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teoria delle reti
Turismo e Social Networking
Enrico Furia
LA TEORIA DELLE RETI APPLICATA AL TURISMOIl caso del marketing virale e
dei media contagiosi
1 – Abstract
In questo lavoro discutiamo come la Teoria delle
reti possa essere applicata al turismo per generare una rete sociale che possa
utilizzarne tutte le risorse, dal marketing virale ai media contagiosi.
Il turismo, soprattutto in Italia, mostra di avere una carenza di
comunicazione. I viaggiatori hanno conoscenza della qualità e del valore
turistico e culturale, per sentito dire, per passa parola, o per educazione
scolastica. Oltre a questo riescono a conoscere poco altro, e possono farsi un
giudizio (positivo o negativo) della qualità turistica solo quando l'esperienza
è conclusa. Certamente ogni turista si affida anche al proprio spirito di
adattamento, quindi è un po' rassegnato alla carenza di informazioni
preliminari. Ma proprio questa carenza impedisce uno spirito sano di concorrenza
e di incentivo al miglioramento ed all'innovazione.
Il marketing virale da applicare al turismo consiste proprio nella diffusione
di comunicazione tra operatore turistico e cliente dove il primo prepara il
secondo ad un'avventura in cui egli sarà il suo tutore nella conoscenza
dell'ambiente locale. Non solo natura, arte, cibo, che forse già molti
conoscono in partenza, possono e debbono avvincere il cliente. L'operatore
turistico, se vuole distinguersi ed uscire dall'anonimato della massa dei
concorrenti deve conquistare il cliente prima che questi parta, e non solo al
momento della disponibilità di alloggio, che attualmente è il primo elemento di
acquisizione. Comunicazione non è solo informare, bensì dialogare con la
controparte dove quest'ultima fin prima d'arrivare a destinazione ha goduto
della descrizione che ne ha fatto il suo tutore/operatore. Il sogno è sempre
più bello della realtà, e se il turista è riuscito a sognare prima ancora di
arrivare a destinazione, anche la più umile reception potrebbe apparirgli come
la più originale e piacevole accoglienza che potesse immaginare. Questo è
compito dell'operatore turistico, non più solo albergatore, ma anche
organizzatore di eventi finanche minimi e poco costosi da attuare che lo
distinguano dalla massa degli operatori. Segnalare ad un turista aspetti
particolari ed inediti, svelare un qualche aspetto segreto, organizzare tour
cittadini o naturalistici particolari possono fare la differenza con il turista
anche prima che questi parta. Nel turismo competitivo la conquista del
cliente avverrà prima della sua partenza, e senza la mediazione di
nessuno. Il marketing virale è emblematico per dimostrare non solo la sua
efficacia, ma anche la sua competitività con i canali tradizionali, sia sotto
l'aspetto della qualità che dei costi. Inoltre, l'aspetto estremamente
democratico dell'accesso ad una rete sociale, in cui si entra gratuitamente, e
solo se gli attori ritengono il messaggio adatto e conveniente da essere
veicolato nella loro rete, rende possibile la diffusione di messaggi anche da
parte di operatori che non possono contare su sistemi di diffusione costosi.
I media contagiosi che vengono immessi sulla rete sono strumenti di
comunicazione che, una volta attivati, lavorano gratuitamente e per sempre. Chi
entra in un social network turistico sa che la comunicazione che vi trova è
genuina e corretta, perchè tutti i canali di entrata sono stati verificati ed
autorizzati: ne va del buon nome e dell'affidabilità della rete. Quindi, chi
entra in una rete di cui si fida, considera tutti i messaggi di quella rete
corretti e veri, perchè verificati all'accettazione. I media contagiosi si
comportano come delle vere e proprie epidemie benigne, e diffondono cultura
diffusa a costi variabili nulli. Abbiamo verificato direttamente la potenza
del processo virale, ed in due settimane è riuscito a raggiungere più di
trentamila contatti. La contagiosità dei mezzi di comunicazione che abbiamo
utilizzato è davvero incredibile. Il segreto è nella bontà e correttezza dei
suoi contenuti.
2 – Il social network
Una rete sociale turistica rappresenta una
struttura composta di interessi comuni (reali o presunti, materiali o
immateriali) di cui possono essere portatori sia persone individuali che
organizzazioni. Pertanto, un network sociale turistico rappresenta il modo in
cui questi interessi possono essere connessi tra di loro attraverso differenti
familiarità che vanno da acquisizioni occasionali a legami parentali.
Il processo delle reti sociali si riferisce ad una categoria di applicazioni
Internet che aiuta a collegare imprenditori, clienti effettivi e potenziali,
amici ed altri utenti (individuali o associativi), usando una vasta massa di
strumenti. Queste applicazioni, conosciute come “reti sociali online” stanno
diventando sempre più popolari.
La Teoria delle reti, vede le relazioni in termini di “nodi” e di “legami”,
dove i nodi indicano gli attori (operatore e clienti), e i legami le relazioni
che intercorrono tra di loro. Il concetto può essere meglio descritto dal
diagramma di rete sociale (Fig.1) dove i nodi sono indicati da punti ed i legami
da linee.
La forma della rete sociale turistica aiuta gli attori a determinarne la
validità. Reti più piccole o più strette possono risultare meno utili ai loro
membri di reti con un maggior numero di nodi flessibili (nodi non rigidi) per
attori che vogliano entrare nella rete. Reti aperte con nodi flessibili e
connessioni sono maggiormente apprezzate nell'introduzione di nuove idee ed
opportunità di quanto non lo siano le reti chiuse da molti nodi ridondanti. In
altre parole, un gruppo di attori, che comunicano solo tra di loro, condividono
già le loro conoscenze ed opportunità. Pertanto, in questo caso l'innovazione
ha poche o nulle opportunità di entrare nel gruppo (organizzazioni, circoli, e
simili).
3 – Il funzionamento del turismo come social network
In siffatte comunità
un insieme iniziale di fondatori invia messaggi invitando loro conoscenti ad
unirsi al sito.
I nuovi arrivati ripetono il procedimento, aumentando così
il numero totale degli associati ed i collegamenti alla rete. I siti devono
offrire prestazioni quali indirizzi ad aggiornamento automatico, profili
visibili, nonchè la possibilità di costruire nuovi collegamenti attraverso i
cosiddetti “servizi di presentazione” ed altre forme di collegamenti
sociali. Le reti sociali possono inoltre essere organizzate intorno a
connessioni di business come, a es., nel caso di Shortcut e LinkedIn. Una
rete mista è un modo ideale di avvicinare reti sociali combinando sia elementi
off line (eventi faccia a faccia) che on line. MySpace, ad es., le costruisce
su musica indipendente ed incontri, mentre Facebook indaga su comunità
scolastiche.
Fig. 2 – da uno a molti In Fig. 2 cerchiamo di capire come anche un
modello di comunicazione su base “da uno a molti” possa essere più efficace
della trasmissione di un'informazione dove non possiamo mai essere certi di aver
ascolto da parte dei riceventi
Fig. 3 – da molti a molti In Fig. 3 descriviamo uno schema di
comunicazione “da molti a molti” che rappresenta l'ulteriore sviluppo del
modello precedente di un media contagioso. A questo punto, il processo virale si
può dire iniziato e la rete fornisce gratuitamente la diffusione dei contenuti
di comunicazione.
4 – Elementi Web di una rete sociale
Una rete sociale nel turismo può
essere sostenuta da uno dei seguenti formati di pagina web: - Friends of a
Friend (FOAF), che costituisce uno progetto intellegibile da macchine con
contenuti simili ad homepage e reti sociali.L'anima del progetto è la sua
specifica tecnica, che definisce alcuni termini che debbono essere utilizzati
nell'indicazione di qualcuno o qualcosa, quali il nome, il sesso, o altre
caratteristiche. Per rendere possibili i collegamenti, è consigliabile includere
soltanto qualità facilmente identificabili del qualcuno o qualcosa. Il progetto
è basato su RDF, definito usando OWL, ed è stato disegnato per essere facilmente
estendibile in modo da consentire la condivisione dei dati tra i vari ambienti
di elaborazione.
- RSS è una famiglia di formati Web feeded, con specifiche
in XML, usati per Web compartecipati. RSS è usato da nuovi siti web, weblogs e
podcastings. La sigla è variamente applicata per indicare i seguenti significati
standard:
- Really Simple Syndication
- Rich Site Summary (RSS 0.91)
- RDF
Site Summary (RSS 0.91 and 1,0)
- Real-time Simple Syndication (RSS 2,0)
I feeds web forniscono contenuti web o sommari di contenuti web unitamente ai
collegamenti alla versione originale dei contenuti, e ad altri matadati. In
particolare, l'RSS fornisce queste informazioni come un file XML file, un RSS
feed, webfeed, RSS stream, o canale RSS. Inoltre, per facilitare la
compartecipazione, i feeds web consentono ad un abituale frequentatore del web
di tracciare gli aggiornamenti sul sito.
Un blog (or weblog) è un sito web dove le voci sono inviate e mostrate con
l'ultimo ingresso mostrato al primo posto. Come altri media, i blogs spesso si
concentrano su un soggetto particolare, come il cibo, la politica, o notizie
locali. Alcuni blogs funzionano come diari on line. Un blog tipo combina
immagini e testi, e collega ad altri blogs, pagine web, ed altri media correlati
ai loro argomenti. Sin dalla sua apparizione nel 1995, il blogging è emerso come
uno strumento di comunicazione piuttosto popolare, che ha influenzato l'opinione
pubblica ed i mass media in tutto il mondo. I blogs possono essere ospitati da
servizi di hostings dedicati ai blogs, oppure possono girare usando software per
blog su un servizio normale di hosting.
5- Marketing virale e media
contagiosi nel turismoIl termine “medium contagioso” è stato coniato da
Jonah Peretti, l'autore di uno degli esperimenti più intelligenti ed apprezzati
di diffusione virale. Peretti afferma che il capitalismo globale ha generato
centinaia di milioni di impiegati annoiati, che passano il loro tempo navigando
in Internet ed inviando emails. Impiegati che hanno creato il “Bored at Work
Network” (BWN), vale a dire la rete degli impiegati annoiati, che è diventato il
più grande mezzo di comunicazione alternativo a quelli tradizionali. Peretti si
augura che artisti, attivisti ed hackers usino questo network per raggiungere
milioni di persone in tutto il mondo. Possiamo definire i media contagiosi
più o meno come i discendenti legittimi del marketing virale, cioè come quel
particolare insieme di tecniche indirizzate allo sfruttamento delle reti sociali
preesistenti con lo scopo di incrementare la visibilità i un marchio. Mentre,
all'inizio, il termine era riferito a servizi gratuiti di email, con l'opzione
di inserimento di spots personali nella posta di altri, adesso il concetto può
essere esteso a tutte quelle prassi che usano meccanismi di diffusione virale
nella rete, cioè, una diffusione che procede sperimentalmente in maniera simile
a quella di un'epidemia. L'obiettivo del marketing virale (o pubblicità
virale) è quello di spingere la gente a condividere una pubblicità con gli
amici. Abitualmente la pubblicità è vista come intrattenimento o informazione,
per cui non vi è la percezione di uno spot commerciale vero e proprio. Nel
caso del turismo si può concepire questa forma di pubblicità come informazione
culturale. Parallelamente alla produzione commerciale esiste un'enorme
produzione spontanea di media contagiosi, tra i quali possiamo citare:
- film
amatoriali
- animazioni
- videogames
- audio
- presentazioni in Power
Point
- testi e fumetti
- hoax, vale a dire notizie false e tendenziose che
vengono rilanciate da altri media grandi e piccoli
- avvisi mail che vanno
dalla richiesta di aiuto all'allarme di meri virus.
L'obiettivo di questi media è quello del coinvolgimento emozionale del
lettore, approfittando della sua lettura superficiale e la facilità di inoltro
di emails
6 – Sulla natura dei media contagiosi
Il sistema dei media può essere
paragonato ad un gioco di scatole cinesi dove chi spedisce, chi riceve ed i
canali possono essere confusi l'uno con l'altro su livelli diversi, mentre
alcuni media sono a loro volta messaggi di altri media. I media contagiosi
appartengono a questa categoria. Sono sufficienti a generare un processo di
comunicazione, a patto che sfruttino parassitariamente altri media. Il
territorio che infettano è quello che bolle sotto la superficie commerciale di
Internet. Liste di indirizzi, newsletters, portali e blogs prevalgono grazie
alla loro funzione di riduttori di complessità. I diari on line determinano
il successo di media contagiosi in quanto sono usati da un grandissimo numero di
utilizzatori come bussola per essere orientati su quanto succede nel network, ed
allo stesso tempo come bizzarri e curiosi raccoglitori di notizie. Nella
maggior parte dei casi un blog, in quanto singolo, ha un bacino di lettori
estremamente limitato, ma è frequentato da altri bloggers che possono scegliere
di riprodurre le notizie, filtrandole, su altri business piccoli. Pertanto,
la cosiddetta blogsfera è un sistema di vasi comunicanti in cui la ridondanza di
informazione è una caratteristica strutturale. La maggior parte dei media
contagiosi è difficilmente modificabile, e i diversi passaggi da persona a
persona non producono modificazioni del testo. Potremmo pertanto affermare
che ogni affermazione è unilaterale, in quanto non esiste nessuna possibilità di
feedback da parte dell'utilizzatore finale che possa influenzare il contenuto
del testo. Tuttavia, vi sono particolari tipi di messaggio che fanno della
partecipazione del lettore un loro cavallo di battaglia. Quando il ricevente
percepisce il messaggio come un qualcosa di appartenenza, è motivato a mostrarlo
ad amici. Potremmo, inoltre, documentare diversi casi di “mutazione spontanea”
di media contagiosi come quelle delle catene di Sant'Antonio, la cui
manipolazione è possibile in quanto il contenuto è solo letterale. Più
interessanti paiono essere le note aggiunte per migliore l'efficienza del
messaggio Presumiamo, inoltre, che vi possano essere attori più esperti che
si rendono conto di essere di fronte ad un messaggio ingannevole, che ne sposino
la missione, e che ne aumentino, così, il potere di infezione
7 – L'estetica dei media contagiosiInternet è una giungla inestricabile
in cui si lotta per aumentare la propria visibilità. Quello che determina il
successo di qualsiasi contenuto on line è la capacità di creare e sfruttare
altre reti per ottenere informazioni, collegamenti, ed avere l'attenzione da
parte di quell'immenso ed imprevedibile moltitudine di operatori in linea. Vi
sono agenzie di pubblicità specializzate nella produzione di brevi filmati
chiamati “virali” che cercano di sfruttare il network come un canale di
comunicazione parallelo a quelli tradizionali. Usando strumenti di
ponderatissima provocazione, come riferimenti esplicitamente sessuali, sono
capaci di aprire l'interesse dei navigatori, diventando in qualche caso dei veri
e propri documenti di culto
8 – La comunicazione contro la trasmissione di informazioni
E'
informazione quando qualcuno parla e si suppone che qualcun altro ascolti, ma
senza verifica se effettivamente costui stia ascoltando o meno, o se chi parla è
compreso o meno da chi ascolta. Discorsi, giornali, films, tv, e radio
certamente informano, ma non hanno possibilità alcuna di comunicazione per
mancanza di interazione. Chi informa non ha possibilità di verificare se è in
contatto con qualcuno o meno, né tantomeno se quest'ultimo è in grado di capire
quello che dice colui che parla. E' comunicazione quando qualcuno, prima di
cominciare a parlare si accerta che ci sia qualcuno ad ascoltare, e durante il
suo dialogo verifica continuamente se la controparte lo segue e capisce quello
che sta dicendo, dandogli la possibilità di replica. Il telefono, una video
conferenza, un incontro di persona sono strumenti più appropriati per
comunicare. In ogni processo di comunicazione le parti devono verificare se
sono in contatto reciproco o meno, se parlano una stessa lingua, e se sono in
grado di capire l'argomento di cui si parla. In ogni processo di comunicazione
nessuna parte può restare passiva. 9 – Vantaggi nei processi di comunicazioneLa comunicazione può essere
pertanto definita come quella tecnica che permette alle persone e alle
organizzazioni di scambiare idee, prodotti, servizi ed interessi comuni, nonché
di trasferire la cultura aziendale. La cultura aziendale è stata definita da
Erbert and Griffin (Ronald J. Erbert, and Ricky W. Griffin, Business Essentials,
Prentice Hall, New Jerswe, 2000, page 251.) come l'insieme di esperienze
condivise, norme, e credenze che caratterizzano l'organizzazione. I media
tradizionali, come abbiamo sopra citato, lavorano in senso unidirezionale, da
una struttura centralizzata dove qualcuno (o comunque pochi) dispone di
strumenti molto potenti per raggiungere un numero molto elevato di ricevitori
passivi. Un processo efficace di comunicazione esclude qualsiasi
trasmissione unidirezionale ed include non solo computers, ma anche sistemi di
comunicazione multimediali. I media contagiosi consento a tutti, in maniera
democratica, di comunicare con la propria fonte dell'informazione, di esprime le
proprie opinioni, e di acconsentire o dissentire con quanto viene affermato. 10 – Vantaggi nei processi di marketing e di pubblicitàIl marketing è il
processo di pianificazione ed esecuzione di concetti quali la promozione, la
determinazione del prezzo, e la distribuzione di idee, beni e servizi per creare
scambi che soddisfino scopi individuali e di organizzazioni. La pubblicità è
qualsiasi forma di comunicazione impersonale pagata da un promotore identificato
per persuadere o informare potenziali acquirenti su un determinato
prodotto. La pubblicità tradizionale usa mass media per inviare informazioni
che potrebbero o meno raggiungere i consumatori previsti. Una volta emesso, il
messaggio è perso, assieme ai costi sostenuti per emetterlo. Un media
contagioso è una forma di comunicazione personale utilizzata da uno sponsor
identificato ed autorizzato a comunicare con persone potenzialmente interessate
per scambiare informazioni, idee, servizi, e beni. Quando un media contagioso
lavora all'interno di una rete, le azioni di comunicazione, e le sensazioni che
strutturano la rete sociale si attivano e si mettono all'opera. Tutto questo
lavoro è ovviamente gratuito. Questo è solo uno dei tanti esempi che potremmo
portare di come nell'era del capitalismo cognitivo la produzione del valore
funziona, partendo dalle nostre attività quotidiane. Una diffusione virale è,
quindi, una riedizione peggiorativa del sistema di trasmissione? No di certo,
considerando che la superficie su cui i media contagiosi si spostano non è certa
priva di asperità. Differentemente dalle epidemie e dai virus informatici, i
media contagiosi si diffondono grazie all'azione cosciente di una moltitudine di
attori. Scegliere se consentire o meno il passaggio di messaggi attraverso il
proprio blog o la propria rete di conoscenze è un esercizio di democrazia
certamente di non scarsa entità
11 – Vantaggi per l'ambiente sociale, culturale e tecnologico
Le nuove
tecnologie interessano la società, la cultura ed il marketing in moltissimi
modi, in quanto generano nuovi beni e servizi, quindi nuova ricchezza. Nuovi
prodotti, ovviamente, rendono alcuni prodotti esistenti obsoleti, e molti altri
modificano addirittura i nostri stili di vita. I media contagiosi possono
tracciare interi nuovi sentieri per i responsabili di marketing, mentre una
sempre maggiore accessibilità ad Internet fornisce loro sempre maggiori
strumenti per vendere, comprare, e persino distribuire prodotti ed idee da casa
propria a clienti in tutto il mondo. Sempre più donne accedono al mondo del
lavoro, il numero di famiglie con un solo membro familiare aumenta, le
preferenze per il cibo e le attività fisiche riflettono il crescente consenso
alla salute, e la crescente consapevolezza della diversità culturale
continua. Queste ed altre considerazioni riflettono i valori, le credenze e
le idee che formano la fabbrica della società mondiale odierna. Il bisogno di
ricognizione dei valori sociali stimola il marketing ad avere visioni dirette e
più originali di come condurre il loro lavoro, sviluppando e promuovendo nuovi
prodotti sia per i consumatori che per i trasformatori. Ad es., ci sono
attualmente più di 5 milioni di donne giocatrici di golf, affermano Erbert e
Griffit, che spendono quasi 170 milioni di dollari l'anno di attrezzature, la
maggior parte delle quali è stata modellata sull'abbigliamento
maschile. Rispondendo alla crescita del numero delle giocatrici, Spalding ha
introdotto una linea di vestiario da golf disegnata esclusivamente per donne.
Queste attrezzature hanno avviato nuovi metodi di pubblicità, di promozione e di
distribuzione, per incontrare le preferenze emergenti delle
golfiste. Comunque, la vita moderna non ha bisogno solo di marketing che
possa soddisfare bisogni di prodotti materiali, ma anche di operatori che
possano evangelizzare la gente alla cultura, qualunque sia la propria,
considerando la cultura come l'insieme delle credenze su ciò che è bene e ciò
che è male, giusto o ingiusto, bello o brutto, nel rispetto delle diversità.
Enrico Furia EF/pc 07.04.2006
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