Dai social networks al web come social network esteso.
Carlo Mazzucchelli14-May-2008
Riprendo un interessante articolo letto recentemente per parlare brevemente di un fenomeno che sembra interessare tutti i maggiori player di social networking online. Youtube, MySpace e Google hanno annunciato la loro intenzione di aprire i loro corrispettivi ambiti sociali in rete mettendo a disposizione e condividendo modalità standard (OpenID, OAuth, OpenSocial) che permetteranno in futuro un legame più stretto e percorsi di scambio più semplici tra utenti di social networks tra loro diversi.
Sulle difficoltà per il modello C. S. R.
Sergio Sabetta08-May-2008
Si parla ormai da più parti di una certa stanchezza sul modello del C. S. R. ( Corporate Social Responsibility ) in quanto progressivamente trasformato in retorica e burocrazia, in altre parole si delega ad un Ufficio o Servizio il compito di seguirne l’attuazione limitandola agli stakeholder esterni. Si propone pertanto, al fine di rivitalizzarla, il coinvolgimento degli stakeholder interni in modo da estenderne la funzione dalla semplice immagine favorevole dell’impresa, come vantaggio competitivo, ad una maggiore partecipazione e impegno dei dipendenti, questo tuttavia comporta la necessità di definire le varie tipologie di stakeholders.
Complessità: misurare si può!
Carlo Mazzucchelli07-May-2008
Ogni mese ci regalia un nuovo libro sui temi della complessità con nuovi modelli di misurazione e misure della complessità Ad oggi però non esistono ancora definizioni e misure della complessità comunemente accettate. La definizione entrata nel lessico popolare parla di complessità come bordo del caos, imprevedibilità, auto-organizzazione ed emergenza intese come ambito nel quale si produce nuova vita. Manca in questa definizione ogni riferimento a come e in che misura la complessità è generatrice di cambiamento e può diventare informazione utile a rendere un pò più prevedibile l'imprevedibile e meno incerto il futuro. Ma secondo alcuni specialisti, misurare si può.......per saperne di più leggete l'articolo
L'Apocalissi dei Professionals e dei Managers della Complessità
Nicola Antonucci23-April-2008
A fronte dello 'tsunami' finanziario in arrivo che devasterà la tradizionale struttura delle Piccole Medie Imprese italiane, c'è qualche Professional o Manager che crede ancora al valore aggiunto per tali PMI delle proprie competenze ed esperienze, rispetto a un valido trentenne...? Il suo vero valore aggiunto, proprio in forza degli anni lavorativi e anagrafici, risiede oggigiorno altrove: nel suo network di relazioni e di conoscenze.
***Dal Networking al Lavoro!***
E, soprattutto... dal Networking alla ***Gestione delle Crisi Aziendali!***
Come insegna la grande poetessa Szymborska...
Aziende invisibili e complessità.
Stefano Verza23-April-2008
Un accadimento personale preso a titolo di esempio per cercarne una lettura in chiave di complessità (2003-2008). Per provare a leggere il disordine apparente o l’ordine nascosto se si preferisce. “La complessità … può sembrare un ritorno all’incertezza, alla difficoltà di fare previsioni, ma in realtà introduce … una linea d’indagine innovativa che si qualifica più articolata, in quanto tenta di riuscire a cogliere nel loro significato gli elementi apparsi accidentali”. (Nicoletta Sala)
Zero Comments - il bel libro di Geert Lovink
Carlo Mazzucchelli22-April-2008
Un articolo di Benedetto Vecchi a commento/recensione del libro Zero Comment di Geert Lovink. Il social networking si impone nel cyberspazio quando le imprese della net-economy deflagrano, bruciando in pochi mesi centinai di miliardi di dollari investiti da spregiudicati «capitalisti di ventura». Sarebbe tuttavia errato considerate il social networking un compiuto e riproducibile nuovo modello di business che fiorisce sulle macerie della new economy. YouTube, Facebook, MySpace sono la via di fuga dalla cosiddetta internet depression che rivendica al web la caratteristica di medium per una socializzazione dei propri stili di vita e consumi culturali al di fuori però della ferree leggi dell'economia di mercato. Si badi bene, però, presentare quei siti non come come prototipi di una possibile attività produttiva, ma solo come espressione di un uso ludico e relazionale della rete, non vuol dire che il social networking è da interpretare come esito di una critica al capitalismo. Semmai è espressione di una «logica del dono» che offre un riparo e il contesto dove ripristinare un legame sociale altrimenti cancellato dall'economia di mercato.
Social Networks in azienda: utilità ancora tutta da investigare.
Carlo Mazzucchelli18-April-2008
Dall’esplodere del fenomeno dei social network molte sono le aziende che hanno analizzato i benefici economici che potrebbero essere generati dall’applicazione di queste nuove tecnologie. Ad oggi, rare sono le esperienze concrete e di successo note al grande pubblico della rete. Ciò vale a maggior ragione per un paese come l’Italia, notoriamente conservatore nell’adozione di nuovi approcci innovativi e poco propenso a investire in tecnologie fino a quando non siano diventati evidenti ( aspettando però che i rischi li prendano altri) i ritorni sugli investimenti da fare. In questo scenario non molto positivo, esiste però un ambito nel quale le aziende stanno sperimentando in che modo implementando social networks all’interno delle loro aziende sia possibile generare nuovo valore sia per il cliente sia interno grazie ad una migliore produzione e condivisione di conoscenza.
La coscienza e la complessità.
Astro Calisi16-April-2008
Un articolo di Astro Calisi scritto come recensione e commento critico al nuovo libro di Giulio Tononi che parla di coscienza e complessità. Tema non facile, anzi molto complesso che suscita molte discussioni tra gli scienziati e prese di distanza da parte di quanti ritengono che parlare di questi argomenti comporti un pò di gattivo gusto e anche un dilettantismo pericoloso. Secondo Tononi, la reticenza degli scienziati nell'affrontare un argomento tanto sfuggente come quello della coscienza sta nella diffusa convinzione che esso non si presti ad essere indagato in maniera scientifica. La risposta di Tononi fa comunque riferimento alla complessità, da lui considerata non come misura della quantità delle parti costituenti, bensì come quantità dei collegamenti che mettono in comunicazione tra loro parti strutturalmente e funzionalmente diverse.
Brand (vs) social media oppure brand (+) social media?
Luca De Fino16-April-2008
L'eterogeneità e la complessità dei fattori che guidano la relazione tra marca e persona non dipendono più solo da aspetti strettamente collegati al brand e all'impianto di marketing e comunicazione su cui questo poggia (il posizionamento, il tipo di prodotto o di servizio, la distribuzione e l'heritage, per citarne alcuni), ma oggi anche da logiche che afferiscono alla cultura aziendale e ai comportamenti delle persone (dalla rete di vendita ai call center da una parte, ai consumatori e agli utenti dall'altra).
Il nuovo potere del passaparola.
Barbara Trotta15-April-2008
Il passaparola è sempre esistito, ma i cambiamenti avvenuti negli ultimi dieci anni, soprattutto per quanto riguarda il potere assunto dai consumatori nel rapporto con le imprese e le evoluzioni nelle tecnologie di comunicazione, spingono a focalizzare nuovamente l'attenzione su questo fenomeno ora amplificato più che mai.
Bisogna fare i conti con la crescente perdita di efficacia delle pubblicità e del marketing tradizionale di cui vengono criticate da parte dei consumatori l'intrusività, l'eccessiva ripetitività e l'incapacità di stabilire un dialogo a due vie.
Consulenza Finanziaria Scientifica : l’innovativo approccio “Feedback Fee”
Nicola Antonucci14-April-2008
Dalla teoria alla pratica, la comprensione scientifica della complessità dei fenomeni finanziari conduce ad approcci pratici e semplici per impostare rapporti di consulenza dove compenso, fiducia e responsabilità siano coerenti con la natura vera della finanza complessa e scientifica.
La burocrazia secondo Wittgenstain
Srergio Sabetta10-April-2008
La burocrazia può essere vista come un frattale, in cui la stessa figura si repica in scale maggiori o minori, con informazioni strutturali ripetitive, essa infatti favorisce la ripetitività e la conservazione sia della memoria che della struttura organizzativa sociale. Possiamo quindi definire la burocrazia come una ricorsiva applicazione di formule organizzative semplici che creano la complessità.
Segnaliamo il libro sulla complessità del Prof. Massimo Paoli
Carlo Mazzucchelli09-April-2008
Edito da FrancoAngeli è da poco in libreria l'ultimo libro del professor Massino Paoli sul management dell'innovazione. Un libro che, a partire dalle metafore della complessità e dalla constatazione che senza innovazione non ci possa essere oggi vera capacità competitiva, aiuterà il lettore a comprendere meglio le sfide della complessità a cui è chiamato il management delle nuove organizzazioni aperte, dinamiche, globali e autopoietiche. Un libro importante per un management italiano che avverte fortemente la crisi del sistema paese e vuole esercitarsi su nuovi paradigmi e approcci utilizzando nuovi strumenti non sempre reperibili all'interno delle aule universitarie. Un libro per un management che vuole guardare avanti e prepararsi alle sfide del domani.
La logica aperta della mente
Carlo Mazzucchelli07-April-2008
E' in distribuzione il nuovo libro di Ignazio Licata, un fisico teorico, professore presso l'Institute for Basic Research di Palm Harbor, Florida, Usa ed attualmente direttore scientifico dell'ISEM, Institute for Scientific Methodology a Bagheria, Palermo. Il libro scritto per Codice Edizioni, Torino, è dedicato alla fisica della cognizione e centrato sulle nozioni di emergenza, apertura logica, computazione naturale ed al modello del Quantum Brain.
I vestiti della consulenza
Stefano Verza05-April-2008
In una chiacchierata di qualche tempo fa con l’amico William Levati, dalla quale è scaturito un articolo per Persone&Conoscenze (“Dialogo tra due psicologi del lavoro”), abbiamo terminato dicendoci che un’azienda dovrebbe essere sensibile a investire in termini di ricerca, invece di andare avanti un po' a tentoni; come anche essere propensa a enfatizzare "la cultura della domanda" partendo dal presupposto che è più difficile trovare una domanda corretta che non la conseguente risposta.
E ora mi domando se l’essenza della consulenza possa consistere nell’aiutare le aziende a fare un particolare tipo di ricerca: la ricerca del dubbio.
Politica e segnali deboli
Sergio Sabetta04-April-2008
Uno dei punti di partenza riconosciuti dall'azione politica è l'egoismo che sta alla base di molte delle azioni umane, il sociale in cui prevale l'io individuale con i suoi propri valori e interessi o quelli che possono diventare suoi, comunque sempre agganciato ai rapporti sociali ( Scheler ).
Il controllo dalla frantumazione alla complessità
Sergio Sabetta04-April-2008
Si parla di reti, processi per funzioni, complessità, ma molte volte frantumare la visione dell'insieme del problema, settorializzarlo, è sostanzialmente semplificare la sua gestione, facilitandone la lettura del prodotto e contemporaneamente non esporsi a valutazioni di insieme, politicamente.
Il mutamento interpretativo nella teoria delle catastrofi
sergio sabetta27-March-2008
Ogni interpretazione che rompe uno schema interpretativo di fatto lo si può leggere come un microtrauma del discorso logico, rottura che crea il nuovo.
Brick Bonds ® : capitale garantito per guadagnare sui ribassi immobiliari..
Nicola Antonucci17-March-2008
Dopo gli innovativi “Brick Shares”, Nicola Antonucci presenta un nuovo strumento finanziario per guadagnare sui ribassi immobiliari già avviati in varie parti del mondo, oppure per proteggere il valore dell’immobile già acquistato.
Ti racconto la storia di un evento: “Professionals at work - dal Passaparola al Networking. Strumenti e conoscenze per creare, trovare e migliorare il lavoro del moderno professionista.”
Nicola Antonucci17-March-2008
L’epoca della complessità nella quale viviamo impone la comprensione delle sue nuove dinamiche comunicative, relazionali ed economiche. Tale compito diventa vitale per coloro che giornalmente ricercano opportunità lavorative per le proprie competenze, spesso troppo elevate per la struttura delle PMI italiane. I Professionals sono i protagonisti di una nuova managerialità senza più i supporti e i vincoli delle aziende e dei contratti di categoria, ma basata su nuove modalità di connessione e interazione dinamica con imprese, altri professionisti e istituzioni per valorizzare, insieme, la Conoscenza e le Conoscenze. La relazione personale diretta può non bastare più, il business potrebbe trovarsi a distanze e in orari non facili da scandagliare, il proprio benessere potrebbe essere pregiudicato dalla scarsa ‘persistenza’ delle relazioni e dalla ricerca continua di opportunità.
E allora…?


