende, università, scienziati, liberi professionisti ecc. stanno sperimentando e apprezzando da tempo l'importanza delle reti sociali. Moltissimi sono gli esempi disponibili e i case study da cui partire per valutare applicabilità e validità di un approccio che sembra oggi influenzare ambiti interdisciplinari diversi e facendo nascere nuove opportunità di ricerca, di collaborazione e di business.
Gli ambiti di applicabilità sono tra i più vari quali:
- scientifico: sviluppo di nuove idee e condivisione di risorse e conoscenze all'interno del modno accademico e nelle reti di ricercatori
- finanziario: uso delle reti sociali per raccogliere fondi
- marketing: ruolo degli opinion leaders e del contagio virale nella diffusione di nuovi prodotti
- economico
- sociale
- internet
Social Networks e marketing oggi: stato dell'arte e approcci innovativi:
- Declino degli approcci tradizionali e minore efficacia degli stessi. La frammentazione dei media può favorire aziende che operano in microsegmenti di mercato ma non aziende con prodotti di massa. Aumenta lo scetticismo e la capacità di autodifesa del consumatore nei coinfronti delle attivitàpromozionali e pubblicitarie. La comunicazione tradizionale non è più sufficiente e risulta meno efficace.
- La nostra proposta: uso dei social networks in cui si organizzano i consumatori per una comunicazione più efficace e nuovi modelli di ROI
- La costruzione e lo sviluppo efficace del brand e della corporate idendity stanno diventando obiettivi sempre più strategic. Ma il brand da un punto di vista cognitivo non è altro che un nodo in una rete di tipo associativo caratterizzata da tipologie diverse di collegamenti e relazioni tra credenze, valori, concetti ecc. esistenti nella nostra mente e memoria.
- La nostra proposta: utilizzare strumenti di analisi delle reti sociali per analizzare le reti associative legate ad un brand e produrre diagnosi su problematiche quali: caratteristiche del brand, driver, co-branding, cannibalizzazione, brand parity, brand dilution, brand confusion ecc.
- Il marketing è sempre più interessato a comprendere in che modo i consumatori scelgono e utilizzano i prodoti e i marchi per costruire una loro identità personale. Queste scelte comportamentali non avvengono in isolamento ma in un contesto competitivo e di confronto costante con altri consumatori. Proprio per facilitare competizione e scambio una delle tattiche oggi utilizzate è di favorire la condivisione di contenuti generati dai consumatori e la creazione di 'brand communities'.
- La nostra proposta: analisi delle reti sociali a cui appartiene ogni consumatore per migliorare e ottimizzare segmentazione, targeting, posizionamento, marketing e comunicazione. Iniziative marketing finalizzate all'utilizzo di portali di social networking (MySpace, Cyworld, Facebook, Youtube ecc.) non solo per promuovere prodotti sui teen-ager ma anche per costruire nuove strutture e organizzazioni relazionali.
- L'emergere di nuovi mercati globali obbliga il marketing delle aziende occidentali a confrontarsi con culture e approcci al mercato diversi per i quali non esistono ad oggi esperienze e strumenti concettuali e operativi adeguati.
- La nostra proposta: utilizzare le reti sociali per individuare nuovi approcci per la comunicazione, la promozione, la pubblicità e il marketing in mercati globali e paesi emergenti
- Nuovi prodotti richiedono creatività e innovazione. Molte aziende ricorrono alle reti sociali per favorire l'una e l'altra e per comprendere, prevedere e gestire accettazione e diffusione di nuovi prodotti nel mercato.
- Robinson Crusoe oggi sarebbe senza un'isola. Nessuna realtà aziendale opera in isolamento ma anzi è immersa in un contesto relazionale nel quale è utile investire su relazioni strutturale di lungo termine e sulla costruzione di reti sociali o ecosistemi.
- La nostra proposta: analisi delle reti che compongono l'ecosistema e delle relazioni in essere per identificare aree di investimento e intervento
- Reti della conoscenza. Le aziende sono nodi di reti sociali distribuite ma network a loro volta. Come organizzazioni possono infatti essere viste come reti di persone, idee e ricorse in generale. Le organizzazioni formali e gli organigrammi raramente riflettono la realtà e rappresentano le molte facce di una organizzazione che si auto-organizza e co-evolve in continuazione.
- La nostra proposta: utilizzo degli strumenti di analisi delle reti sociali per fare una tomografia assiale dell'organizzazione e fornire strumenti visuali di lettura, interpretazione e intervento sulla realtà organizzativa corrente.
Domande a cui intende fornire una risposta
Cosa sono le reti sociali ?
Come sono utilizzate per la rappresentazione delle organizzazioni?
Quale è il livello della loro penetrazione?
Quali sono i campi di applicabilità?
Quale è l’offerta del mercato in termini di metodologie e strumenti?








