IN VETRINA Strumenti e Servizi

La responsabilità sociale nello sviluppo dei territori
La CSR come responsabilità verso lo sviluppo: il ruolo della banca nella crescita dei nostri territori.

Stakeholder Engagement
Metodologie e strumenti per dialogare intensamente con gli stakeholders e favorirne il reale coinvolgimento.

Il Social Plan
Il social plan è lo strumento fondamentale per definire ed attuare un nuova politica di CSR. Vediamo qual è la filosofia che ne sta alla base.

Sorgente Aperta
Cultura, metodi e servizi per governare lo sviluppo dei sistemi umani: dalle imprese alle istituzioni. Il progetto di ricerca di Atman Project
 

 
Responsabilità verso lo sviluppo dei sistemi umani
Metodologie e strumenti per favorire la crescita

"La gestione della complessità: la fine del management?" Milano 18 giugno
Workshop rivolto alla classe dirigente per imparare a gestire la ricchezza della complessità e del pensare umano con il contributo di autorevoli voci della sci...

Formazione, conoscenza e life long education: le opinioni dei formatori delle principali imprese italiane
Rapporto di ricerca che raccoglie le opinioni di 70 formatori sull'attitudine della classe dirigente italiana alla lettura e all'aggiornamento. Nell'articolo i ...

La progettazione sociale della sicurezza sui posti di lavoro
Dall'analisi dei sistemi umani una metodologia per generare cultura e comportamenti di sicurezza

Scouting
Rivista di interfaccia. Antologia ragionata di articoli dalle più autorevoli testate di management. Per la formazione continua della classe dirigente.
 

 
 
INSTANT RESEARCH
Le nostre indagini su visioni e pratiche di Csr

Csr: da un compromesso al ribasso ad una nuova governance dello sviluppo
05-10-2007 11:43
La prospettiva del top management sulla Responsabilità Sociale d’Impresa: il parere espresso sulle nostre schede di approfondimento.

La CSR delle imprese S&P/MIB della Borsa Italiana come rappresentata "on line"
07-02-2007 09:37
La CSR vincolo o leva per lo sviluppo? Abbiamo indagato le politiche e le pratiche di CSR delle 40 imprese comprese nell'indice S&P/MIB, il Gotha del sistema ec...

La CSR tra retorica e sviluppo
29-01-2007 11:59
La nostra prima "instant research". Abbiamo scelto un target di 156 aziende. Per comprendere come mai la CSR sia più vicina alla retorica che allo sviluppo.
 


 
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CSR Europe CSR Europe is the leading European business network for corporate social responsibility with over 60 leading multinational corporations as members.
 

 
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"La gestione della complessità: la fine del management?" Milano 18 giugno

Ma cosa è la complessità?

Non significa complicazione e confusione, ma ricchezza emergente.

Non parla solo di farfalle, uragani e caos.

Ma racconta la natura e l’evoluzione dei sistemi umani.

 Per imparare a gestire la ricchezza della complessità

è necessaria una nuova “forma” di management

ispirata, profetica, progettuale, partecipativa, solidale ed emozionale:

Sorgente Aperta.

 Sorgente Aperta è: nuove modalità di fare politica, sviluppare strategie, cambiare l’organizzazione, costruire mercati,

valorizzare persone, smettendola di considerarle banali risorse.

 Racconteremo della complessità e di Sorgente Aperta

accompagnati dalla musica di Bach

che dipinge, con la magia del suono,

 come si forma ed evolve la complessità del pensare umano.

Esistono momenti nella Storia in cui si producono cambiamenti di paradigma nelle visioni dell’uomo e del mondo. I nuovi paradigmi nascono in modo strano e, apparentemente minimalista, ma, poi, cambiano il mondo.

Si pensi solo al Rinascimento. Esso nasce da un gruppo di pionieri che hanno “adottato” una visione dell’uomo diversa da quella medioevale. Partendo da essa, hanno iniziato guardare diversamente anche alla natura, che era l’ambiente di riferimento dell’uomo. Hanno, così, creato la scienza e la tecnologia. E, usandole, hanno generato una nuova società che è sostanzialmente la società industriale. Essa si presenta come una nuova natura artificiale che ci ha permesso di raggiungere una qualità della vita fino a ieri inconcepibile.

Oggi è evidente che stiamo assistendo alla “emersione” di un nuovo paradigma in tutte le scienze della natura (dalla matematica, alla fisica, alla biologia, alle neuroscienze) e dell’uomo. Lo definiamo attraverso la parola “complessità”. Ci propone una visione ancora diversa, rispetto a quella rinascimentale, dell’uomo e della natura.

Come tutti i nuovi paradigmi nascerà da un gruppo di pionieri che sembrerà venire dal nulla. Certo non verrà dall’establishment economico, sociale e culturale. All’inizio, apparirà velleitario. Poi curiosamente trasgressivo. Da ultimo, accadrà quanto è accaduto nel Rinascimento. Questo gruppo di pionieri diverrà classe dirigente e, usando proprio il nuovo modo di governare, genererà una nuova società.

Di fronte all’emergere di un nuovo paradigma la reazione della classe dirigente “in carica” è di disinteresse o di curiosa attenzione culturale. Difficilmente di adozione attenta e consapevole. Sarà la classe dirigente che la sostituirà che utilizzerà il nuovo paradigma. Quasi come il naturale susseguirsi delle generazioni.

Oggi crediamo che questa modalità di nascita ed adozione di nuovi paradigmi e, quindi, di conseguente generazione di nuove società, che la storia ha sedimentato, non sia più accettabile. Il “sillogismo” è stringente.

Sta diventando evidente che la crisi multi dimensione che stiamo vivendo è dovuta al fatto che la società industriale, così, come è andata sviluppandosi, non può essere un modello per la società mondiale. Sta diventando evidente che è necessaria ed urgente la progettazione di una nuova società. Ora ogni nuova società nasce solo da un nuovo paradigma. Ma se l’affermarsi di questo nuovo paradigma passa attraverso il succedersi delle generazioni delle classi dirigenti, allora il generare un nuova società risulta troppo lento. Insostenibile.

E’ possibile anche una controprova: oggi tutti siamo davvero consapevoli che è necessaria una nuova società, ma non riusciamo a generarla. Sembriamo immersi in un pantano che diventa sempre più ostativo. Guarda caso: per progettare una nuova società usiamo la stessa visione dell’uomo e del mondo che sta alla base della vecchia società. Ecco perché non caviamo un ragno dal buco.

Ed è possibile una prova più “tecnica”.

Il paradigma su cui si fonda la società industriale porta alla adozione di un metodo di governo, se riferito alla società nel suo complesso, di management, se riferito alle singole organizzazioni, di educazione se riferito alle singole persone che va bene per far funzionare società, imprese e persone. Non per generare nuove società, organizzazioni e persone.

Il nuovo paradigma suggerisce proprio metodi di governo, management, educazione che sono, invece, funzionali a costruire il nuovo.

Per permettere alla classe manageriale e professionale italiana di disporre di una immagine complessiva, ma approfondita, di cosa “contenga” la metafora della complessità e confrontarsi con una proposta su come, da essa, possa nascere una nuova visione dell’uomo, dei sistemi umani ed un nuovo governo dello sviluppo, proponiamo una giornata di ascolto, riflessione, progettualità.

PROGRAMMA del workshop (leggi qui), Milano 18 giugno

SCHEDA DI ISCRIZIONE (scarica qui) da compilare e inviare via fax

Per INFORMAZIONI contattare Loris Belluta tel. 02 87387495 e-mail loris.belluta@atmanproject.it

I relatori (per un approfondimento clicca qui)

Prof Gianfranco Minati

Matematico

Fondatore e Presidente Associazione Italiana per la Ricerca sui Sistemi

Docente di Scienza dei Sistemi al Politecnico di Milano

 

Prof. Eliano Pessa

Fisico

Ordinario di Psicologia Generale presso l’Università degli studi di Pavia

 

Prof. Ignazio Licata

Fisico

Professore presso l'Institute for Basic Research di Palm Harbor, Florida

direttore scientifico dell'ISEM, Institute for Scientific Methodology a Bagheria, Palermo

 

Dott. Francesco Zanotti

Fisico

Presidente Atman Project


by csr last modified 14-05-2008 17:34
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