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[I][I] Incertezza L’incertezza è il luogo naturale dei principi dialogici che mettono insieme assunti complementari o antagonisti (ad esempio, conservazione, rivoluzione, resistenza). L’incertezza è l’espressione della circolarità, della retroazione, della complementarietà, della completezza, della solidarietà, dell’olismo, della fuzzy logic, etc. La realtà stessa è incerta. Come B. Groethuysen usava affermare "Essere realisti, che utopia!" (citato da Morin, 1994). Oggi è chiaro che gli esseri umani percepiscono la realtà come ciò che essi pensano sia. Come insegna la ben nota commedia di Pirandello dal titolo "Così è se vi pare", la realtà stessa è un altro concetto dialogico. La realtà fattuale può risultare irreale (il cambiamento futuro può capovolgere ciò che si è ritenuto essere vero), l’irrealtà può essere reale (quando ciò che si era ritenuto irreale o falso, o frutto della pazzia, si rivela successivamente vero). L’essere umano più diventa consapevole dell’incertezza, più può apprendere ad usarla positivamente al fine di: comprendere la relatività della scienza e del sapere; combinare antiche e nuove culture; comprendere culture diverse; relativizzare quanto viene percepito come "reale"; comprendere i limiti delle verità "oggettive"; stimolare la possibile realizzazione di quanto viene percepito come "irreale" (o utopistico) in un dato periodo temporale; trovare soluzioni strategiche e risolvere problemi, percependo rischio e vulnerabilità di molte azioni, modalità comportamentali e di pensiero. *** [I] Incommensurabilità Non tutto può essere misurato con lo stesso ‘metro’, o tradotto con lo stesso linguaggio. La circonferenza non può essere misurata col suo raggio (salvo concepire infinite cifre decimali), e lo stessa vale per la diagonale e il lato in un quadrato. Questo concetto è stato applicato anche da epistemologi quali Paul Feyerabend alla valutazione delle possibilità di dialogo tra le scienze, e quindi di una reale e proficua interdisciplinarità. Oggigiorno, lo "scontro tra civiltà", paventato o realmente in atto, è frutto di una incommensurabilità tra culture, da superare sulla base della comprensione, garzie alle Scienze Cognitive, delle oggettive incommensurabilità cognitive e linguistiche. [I] Intangibles Intangibles (dall'inglese: beni intangibili, immateriali) sono le qualità in un individuo o in un gruppo di individui, specialmente quelle qualità di gruppi organizzati (team sportivo, azienda, ecc.) le quali influenzano le prestazioni del gruppo ma non sono direttamente o facilmente misurabili. Moderni approcci sono stati sviluppati per catturare le proprietà emergenti degli Intangibles, per permetterne la comprensione, la valutazione e la valorizzazione all'interno di organizzazioni anche compelsse. Complexlab fornisce strumenti anche in tale ambito.
[I] Intelligenza Olistica Le moderne Scienze Cognitive hanno definitivamente infranto le barriere imposte dal secolare 'Errore di Cartesio', istigato da Platone, ossia la dissociazione tra mente e corpo. Qualsiasi funzione neurale è vincolata e condizionata da funzioni omonali e immunitarie. E viceversa... Il cervello elabora concomitanti stimoli bio-chimici, elettrco-neurali, ormonali, peptidici, ecc... Il risultato di questa complessa elaborazione è, genericamente, definta Intelligenza. Questa intelligenza 'moderna' è olistica poiché considera ciò che già Ippocrate sapeva bene: l'organismo è un cerchio. Qualsiasi conoscenza, Cultura vera, consapevolezza e coscienza (nei loro severi limiti) poggia necessariamente su attività bio-chimiche, che a loro volta sono stimolate dalle conoscenze, dalla cultura, ecc... [I] Iterazione i|te|ra|zió|ne (dal dizionario della lingua italiana di De Mauro )
by
cmazzuc
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last modified
06-10-2009 21:25
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