Preferiti
EBEN Italia EBEN (European Business Ethics Network) è l'associazione italiana che si propone di promuovere e diffondere la cultura dell’etica e della responsabilità eco...
GRI - Global Reporting Initiative The Global Reporting Initiative’s (GRI) vision is that reporting on economic, environmental, and social performance by all organizations becomes as routine an...
DJSI (Dow Jones Sustainability Indexes) Principale indice di tracciamento delle performance finanziarie delle più importanti aziende quotate considerate socialmente responsabili nel mondo
CSR Europe CSR Europe is the leading European business network for corporate social responsibility with over 60 leading multinational corporations as members.
 

 
A fine testo il bottone per commentare e partecipare alla discussione

Apprendisti stregoni alla BCE

Francesco Zanotti

Che bello: hanno aumentato il costo del denaro e il Presidente della BCE annuncia categorico che non è finita. Lo si vede nella foto del Sole 24 ore (pag 4 di oggi 7 giugno 2007) con il dito teso quasi a minacciare: “Che non si faccia illusioni perché tra non molto aumenteranno ancora ed allora vedrete come riusciremo a calmare i suoi bollenti spiriti!” Accidenti diranno tutti coloro che pagheranno questo aumento: “Sono sempre più nei guai, ma che uomo di polso, che audacia contro un nemico così potente! Meno male che c’è Lui! Ci voleva proprio un nuovo uomo della provvidenza”. Sì con la lettera minuscola. Dai almeno non fatemi mettere la lettera maiuscola e lasciamo in pace la Provvidenza con la “P” maiuscola, quella  Renzo Tramaglino diceva “la c’è!”.

Ma chi è questo nemico contro il quale ci protegge un ben pagato e senza problema di mutui o di fidi GBC (Grande Banchiere Centrale, visto che il Grande Fratello è scaduto a protagonista dei “reality”)? Be’, ma è l’inflazione! Eh sì, aumentando il costo del denaro si mette freno all’inflazione …

Ecco io ho cercato di scrivere scherzosamente, perchè questa affermazione mi sembra uno scherzo! Ma è di pessimo gusto!

Si badi bene, non voglio sostenere che aumentare il costo del denaro sia negativo. Certo chi sostiene che è positivo lo deve spiegare bene a coloro (cittadini europei sovrani) che lo pagheranno, magari pagando anche la “cresta” che ci farà sopra qualche banca, vantando poi stratosferici aumenti del ROE.

Voglio dire che non sta in piedi la ragione per la quale lo si aumenta!

Quale è questa ragione? Ma diamine sta ben radicata nelle “leggi dell’economia”. Tutti sanno che aumentando il costo del denaro si diminuisce l’inflazione.

Ecco io credo che sia il caso di rivelare che questa legge non esiste! Come non esistono le fantomatiche leggi dell’economia. Esistono presunzioni di leggi (peraltro non condivise) che vengono citate (ma mai illustrate) da coloro che se ne servono.

Se qualcuno sostiene che questa legge esiste mi piacerebbe sapere dove è pubblicata, quale è l’equazione che la descrive, quali sono le sue ipotesi di validità (tutte le leggi non sono universali, ma contestuali) se e perché valgono in questo contesto. E, poi, quale epistemologia le sostiene. Insomma mi piacerebbe conoscere le risposte a tutte le domande alle quali risponde agevolmente ogni fisico che parla di una legge e che fa ogni apprendista epistemologo.

Ma chi si periterà mai di rispondere a queste domande tra i Signori che stanno chiusi in un palazzo così alto ed imponente perché tutti ne vedano e ne capiscano l’isolamento, l’autoreferenzialità?

Nessuno! Anche perché in tutta la stampa non ho visto nessuno porre in dubbio che questa legge a cui si ispira la decisione della BCE esista. Nelle reazioni degli attori sociali si discute se sia bene o no l’aumento del costo del denaro, ma nessuno riesce a dire che il re è nudo. Che la pretesa legge che spinge ad una decisione che avrà impatti più o meno buoni non esiste. Nessuno dice che siamo di fronte ad apprendisti stregoni che giocano sul nostro futuro.

Credo che sia attraverso l’accettare autorità senza fondamento che si dia un grande contributo alla formazione della società delle caste di cui parla Stella nel suo ultimo libro!

Mi si lasci chiudere con un aneddoto.

Al mio paese di origine, nella bassa padana, esisteva un colorito personaggio che sosteneva di essere il numero due della CIA in Europa. E lavorava all’autostrada come operaio. Lavoro degnissimo dicevano tutti. Grande copertura diceva lui. In tutte le piccole comunità appare qualcuno che si crede Napoleone o qualcosa di simile. Naturalmente il nostro amico (era veramente amico di tutti e amato da tutti) pontificava dall’alto del suo ruolo immaginato su tutte le questioni di attualità. Altrettanto naturalmente le sue opinioni erano facilmente contestabili per ovvi motivi e contestate per giocare così un po’ la sera al bar.

E lui come rispondeva? Per un po’ tentava di sostenere la discussione. E poi applicava il metodo Jonhsonn. Si diceva di disporre di un segretissimo ma potentissimo metodo Jonhsonn applicando il quale si otteneva che aveva ragione lui e non gli altri. Ma cosa è questo fantomatico metodo che ti fa avere sempre ragione? “Ecco non posso rivelarlo! - rispondeva lui – Volete che il numero due della CIA in Europa riveli i metodi segreti della CIA?”

Ecco la legge citata dalla BCE ha tanto il sapore del metodo Jonhsonn.

Io credo che occorra proprio costruire un nuovo modo di fare politica: monetaria, economica o politica senza aggettivi. La politica da abbandonare è quella che viene fatta dalle caste (per quanto competenti e nobili siano). La politica che occorre attuare è quella della partecipazione progettuale. Perché questa politica sia possibile, abbiamo proposto un metodo che abbiamo definito “Sorgente Aperta”.



by csr last modified 07-06-2007 18:55
Document Actions
Commenti a questo Articolo

Contenuti allegati
Area Download
Articoli referenziati
Utenti referenziati

Altri Articoli della Sezione
Tassi, leggi dell’economia e marziani
Eurobarometro ed esortazioni retoriche
Tutte le vacche del mondo in scarpe
Auto gestione: dipende da cosa si deve gestire!
Formazione, conoscenza e life long education: le opinioni dei formatori delle principali imprese italiane
Io sì che saprei come fare
Quattro lettere di superficialità
Recessione e “scienze della complessità”: sintesi del dibattito pubblicato
Lettera aperta ai Contributori del Rapporto “Responsabilità Sociale” (Il Sole 24 Ore - 25 marzo 2008)
Riflettendo sul Rapporto LUISS 2008 sulla classe dirigente: serve una nuova cultura per qualunque classe dirigente
Sicurezza: innovazione o conflitto? Una nuova proposta dalle scienze della complessità
Recessione e mercati finanziari
Recessione e "progetto complessità": la risposta di Cipolletta
L’economia della quantità non assicura felicità
Recessione e "progetto complessità": un commento autorevole
Recessione e “Progetto complessità”
Leggere e aggiornarsi? Non serve più
Fuori onda o fuori etica?
Inseguiamo soluzioni impossibili
Sorgente Aperta, il progetto di ricerca
Se le materie prime non bastano?
Spazzatura, governabilità e complessità
Principi generali per una politica innovativa di Stakeholder engagement
Religione e scienza: forse non è così che stanno le cose
Peggiorerà la qualità del credito, frenerà lo sviluppo
Egoista? No, poliarca “puro”
L’Italia crescerà meno del previsto. Lettera aperta a Dario Di Vico, Andrea Guerra e a tutti noi
Il referendum con grande serenità
La nostra responsabilità sociale nel 2008
Community management e Web 2.0: libri e convegni.
E dopo il Censis …
Le Considerazioni generali del 41° Rapporto Censis: una profezia da realizzare
La crisi finanziaria prossima ventura 2
Una svolta, ma “vecchia” di più di vent’anni
Nuove frontiere della scienza, alta finanza e cittadinanza.
Class Action, nomine Telecom: incertezze e bufere.
Capitalismo 3.0: il corniciaio e la Gioconda
La camera dei lord: ovvero l’autoreferenzialità questa sconosciuta
Ci vogliamo dimenticare della produttività o no???
Trenta Euro di sviluppo
Prima contrapposizione: responsabilità nei confronti degli azionisti o dell’occupazione?
Aspen Institute, socialità e business school di provincia
Swap, responsabilità sociale e valore per gli azionisti
CSR: da un compromesso al ribasso ad una nuova Governance dello sviluppo
Otto nuove banche all’anno: ma davvero è un brutto segnale?
Marchionne, la responsabilità sociale e oltre.
La crisi finanziaria prossima ventura
Consulenti alla sbarra
Lo strappo della FIOM e l’imprenditorialità di popolo
Dialoghi e progettualità sociale
Ricominciando: i nostri progetti e gli obiettivi.
Arrivederci con una promessa.
Alitalia: una storia di irresponsabilità sociale diffusa.
Un engagement efficace ed efficiente degli stakeholders tradizionali, spontanei e locali
I convegni sulla Csr: ritrovo tra i soliti noti.
Troppi estremisti non permettono di decidere?
Vendita Telecom e responsabilità sociale: il nostro rapporto di analisi.
La FIOM non vuole la Borsa?
Lezioni da Danone, Sony e Reale Mutua
L’utopia del dialogo … o della decisione?
Il contratto impossibile. Perché?