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complessità , teoria dei giochi
Le avventure di K - V : K e l’Azienda Effi-Sciente (ossia From Communication Flow to Cash Flow!)
Nicola Antonucci
Nei modi più diversi, siamo tutti simili - Làszlò Merò (Matematico specializzato in Teoria dei Giochi)
K è appena tornato dal corso “Essere vivi mentre si lavora” tenutosi nell’ameno paesaggio primaverile del Monferrato e, tra i tanti bizzarri concetti scientifici appresi, ha finalmente compreso cosa c’è dietro le ossessioni aziendali sulla Total Quality, sulla Customer Satisfaction e sul Cash Flow: semplicemente la Persona – finalmente! Ma che bella scoperta – lo sapevano già Siddharta, Epicuro, Nietzsche… L’azienda vuole più qualità? Desidera migliori relazioni con i Clienti? Pretende maggiori margini? Allora è inutile perseguire questi obiettivi senza Persone sane, che vivono un proprio benessere condiviso con relazioni sane con colleghi, clienti, fornitori e superiori. Ma quali tipologie di relazioni emergono realmente dall’Azienda nella quale K crede e s’impegna? K ripensa al collega N che, dopo aver collaborato con i suoi superiori per anni in un progetto molto critico e ambizioso, è stato ‘ristrutturato’ il giorno dopo il suo completamento. La collaborazione e la dedizione non gli hanno reso un bel risultato. Ma N era solo quel progetto…? Gli torna inoltre alla memoria l’altro collega M che ha collaborato professionalmente e anche eticamente fino alla critica età di… 40 anni, quando l’Azienda ha scoperto che un trentenne con metà stipendio è doppiamente disponibile ed entusiasticamente sfruttabile. Vero - ma che n’è delle relazioni professionali e personali sradicate a favore dell’innesto di questa nuova figura? Qualcuno è capace di valutarne le conseguenze positive o negative? Ma M era solo una busta paga più pesante dell’ultimo assunto? E poi, K non è più tanto convinto della realtà delle relazioni tracciate sull’organigramma – quella misteriosa mappa dell’organizzazione che conferma ogni giorno di più ciò che anche i bambini sanno: “la mappa non è il territorio”! K vede incastonati nelle caselle dell’organigramma i nomi di leader coi quali pochi dialogano – non trovando mai soluzioni o aiuto da loro! Altri nomi mancano o sono del tutto marginali, e sono invece proprio loro ad essere oberati da richieste di assistenza e consulenza da colleghi e, soprattutto, clienti. K leggeva sempre con attenzione gli organigrammi e le disposizioni organizzative per essere più efficiente nel coordinare le persone e gli uffici giusti per ogni progetto; ma quante volte uffici o persone preposti “dall’alto” a certi specifici progetti si sono dimostrati meno adatti di altre persone o altre comunità di pratica? Come sapere chi sia più adatto per “specifici progetti” rispetto a quelli ufficialmente designati? Leader di nome ma non di fatto, comunità operative di carta, oppure valide relazioni interpersonali e professionali totalmente trascurate… ecco cosa mostra, oppure nasconde, spesso un organigramma formale! Ma allora è proprio vero che l’Azienda non esiste più! (Vedi articolo nella Rubrica “Salute e Lavoro” di Naturalia.net : “K alla ricerca dell’Azienda Perduta” link: http://www.naturalia.net/Lavoro_salute/default.asp?Menu=k3 ) O, forse, siamo semplicemente condannati a ripetere il “caso Boeing” che, durante una grave crisi ha licenziato il 25% del personale con criteri talmente manageriali e scientifici da essere severamente punito dalle Borse mesi dopo quando s’è capito che… avevano licenziato quelli sbagliati, tanto da rallentare gravemente la progettazione e produzione di nuovi aerei. Ma poveri responsabili delle Risorse Umane – non hanno mica una radiografia, o addirittura una tomografia assiale computerizzata (TAC) della loro organizzazione reale… ! Come potevano sapere, tra migliaia di dipendenti, chi avesse reali e produttive relazioni con colleghi, fornitori e consulenti esterni? Come distinguere coloro che scambiavano ed elaboravano informazioni utili per l’azienda rispetto a quelli che comunicavano tanto, ma prevalentemente di baseball, football e ferie? E’ mai possibile visualizzare queste relazioni? Come misurare la salute di tali comunicazioni? Come radiografare queste reali strutture spesso contrastanti con l’organigramma formale? Mah…. sarà impossibile. A meno che… K si rituffa in internet e ricerca possibili immagini, radiografie, tomografie assiali delle organizzazioni complesse e scopre TAO: la Tomografia Assiale delle Organizzazioni proposta dal sito www.complexlab.com. Qui scopre anche l’importanza della Teoria della Complessità e della Teoria dei Giochi per la salute aziendale e delle sue Persone; scopre la criticità del dilemma tra collaborazione e competizione. Scopre che… parlano di lui stesso – evidentemente i problemi di K non sono solo problemi di K. Con tali discipline scientifiche, K scopre che si può – e si deve! – perseguire scientemente modelli di efficienza aziendali più complesse, più scientifiche: una EffiScienza che non si riduca alla semplicistica efficienza di costi bassi e fatturati alti. E questa moderna EffiScienza parte proprio dalla conoscenza, visualizzazione e misurazione delle relazioni umane dentro e fuori l’Azienda, ossia la comunicazione esistente. Sane ed efficienti comunicazioni: sane ed efficienti bilanci! From Communication Flow to Cash Flow – ecco l’intuizione di K nell’articolo precedente! E’ quindi possibile avere un’immagine e persino una misurazione della reale salute aziendale, delle vere leadership, delle reali comunità di pratica e di competenza, degli accentratori e dei ”colli di bottiglia” – incredibile! Ecco cosa dovrebbero essere i Top Managers della sua azienda: dei chirurghi che, prima di operare, effettuano sempre una TAC – in questo caso una “TAO” – per comprendere la salute e la malattia della propria organizzazione complessa costituita da centinaia o migliaia di Persone. Oggigiorno i Top Managers hanno a disposizione questi mezzi e la relativa metodologia, ma…. forse per utilizzarli serve una nuova generazione di managers – i Managers del Futuro, che sappiano costruire il Futuro anziché replicare, migliorandolo solo, il Passato. Managers ai quali occorre una Bussola Etica capace di orientarli sull'Orlo del Caos. Managers che abbiano addirittura una Etica Moderna: l’Etica della Conoscenza – scientifica e pragmatica.
Eh sì – la speranza è dura a morire…
A presto… con le nuove conoscenze acquisite da K per permettere alla vita, invasa dal lavoro, di invadere il lavoro.
Nicola Antonucci
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Nicola Antonucci
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last modified
24-09-2006 10:26
Nicola Antonucci 2006
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