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  <title>In Primo Piano</title>
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    <item rdf:about="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/dai-social-networks-al-web-come-social-network-esteso">        <title>Dai social networks al web come social network esteso.</title>        <link>http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/dai-social-networks-al-web-come-social-network-esteso</link>        <description>Riprendo un interessante articolo letto recentemente per parlare brevemente di un fenomeno che sembra interessare tutti i maggiori player di social networking online. Youtube, MySpace e Google hanno annunciato la loro intenzione di aprire i loro corrispettivi ambiti sociali in rete mettendo a disposizione e condividendo modalità standard (OpenID, OAuth, OpenSocial) che permetteranno in futuro un legame più stretto e percorsi di scambio più semplici tra utenti di social networks tra loro diversi.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-05-14T12:11:55Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/complessita-misurare-si-puo">        <title>Complessità: misurare si può!</title>        <link>http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/complessita-misurare-si-puo</link>        <description>Ogni mese ci regalia un nuovo libro sui temi della complessità con nuovi modelli di misurazione e misure della complessità  Ad oggi però non esistono ancora definizioni e misure della complessità comunemente accettate. La definizione entrata nel lessico popolare parla di complessità come bordo del caos, imprevedibilità, auto-organizzazione ed emergenza intese come ambito nel quale si produce nuova vita. Manca in questa definizione ogni riferimento a come e in che misura la complessità è generatrice di cambiamento e può diventare informazione utile a rendere un pò più prevedibile l'imprevedibile e meno incerto il futuro. Ma secondo alcuni specialisti, misurare si può.......&lt;b&gt;&lt;i&gt;per saperne di più leggete l'articolo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-05-07T14:29:36Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/social-networks-in-azienda-utilita-ancora-tutta-da-investigare">        <title>Social Networks in azienda: utilità ancora tutta da investigare.</title>        <link>http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/social-networks-in-azienda-utilita-ancora-tutta-da-investigare</link>        <description>Dall’esplodere del fenomeno dei social network molte sono le aziende che hanno analizzato i benefici economici che potrebbero essere generati dall’applicazione di queste nuove tecnologie. Ad oggi, rare sono le esperienze concrete e di successo note al grande pubblico della rete. Ciò vale a maggior ragione per un paese come l’Italia, notoriamente conservatore nell’adozione di nuovi approcci innovativi e poco propenso a investire in tecnologie fino a quando non siano diventati evidenti ( aspettando però che i rischi li prendano altri) i ritorni sugli investimenti da fare. In questo scenario non molto positivo, esiste però un ambito nel quale le aziende stanno sperimentando in che modo implementando social networks all’interno delle loro aziende sia possibile generare nuovo valore sia per il cliente sia interno grazie ad una migliore produzione e condivisione di conoscenza.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-04-18T10:22:25Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/intervento-al-convegno-sul-professional-networking-di-manager-italia">        <title>A margine del convegno sul Professional Networking di Manager Italia</title>        <link>http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/intervento-al-convegno-sul-professional-networking-di-manager-italia</link>        <description>Il giorno 28 febbraio ho partecipato come oratore al convegno "Professional @ Work" organizzato da Manager Italia del quale Complexlab è stato uno degli sponsor.

Il convegno ha visto una folta partecipazione ed una ricca discussione che ha impedito, per ragioni di tempo, agli oratori di approfon dire tutti gli argomenti previsti.

Con queste note voglio provare a toccare alcuni di questi argomenti rimasti inevasi invitando i lettori a falsificare e commentare il mio modesto punto di vista.
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    <item rdf:about="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/organizzazioni-come-conversazioni">        <title>Organizzazioni come conversazioni.</title>        <link>http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/organizzazioni-come-conversazioni</link>        <description>Nel loro libro &lt;b&gt;Community Management &lt;/b&gt;( Editore Apogeo, Euro 18), in distribuzione da pochi mesi nelle librerie, gli autori Rosario Sica e Emanuele Scotti sostengono che le organizzazioni, come la rete, sono essenzialmente conversazioni. Il libro è nato dalla convinzione che l’evoluzione del web (Web 2.0, collaborazione, socialità, servizio) e le trasformazioni in atto nell’IT stiano ridisegnando lo scenario tecnologico ma anche cambiando il funzionamento dei mercati (strutture sociali di scambio) e delle organizzazioni (strutture sociali di relazioni). Due cambiamenti radicali che  aprono nuove prospettive di sviluppo organizzativo e vedono nuovi attori diventare protagonisti dell’emersione di nuove tendenze, paradigmi, valori e modalità d’intervento caratterizzate da informalità e spontaneità. Linfa vitale ed elemento determinante di questi cambiamenti è il diffondersi delle conversazioni ( dal latino &lt;b&gt;cum versare&lt;/b&gt;, nel duplice significato di &lt;b&gt;“convergere”, volgersi assieme verso qualcosa”, e di “convertire”, passare da uno stato precedente a uno successivo&lt;/b&gt; ), intese come luogo di relazione e di elaborazione in cui la strategia organizzativa è chiamata a produrre informazioni, comportamenti e risultati.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-02-18T16:38:14Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/potere-e-fragilita-dei-social-network">        <title>Potere e fragilità dei social network ( meglio la palestra o la scuola di tango?)</title>        <link>http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/potere-e-fragilita-dei-social-network</link>        <description>Si può parlare ancora di &lt;b&gt;Social Network&lt;/b&gt; aggiungendo qualcosa di nuovo sull'argomento? La conversazione online sul tema non è mai cessata e ciclicamente anche in Italia la parte abitata della rete torna ad interessarsi di un fenomeno sociale, tecnologico e commerciale che continua a crescere e a trovare alimento non soltanto dalle nuove funzionalità collaborative e relazionali del Web 2.0 ma soprattutto dalla necessità dell'individuo postomoderno di fare comunità. Come spiegare diversamente un fenomeno che coinvolge milioni di persone e tocca la sfera familiare ma anche quella amcale e sentimentale e soprattutto quella professionale. &lt;b&gt; Il problema è capire se si tratti di un fenomeno effimero o duraturo,&lt;/b&gt; se convenga o meno dedicarvi tempo e risorse per scopi professionali e soprattutto comprendere quali siano i comportamenti, le attività e le scelte da compiere per trasformare i social network in strumenti potenti sociali e professionali. &lt;b&gt;Qui provo a fornire alccune mie riflessioni finalizzate a far nascere su Complexlab una conversazione su questi temi.&lt;/b&gt;</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-02-08T15:12:22Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/facebook-google-grafici-sociali-utili-per-la-pubblicita-2-0">        <title>Facebook - Google - Grafici sociali utili allo sviluppo dei network personali</title>        <link>http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/facebook-google-grafici-sociali-utili-per-la-pubblicita-2-0</link>        <description>&lt;b&gt;Mappe sociali crescono!&lt;/b&gt; Così sembra almeno leggendo dell'ultima iniziativa &lt;b&gt;'Social Graph API' &lt;/b&gt;di GOOGLE. Una soluzione finalizzata a mettere a disposizione in rete un'utile tecnologia con la quale individuare e far emergere le relazioni e le connessioni tra le persone di un network. Il nuovo servizio è per ora disponibile a sviluppatori e social networks ma è un altro passo importante verso quel web sociale di cui molto si sta parlando in rete. Un servizio utile agli utenti per rappresentare anche visivamente i propri network personali e dare loro la possibilità di operare più facilmente per mantenerli e vilupparli.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-02-04T12:40:21Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/mercati-come-conversazioni-intangibili-da-valorizzare">        <title>Mercati come conversazioni: intangibili da valorizzare!</title>        <link>http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/mercati-come-conversazioni-intangibili-da-valorizzare</link>        <description>Cos’altro è il mercato se non una struttura sociale che permette a persone, aziende e prodotti di essere oggetto di valutazione e di produrre le informazioni utili che possono portare ad uno scambio di beni? Per sopravvivere un’azienda ha bisogno di un mercato e se il mercato non esiste, deve crearlo. I metodi per raggiungere questo obiettivo sono molti ma ciò che mette in movimento un mercato è la capacità di creare valore e di differenziarsi. Le transazioni che nascono dalle conversazioni sono in genere accordi, comunicazioni, movimenti che coinvolgono entità tra loro diverse e comportano scambi di valore quali informazioni, presentazioni, conoscenze, servizi e a volte anche denaro. 
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    <item rdf:about="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/futuro-dei-portali-aziendali-e-ambienti-collaborativi">        <title>Futuro dei portali aziendali e ambienti collaborativi</title>        <link>http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/futuro-dei-portali-aziendali-e-ambienti-collaborativi</link>        <description>Per gli &lt;b&gt;enterprise portals&lt;/b&gt; l’anno che si è appena concluso è stato ricco di novità, annunci e segnali. Può essere interessante per un redattore al suo ultimo articolo per l’anno in corso e per una rivista da sempre molto attenta alle nuove tendenze, provare a stilare un resoconto di quanto successo nel tentativo di comprendere meglio quello che potrebbe accadere. Non è però mia intenzione suggerire roadmap di prodotti e funzionalità.  Collegandomi invece alle riflessioni pubblicate sul numero precedente a commento del &lt;b&gt;convegno Portal e Web 2.0 organizzato da Nextvalue e Computer Business Review&lt;/b&gt;, cercherò di confermare alcune tendenze e attirare l’attenzione del lettore su alcuni nuovi paradigmi che stanno reinventando quella parte della rete abitata dagli enterprise portal.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-01-17T11:58:05Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/superiorita-del-complesso-e-no-linearita-del-mondo">        <title>Superiorità del complesso e non linearità del mondo</title>        <link>http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/superiorita-del-complesso-e-no-linearita-del-mondo</link>        <description>Da due anni Complexlab ha creato online un ambiente di lavoro collaborativo &lt;b&gt;(&lt;a href="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/offerta-cm/acl"&gt;ALC&lt;/a&gt;) &lt;/b&gt;per persone interessate ai temi della complessità. Queste tematiche, fino a poco tempo fa oggetto di studio e ricerca prevalentemente di ambiti scientifici ed accademici, sembrano trovare oggi nuovi orizzonti e coinvogere persone con competenze ed esperienze disciplinari diverse, dalla fisica, alla bologia, dalla finanza al management delle organizzazioni. Questo sembra essere il messaggio contenuto nel numero 107 di Nova24, oggi in edicola. L'articolo in prima pagina, firmato da Di Guido Romeo, non è soltanto un breve e utile riassunto di un'evoluzione in atto ma contiene anche utili riferimenti ad alcune sperimentazioni concrete in corso in Italia. Interessante il punto di vista dell'autore in merito alla applicabilità dei principi, delle metafore e dei modelli della teoria della complessità al management delle organizzazioni. &lt;b&gt;Concetto questo che è stato alla base dell'idea progettuale che ha portato alla realizzazione di Complexlab.&lt;/b&gt;
</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-01-11T14:41:43Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/utopie-per-il-marketing-o-marketing-di-utopie">        <title>Utopie per il marketing o marketing di utopie!</title>        <link>http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/utopie-per-il-marketing-o-marketing-di-utopie</link>        <description>Un articolo pubblicato sul blog di marketingagorà con una breve riflessione sul tema dell'utopia applicato al marketing: quale ruolo si prefigura per il marketing di un futuro che è diventato presente? In che modo il marketing può diventare strumento potente per soddisfare consumatori post-moderni sempre più frustrati? Quali linguaggi usare? Quali tecnologie prediligere a fronte di una convergenza tecnologica sempre più accelerata? E’ sufficiente confinare gli sforzi ai contenuti della rete o è necessario intervenire per orientare e dare forma all’osservazione e alla percezione del consumatore e indirizzare i suoi desideri?</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-01-04T11:21:02Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/bilancio-sociale-e-corporate-social-responsibility">        <title>Bilancio sociale e corporate social responsibility</title>        <link>http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/bilancio-sociale-e-corporate-social-responsibility</link>        <description>Nato intorno agli anni ’20, quando si comincia a riconoscere l’importanza per un manager d’azienda di operare non più solo negli interessi degli azionisti ma anche di altri interlocutori sociali, il concetto di responsabilità sociale d’impresa ha assunto negli anni una rilevanza e un’ampiezza di significati sempre più grandi. Si è così passati da una responsabilità sociale associata al manager ad una allargata, a partire dagli  anni ’60, all’impresa ed alla sua responsabilità sugli effetti esterni dell’attività economica-produttiva. Negli anni ’70 l’attenzione si rivolge alla individuazione delle caratteristiche qualificabili come socialmente responsabili dei comportamenti delle imprese e allo sviluppo di procedure interne capaci di fare proprie le istanze sociali. </description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-01-14T20:12:28Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/second-life">        <title>Second Life: esempio di wikinomics o bluff globalizzato?</title>        <link>http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/second-life</link>        <description>La morte di Second Life, precocemente decretata dai media, appare poco comprensibile se si pensa all’enfasi che sul fenomeno Second Life i media stessi hanno posto nei primi mesi di quest’anno. Un’enfasi che ha convinto molti direttori marketing e spinto molte aziende ad investire milioni di dollari reali nell’acquisto di miliardi di Linden Dollars per costruire, allestire e rendere abitabili migliaia di isole con l’obiettivo, non solo di richiamare masse erranti di avatar consumatori, ma anche di promuovere e realizzare iniziative di comunicazione, di marketing e commerciali. Dietro questa morte decretata sta forse la vera opportunità di Second Life e dei molti progetti simili che vedremo apparire sulla rete nel prossimo futuro. &lt;b&gt;“Quando le luci si spengono Second Life esiste ancora, nella sua versione effettiva…e ora che è stata montata e smontata Second Life ha davanti a sé ogni possibilità concreta, compresa quella di una seconda vita” .&lt;/b&gt;O per dirla con Gartner Group: &lt;b&gt;" Entro il 2011 il 70% delle aziende avrà una second life...."&lt;/b&gt;</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2007-11-05T09:58:36Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/community-management">        <title>Conversando di Organizational Network Analysis con gli autori di "Community Management"...da poco in libreria</title>        <link>http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/community-management</link>        <description>E' da poco in libreria un bel libro scritto da Rosario Sica e Emanuele Scotti sul Community Management.
Il libro tocca tutti gli aspetti che servono a descrivere la costruzione, lo sviluppo e la gestione di comunità online, incentrate sulla conversazione, utili a condividere conoscenze e pratiche, e a far crescere la conoscenza generale degli affiliati.  Il libro prende in considerazione i processi informali, i meccanismi e le dinamiche di social networking che si sviluppano in queste comunitò, il ruolo delle nuove tecnologie abilitanti note con la denominazione di Web 2.0 e fornisce alcuni suggerimenti utili all'avviamento e allo sviluppo di comunità online sia strutturate e finalizzate ad attività aziendali, sia più informali e legate alla condivisione di interessi e di tipo relazionale. Il libro è arricchito da una introduzione del professor Giorgo De Michelis e da molte interviste rivolte a professionisti attivi in rete e/o esperti di comunità online che gli autori hanno utilizzato per rendere il libro più leggibile, concreto e utile alle attività di ogni giorno. Una di queste interviste ha coinvolto anche uno dei fondatori di Complexlab.
</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2007-11-05T11:40:32Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/social-network-analysis-e-crm-una-convergenza-all-orizzonte">        <title>Social Network Analysis e CRM:UNA CONVERGENZA ALL'ORIZZONTE</title>        <link>http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/News/social-network-analysis-e-crm-una-convergenza-all-orizzonte</link>        <description>Molti professionisti che in questi anni hanno abbracciato il social networking online attraverso l’uso di strumenti come Linkedin, Ecademy, ma anche applicazioni come MySpace.com, Youtube ecc., hanno imparato a conversare su argomenti scientifici quali i sei gradi di separazione di Erdos, i piccoli mondi di Granovetter e gli attributi degli hub in una rete sociale. Pochi di loro hanno però, probabilmente, fin qui realizzato l’importanza che il social networking e gli strumenti d'analisi delle reti sociali (SNA) possono assumere per le aziende e le organizzazioni.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2007-10-31T09:16:51Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>




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