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complessità
Perchè Brainframes
Carlo Mazzucchelli
Brainframes e intelligenza connettivaIl termine Brainframe utilizzato per i nostri incontri sulla complessità fa riferimento ad un libro di Derrick De Kerckove sulle trasformazioni indotte nella mente umana dall’uso di strumenti di comunicazione (tecnologie dell’informazione) sempre più evoluti e sulla nostra capacità a prevedere i cambiamenti negli scenari sociali, economici e di mercato nei quali siamo immersi.
Se si prende in considerazione la struttura reticolare e distribuita che carattrizza ogni sistema sociale, il concetto di brainframe, la metafora della cornice, può essere esteso anche alla dimensione sociale in quanto capace di rendere globale il contesto cognitivo di azione di ogni persona elevandolo a livello di percezione sociale. In questo caso la tecnologia di riferimento è il linguaggio, anzi i linguaggi. Quindi un un brainframe è una forma di organizzazione neuronale-cognitiva tipica dei cervelli (e quindi delle menti) delle persone che vivono in un determinato contesto tecnologico. Le strutture fisiologiche, cognitive e psicologiche delle menti umane subiscono forti pressioni evolutive in base a fattori non solo darwiniani (selezione della specie) ma anche culturali e tecnologici (selezione delle formae mentis più efficienti). La nostra iniziativa vuole essere un tentativo di fornire strumenti adeguati alla comprensione dei brainframes con cui ‘incorniciamo’ la realtà che ci circonda, di come essi sono strutturati e condizionati dalle tecnologie dell’informazione in uso, di come essi possano evolvere e cambiare nel tempo e aiutare a conoscere, strutturare e organizzare il mondo esterno. |
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L’avvento e la diffusione di internet hanno favorito la dimensione sociale della conoscenza, una dimensione che definisce l’ambiente stesso nel quale essa viene prodotta e che crea un circuito virtuoso di influenza reciproca tra i due elementi, tale da rendere difficile individuare quale elemento preceda l’altro. Per descrivere questa realtà De Kerckove ha coniato il concetto di brainframe descrivendolo come una struttura cognitiva condizionata dall’uso delle tecnologie dell’informazione e in grado di incorniciare il nostro pensiero determinando degli ‘stili di pensiero’ attraverso l’uso che noi facciamo dei codici e dei linguaggi della tecnologia utilizzata. Ogni tecnologia dell’informazione utilizzata è una sfida rivolta alla nostra capacità di interpretare il mondo attraverso modelli interpretativi diversi. Il cervello umano è un ecosistema biologico in costante dialogo con la tecnologia e la cultura. Un brainframe non è un modo di pensare (una mentalità) ma è questo e molto di più. Pur strutturando e filtrando la nostra visione del mondo, il brainframe non è un paio di occhiali di tipo particolare ma è localizzato nella struttura più profonda della nostra coscienza. Il brainframe creato dall’alfabetizzazione ha influenzato il nostro modo di organizzare i pensieri così come quello creato dalla televisione influenza oggi in modo diverso la nostra elaborazione dell’informazione grazie all’enfasi maggiore attribuita alla componente visiva che la caratterizza.