Preferiti
EBEN Italia EBEN (European Business Ethics Network) è l'associazione italiana che si propone di promuovere e diffondere la cultura dell’etica e della responsabilità eco...
GRI - Global Reporting Initiative The Global Reporting Initiative’s (GRI) vision is that reporting on economic, environmental, and social performance by all organizations becomes as routine an...
DJSI (Dow Jones Sustainability Indexes) Principale indice di tracciamento delle performance finanziarie delle più importanti aziende quotate considerate socialmente responsabili nel mondo
CSR Europe CSR Europe is the leading European business network for corporate social responsibility with over 60 leading multinational corporations as members.
 

 
A fine testo il bottone per commentare e partecipare alla discussione

Capitalismo 3.0: il corniciaio e la Gioconda

Francesco Zanotti

A volte lo dico anche a me stesso: ma accidenti non ti va bene niente! E devo riconoscere che è vero. E’ vero, ma è male? E’ male non accettare bufale? E’ male guardare con occhio disincantato alle più accreditate strategie economiche e politiche e se non portano a nulla reclamare? E’ male annoiarsi di fronte a banalità spacciate come opere d’arte e dirlo? E’ male cercare di proporre qualcosa di nuovo con fatica e lavoro per il disgusto di vedere un sistema economico che fa fatica a mantenersi in piedi e che sembra riuscire a farlo solo buttando fuori le persone dalle imprese per mancanza di fantasia imprenditoriale?

Non credo sia male soprattutto se tutte le volte che si critica qualcosa, poi, si aggiunge una proposta alternativa che si considera molto meglio!

Ed arriviamo al libro di Peter Barnes che è stato presentato a Milano il 6 novembre. Confesso che non ho letto il libro, non ho partecipato alla presentazione, ma ho letto l’articolo di Peter Barnes su Nova di oggi (15 novembre 2007). Leggerò naturalmente il libro  quanto prima.

Il mio commento? Racchiuso in una storiella che riguarda Leonardo.

Certamente nessuno dirà di lui quello che disse Don Abbondio di Carneade: chi era costui. Tutti lo conoscono. E sarebbe meglio conoscerlo di più ad esempio leggendo l’ultimo libro di Fritjof Capra proprio su Leonardo.

Allora immaginate un corniciaio che zampetta intorno a Leonardo quando ha finito di dipingere la Gioconda e gli suggerisce la cornice adatta per valorizzare il suo capolavoro, dopo essere rimasto attonito a contemplare un sorriso che ha stupito i secoli … Dai, consiglio caldo, andare davvero a leggere il libro su Leonardo invece delle banalità dell’anglosassone di turno i cui antenati certo non dipingevano Gioconde quando lo faceva il Nostro.

Ecco a me sembra che libro, il pensiero di Barnes sia certamente una bella cornice, con il sapore “à la page” di un buonismo ecologico da ricco, gentile, ma imbelle.

Ma manca la Gioconda! E’ un libro che parla di un governo migliore (e molto ingenuo) di una società umana. Ma parte dall’ipotesi che la società in cui vivremo sia esattamente uguale a quella attuale, salvo qualche piccolo aggiustamento, ecologico buonista appunto.

Noi dobbiamo affrettarci a progettare una nuova società. Cosa significa? Provo solo a indicare cosa dovremmo progettare.

Un nuovo sistema di prodotti di consumo che rappresentano altri stili di vita perché quelli attuali non sono più interessanti e, poi, non sono sostenibili. Un nuovo sistema industriale, quindi, che sia più naturale e meno artificiale. Un nuovo sistema di infrastrutture che immagini modalità di trasporto locale e a lunga distanza radicalmente diversi. Un nuovo sistema finanziario che ad esempio rifletta sulla famosa idea di Keynes di dotare FMI e Banca Mondiale di risorse infinite. Una nuova cultura dell’umano che ascolti le scoperte che vengono piano piano prodotte da tutti coloro che riflettono sulla metafora della complessità. Un nuovo sistema di Welfare, un nuovo sistema educativo e via dicendo.

I “noi” che si devono impegnare, e anche in fretta a progettare una nuova società, siamo proprio noi. Noi “italians”, i figli di Leonardo. Che devono riscoprire il gusto e la disponibilità di diventare pittori, architetti, scienziati, cioè progettattori, della società futura. Poi chiameremo i Barnes di turno a fare i corniciai.



by csr last modified 15-11-2007 20:19
Document Actions
Commenti a questo Articolo

Contenuti allegati
Area Download
Articoli referenziati
Utenti referenziati

Altri Articoli della Sezione
La terra in rosso
Il Large Hadron Colider, più grande martello del mondo. Ovvero: quanto ci piace l’Apocalisse!
Alitalia, Fannie e Freddie e magari le auto. Ovvero: responsabilità sociale e strategia d’impresa
India, Giappone e la crisi
Tassi, leggi dell’economia e marziani
Eurobarometro ed esortazioni retoriche
Tutte le vacche del mondo in scarpe
Auto gestione: dipende da cosa si deve gestire!
Formazione, conoscenza e life long education: le opinioni dei formatori delle principali imprese italiane
Io sì che saprei come fare
Quattro lettere di superficialità
Recessione e “scienze della complessità”: sintesi del dibattito pubblicato
Lettera aperta ai Contributori del Rapporto “Responsabilità Sociale” (Il Sole 24 Ore - 25 marzo 2008)
Riflettendo sul Rapporto LUISS 2008 sulla classe dirigente: serve una nuova cultura per qualunque classe dirigente
Sicurezza: innovazione o conflitto? Una nuova proposta dalle scienze della complessità
Recessione e mercati finanziari
Recessione e "progetto complessità": la risposta di Cipolletta
L’economia della quantità non assicura felicità
Recessione e "progetto complessità": un commento autorevole
Recessione e “Progetto complessità”
Leggere e aggiornarsi? Non serve più
Fuori onda o fuori etica?
Inseguiamo soluzioni impossibili
Sorgente Aperta, il progetto di ricerca
Se le materie prime non bastano?
Spazzatura, governabilità e complessità
Principi generali per una politica innovativa di Stakeholder engagement
Religione e scienza: forse non è così che stanno le cose
Peggiorerà la qualità del credito, frenerà lo sviluppo
Egoista? No, poliarca “puro”
L’Italia crescerà meno del previsto. Lettera aperta a Dario Di Vico, Andrea Guerra e a tutti noi
Il referendum con grande serenità
La nostra responsabilità sociale nel 2008
Community management e Web 2.0: libri e convegni.
E dopo il Censis …
Le Considerazioni generali del 41° Rapporto Censis: una profezia da realizzare
La crisi finanziaria prossima ventura 2
Una svolta, ma “vecchia” di più di vent’anni
Nuove frontiere della scienza, alta finanza e cittadinanza.
Class Action, nomine Telecom: incertezze e bufere.
Capitalismo 3.0: il corniciaio e la Gioconda
La camera dei lord: ovvero l’autoreferenzialità questa sconosciuta
Ci vogliamo dimenticare della produttività o no???
Trenta Euro di sviluppo
Prima contrapposizione: responsabilità nei confronti degli azionisti o dell’occupazione?
Aspen Institute, socialità e business school di provincia
Swap, responsabilità sociale e valore per gli azionisti
CSR: da un compromesso al ribasso ad una nuova Governance dello sviluppo
Otto nuove banche all’anno: ma davvero è un brutto segnale?
Marchionne, la responsabilità sociale e oltre.
La crisi finanziaria prossima ventura
Consulenti alla sbarra
Lo strappo della FIOM e l’imprenditorialità di popolo
Dialoghi e progettualità sociale
Ricominciando: i nostri progetti e gli obiettivi.
Arrivederci con una promessa.
Alitalia: una storia di irresponsabilità sociale diffusa.
Un engagement efficace ed efficiente degli stakeholders tradizionali, spontanei e locali
I convegni sulla Csr: ritrovo tra i soliti noti.
Troppi estremisti non permettono di decidere?
Vendita Telecom e responsabilità sociale: il nostro rapporto di analisi.
La FIOM non vuole la Borsa?
Lezioni da Danone, Sony e Reale Mutua
L’utopia del dialogo … o della decisione?
Il contratto impossibile. Perché?
La irresponsabilità della superficialità
Apprendisti stregoni alla BCE
L’India degli intoccabili e il nostro futuro
Parmalat, banche e CSR: non una denuncia, ma una proposta.
Unicredit e Capitalia il giorno dopo: convenienza o responsabilità verso lo sviluppo?
Capitalia, Unicredit, BCC, media e sviluppo
A che punto è la CSR?
Cina e Piergaetano Marchetti: superiamo il concetto di Responsabiltà Sociale
Tecnologia, intangibili e formazione.
Ma dai, non è interferenza politica!
Conferenza ASDA
TAV e stakeholder engagement. Ovvero: una progettualità sociale che funziona.
Io, azionista di maggioranza di Telecom Italia.
L'equivoco della CSR
L’ultima sfida.
L'impegno sociale è solo di facciata
Valutazione delle strategie sociali delle società S&P/MIB attraverso la matrice di responsabilità sociale: documentazione integrativa
Una favola sullo sviluppo possibile
LA FOGLIA DI FICO DELLA SOSTENIBILITÀ
Shangai, la borsa e l’impero di Cindia.
Valutazione delle strategie sociali delle società S&P/MIB attraverso la matrice di responsabilità sociale.
Social responsibility una scelta strategica.
L’interesse per il sociale: riflettori sui top managers
Le donne i cavalier l’armi e gli amori …
La retorica del risparmio: la beffa e il danno ovvero l’inefficacia e il costo
Gli Ultras sono attori sociali
Competere è socialmente responsabile?
Draghi al Forex di Torino: tutti applaudono, nessuno contribuisce!
Quarto rapporto sul clima: ragazzi dobbiamo cambiare il mondo
Alitalia: advisor finanziario o “sociale”?
www.dotherightthing.com: stiamo progettando il passo successivo
Lezione di etica alla norvegese (dal Sole 24 Ore)
Impresa e cultura: una nuova proposta
CSR: dalla retorica allo sviluppo
Dalla creatività individuale alla creatività sociale
Porter sulla CSR: una proposta forte senza lungimiranza








Powered by Plone, the Open Source Content Management System

Cockpit and Aerodynamics: Mediatria - Engines: Reflab

This site conforms to the following standards: