complessità , teoria dei giochi, teoria delle reti, networking e collaborazione
ArCon™
L’approccio di Complexlab per architetture della conoscenza poietiche.
Imperativo categorico per ogni moderna organizzazione è la capacità di rispondere e adattarsi rapidamente ai cambiamenti sociali e del mercato. Le persone dell’organizzazione devono saper decidere, dare delle risposte e innovare più rapidamente. Per farlo hanno bisogno di maggiori e più adeguate informazioni e conoscenze e ne hanno bisogno immediatamente.
Le informazioni e le conoscenze disponibili all’interno di una organizzazione vanno individuate, raccolte, sviluppate, disegnate ed organizzate con l’obiettivo di creare del valore aggiunto per la persona o utente finale.
Complexlab unitamente ai suoi collaboratori si propone come interlocutore e partner per progetti di breve-lungo termine, per progetti chiavi in mano o come fornitore di competenze e professionalità per le realizzazione di architetture della conoscenza aziendali. Le competenze disponibili in Complexlab comprendono programmazione tecnica, disegno e architettura d’interni per gli ambienti di lavoro, disegno, sviluppo e implementazione di progetti finalizzati alla gestione della conoscenza aziendale, formazione e e-learning.
Proponiamo la realizzazione di architetture della conoscenza poietiche caratterizzate da:
§ Prosociabilità o cultura della collaborazione
Produrre sapere non comporta l’arricchimento delle conoscenze, ma piuttosto il mettersi in rapporto con gli altri.
Ciò che avviene all’interno di un gruppo di persone deriva dalle dinamiche interne di un individuo, dai suoi atteggiamenti, dai suoi sentimenti e dai suoi valori, dalle emozioni e dagli impulsi irrazionali. Conoscere tali dinamiche è un’attività portante della nostra proposta architterale in quanto consente di sviluppare la prosociabilità ( ma anche la co-opetition) tenendo conto delle competenze ( esperienze aziendali, managerialei ecc.), delle conoscenze e degli strumenti ( TAO Complexlab ) disponibili. Una proposta che ha come obiettivo di fare in modo che i benefici personali si riflettano, attraverso la prosociabilità, in tutta l’organizzazione in termini di efficienza, efficacia, creatività e capacità innovativa.
§ Polisemanticita’
Serve saper prevedere luoghi funzionali differenziati in relazione ai processi che caratterizzano le peculiarità della vita lavorativa tipica di ogni azienda.
La polisemanticità è la caratteristica essenziale di ambienti di lavoro del futuro differenziati, in grado di rispondere ai bisogni delle persone in termini di qualità complessiva della vita organizzativa, ma anche di tener conto, allo stesso tempo, delle opportunità di contatto che accadono in modo formale, spontaneo e informale. Una proposta di progettazione architetturale e ambientale in grado di ridefinire il concetto di territorialità all'interno dell'organizzazione con l’obiettivo di promuovere nuovi paradigmi organizzativi che connotino l’organizzazione sempre più come un luogo di comunicazioni e di relazioni capace di favorire la creazione e la condivisione di tutti i saperi possibili.
§ Tecnocorporeità
La selezione di conoscenze e idee vincenti è il risultato della selezione di una moltitudine di idee sbagliate e inutili.
La tecnologia sta rendendo obsoleta la vicinanza fisica. Il luogo sociale si stabilisce a distanza, tra interlocutori lontani. Tuttavia essi si possono collegare più di prima l’un l’altro attraverso reti che permettono molteplici connessioni sino a poco tempo fa impensabili, sviluppando una nuova ottica che sposta il focus dall’Information Technology alla Relation Technology. In questa direzione le potenzialità offerte dalle relazioni incorporee sono di particolare interesse per la diffusione della conoscenza, poiché consentono di amplificare notevolmente le condizioni che massimizzano la creazione di sapere: contemporaneità, velocità e reperibilità delle relazioni; produzione di eccedenza e interculturalità.
ANDARE OLTRE con COMPLEXLAB
La Propsettiva della tecnologia come ambiente poietico di apprendimento, relazionale e scambio di conoscenze.
Le architetture della conoscenza di Complexlab utilizzano tecnologie che permettono la realizzazione di ambienti di scambio di conoscenze e di apprendimento in grado di favorire l’azione psicologica volta a promuovere, attraverso la prosociabilità, la cultura della collaborazione, la creazione e la diffusione di sapere. Questo ambiente comunitario e compartecipato deve consentire alle persone di lavorare insieme e aiutarsi a vicenda per imparare ad usare una moltitudine di strumenti e risorse informatiche, nel comune perseguimento di obiettivi di apprendimento.
La soluzione tecnologica applicativa proposta è strutturata come ambiente di lavoro collaborativo e di apprendimento in grado di mettere in condizione ogni persona (o gruppo di persone) di contribuire all'interpretazione di quanto si sta acquisendo strada facendo. Possono così essere evidenziati i diversi punti di vista e l'esistenza di diverse interpretazioni di uno stesso evento od oggetto di discussione. La soluzione architetturale porposta permette di identificare e tenere in giusta considerazione, nel momento in cui si è chiamati ad affrontare e risolvere una situazione problematica, l'insieme delle molteplici prospettive esistenti.
La possibilità offerta dalla tecnologia, comporta la possibilità di addestrare le persone all’utilizzo della soluzione applicativa e delle sue potenzialità, strutturando quest’azione affinché questo addestramento si riveli un vero e proprio percorso di apprendimento finalizzato a promuovere la cultura della collaborazione e a soddisfare i punti focali di diffusione del sapere.
L’approccio di ultima generazione ArCon™ che si avvale in particolare del metodo Architettura della Conoscenza® comporta l’integrazione del livello individuale e di quello tecnologico per promuovere un’azione psicologica di vastissima e pregnante portata. La progettazione degli ambienti, conseguentemente dovrebbe provvedere a tener conto anche di questi sviluppi.
La familiarizzazione con una data applicazione tecnologica permette, al contempo, di allenare le persone al metodo di apprendimento collaborativo, senza lasciare che le persone intessano le loro relazioni “sociali” in maniera poco strutturata.