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Alitalia: una storia di irresponsabilità sociale diffusa.

Francesco Zanotti

Nel paese di “non si dice” al tempo del “non si sa quando”, paese e tempo poco affidabili, si fece un concorso per il guardiano del cimitero. Era un paese ed un tempo di povertà, ma si moriva lo stesso e un guardiano del cimitero ci voleva. Proprio perché era un tempo di povertà molti si candidarono a quale posto.

Si candidò un giardiniere sostenendo che il posto doveva essere suo perché avrebbe garantito le migliori aiuole del mondo. Si candidò un netturbino garantendo che mai più ci sarebbero state  in giro cartacce. Si candidò un decoratore perché avrebbe abbellito tutte le lapidi. Ma il sindaco scelse un uomo dalle braccia forti e dal cuore grande che non si affaticava a scavare la terra e sapeva consolare le persone. E tutti annuirono, anche il giardiniere, il netturbino ed il decoratore il cui lavoro aveva senso quando la terra avesse accolto i morti e la consolazione accompagnato i vivi.

Irresponsabilità sociale diffusa.

Ma cosa è l’Alitalia? E’ bilanci, ferraglia, soldi e concessioni? Anche! Ma è soprattutto le sue persone. Allora guardiamo chi vi è stato e vi è al capezzale di questo grande malato.

Vi sono stati uomini e vi sono uomini di specchiata onestà che sapevano e sanno leggere bilanci. Vi sono stati esperti del business (concessioni e ferraglia). Vi sono soprattutto, ora, esperti di soldi. E tutti questi esperti si sono leticati e succeduti urlando che l’esperto di prima non aveva capito nulla perché, invece che occuparsi di ferraglia, si occupava di soldi o viceversa.

Nessuno è stato ed è qualificato nel comprendere e gestire il cambiamento e l’evoluzione dei sistemi umani. Cioè l’evoluzione e il cambiamento di Alitalia. Non lo erano gli esperti di bilanci, ferraglia, concessioni e soldi. Non lo è neanche un Ministro dell’economia che sceglie a guidare un profondo cambiamento di un complesso sistema umano uno specchiato, competentissimo commercialista di lusso.

Il sindaco di quel paesino sarebbe stato socialmente irresponsabile se avesse scelto addobbi, aiuole e niente sporcizia dimenticando che occorre scavare la terra e consolare le persone e poi il resto verrà.

Allora Sig. Ministro vogliamo al capezzale di Alitalia un uomo che comprenda i processi di evoluzione, cambiamento dei sistemi umani e disponga di metodologie per gestirli. Ed usi strumentalmente esperti di  bilanci, ferraglia, concessioni e soldi.

Ah Sig. Ministro, vogliamo uomini così anche negli altri posti dove si guidano sistemi umani, compreso il Suo.



by csr last modified 20-07-2007 12:04
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