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Social computing e marketing nell’epoca postmoderna e Web 2. Il ruolo del social computing nelle strategie e iniziative di marketing delle aziende.

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Carlo Mazzucchelli

smanettologoPur seguendo da sempre il fenomeno dei blog come netizen e studioso della rete, non sono mai stato un appassionato fruitore degli stessi. Sono troppi, sono spesso autoreferenziali, spesso sono troppo narcisistici per permettermi di individuare delle ragioni valide per farmici tornare e ancor più spesso poco aggiornati. In questo panorama ci sono delle eccezioni. Una di queste è Marketingblog, il blog di Pierluca Santoro, un blog che ogni giorno regala ai suoi lettori affezionati e alla rete una qualche chicca trovata in rete, un video Youtube che pare essere stato cercato specificatamente per voi, ma soprattutto molte riflessioni sul marketing, la comunicazione e molto altro.

Uno dei temi che questo blog tocca spesso è quello dei Mass Communication Games e del loro utilizzo come strumento potente di marketing, comunicazione e soprattutto formazione. Un tema forse non ancora in prima pagina nel mercato nostrano ma che sta piano piano emergendo e trovando una sua audience attenta e interessata.

Complexlab si è già interessata ai Mass Communication Games come approccio creativo e innovativo allo sviluppo di nuova conoscenza e da tempo è attiva nella promozione degli stessi in collaborazione con Pierluca Santoro che di questi giochi è un esperto.

Tempo e denaro ma anche gioco

the blues pulpolux.jpgPer molti non sarà una sorpresa ma sembra proprio che il 35% dei senior manager americani ( sarebbe curioso sapere quale percentuale in Italia!) passa il proprio tempo a giocare in uffico. Questo è il risultato di una indagine condotta da http://www.infosolutionsgroup.com per PopCap Games una società leader nei cosiddetti casual games. Per chi fosse interessato ad avere tutti i dati sull'indagine può visitare according to o reports di MarketingCharts.

Qui alcuni dati in sintesi:

      • su una popolazione di 200 milioni di persone almeno 80 milioni di colletti bianchi passano parte del loro tempo a giocare sul posto di lavoro
      • Il 98% del campione intervistato ( 2842 colletti bianchi) ammette di giocare a casa, il 24% anche sul lavoro
      • Gioca al lavoro il 35% dei senior manager

Questo amore e propensione per il gioco forse spiega anche perchè Second Life abbia avuto così tanto successo iniziale. La sua somiglianza con molti videogiochi e la componente anche ludica che la caratterizza ne ha favorito il rapido successo. Ora, dopo aver compreso che Second Life come piattaforma per fare business richiede applicazione, concentrazione e lavoro, non tutti quelli che vi erano entrati per 'giocare' continuanano a tornarci.....

Per saperne di più: 35 Percent of Senior Execs are Gaming at Work

Qualcuno legge blog, altri cliccano banner e pubblicità online, e gli altri?

In base ad un recente (according to) studio di Synovate/MarketingDaily, 4 americani su dieci frequentano e partecipano ad un blog e l'8% possiede e gestisce un blog personale in rete. L'indagine ha coinvolto mille cittadini americani adulti e ha mostrato come:

      • la fedeltà a specifci blog è generalmente molto alta (46% visita regolarmente lo stesso blog)
      • la conoscenza della blogosfera cresce con il diminuire dell'età degli intervistati (90% sa cos'è un blog)
      • i blogger americani vedono una percentuale maggiore di donne
      • aumenta la frequenza di lettura anche se i dati rimangono non eccezionali, solo il 15% del campione visita dei blog molte volte durante l'arco della giornata, la maggioranza lo fa una volta al mese
      • cresce l'utilizzo marketing dei blog: il 43% del campione sottolinea la presenza crescente di spazi e spot itari
      • un terzo dei visitatori ha cliccato una o più volte su banner o pubblciità online
      • una frequenza più elevata di lettori nei blog non si traduce in un ricorso più limitato all'uso di altri media quali giornali, televisione ecc.

Per saperne di più: Four in 10 Americans Read Blogs, One-Third Click on Ads

Le campagne di marketing virale non sembrano funzionare

Il marketing virale continua a ricevere molta attenzione da parte di coloro che si occupano di marketing. Ma quanta di questa attenzione è ben riposta? E quanto è puro e semplice fenomeno di moda (hype)?

Una ricerca di Jupiter Research (Viral Marketing: Bringing the Message to the Masses) sembra dare una risposta e la risposta sembra essere negativa: solo il 15% dei consumatori intervistati infatti dichiara di essersi lasciato convincere all'acquisto di un prodotto per una campagna di marketing virale a loro rivolta.

dyed fountain16 pulpolux.jpgUn altro elemento evidenziato dalla ricerca conferma inoltre che il miglior metodo per diffondere un messaggio in modo virale sia di riferirsi o di utilizzare utenti in grado di influenzarne altri, utenti che non sono affiliati o collegabili a una marca o a un prodotto in particolare ma che possono però condizionare il comportamento di altri consumatori. Se un'azienda vuole aumantare il suo ROI deve pertanto investire molto su questa tipologia di utenti. In ogni caso le previsioni non sono rosee, più del 50% dei professionisti marketing che hanno fatto ricorso al marketing virale diminueranno i loro investimenti nello stesso già a partire dal 2008.

I social networks ( MySpace, YouTube e molti altri) e quello che essi rappresentano potrebbero essere un modo diverso di guardare al marketing virale. Non più massive campagne di email ma un uso intelligente delle dinamiche e degli attributi che caratterizzano reti sociali e organizzative che cambiano in continuazione in virtù della loro natura auto-organizzantesi e adattativa legata a nuovi bisogni emergenti, età media dei nodi in rete, loro attività ecc. Un pubblico, quello delle reti sociali che è per lo più sfuggente e in rapida e continua trasformazione e che richiede ben più del marketing virale fin qui visto ma innanzitutto una riflessione profonda sulle modalitaà stesse con cui si fa marketing e comunicazione e una partecipazione attiva nella vita relazionale di gruppo e del gruppo con la marca e/o il prodotto.

Per saperne di più: Viral campaigns aren't living up to the hype

Dove spendere i vostri budget per la pubblicità in rete

Utilizzando una metodologia proprietaria Nielsen/NetRatings ADRelevance analizzano e stimano i volumi di spesa in pubblicità in rete tenendo conto essenzialmente della pubblicità fatta attraverso immagini. La ricerca condotta a luglio di quest'anno ha evidenziato come i siti migliori per la pubblicità online sono rappresentati dalle seguenti tipologie:

          1. Email (260M di dollari)
          2. Comunità ( 93M$)
          3. Portali e motori di ricerca (75M$)
          4. News (74M$)
          5. Finanza (37M£)
          6. Intrattenimento (37M$)
          7. Sport/divertimento (36M$)
          8. Locali/regionali (26M$)
          9. Giardinaggio/casa (25M$)
          10. Aste/shopping (23M$)

Per saperne di più: Top 10 Ad-Revenue Generating Sites by Genre

Misurare i social media

E' possibile misurare i social media e se si con quali strumenti è possibile farlo? Molte sono già le iniziative in corso e molte sono le società che stanno introducendo sul mercato proposte, modelli, strumenti software per la misurazione dei media sociali e della loro influenza.

Jeremiah Owyang ne ha stilato un elenco che qui riporto.

Per saperne di più: Misurare i social media

  1. Pizza Frenzy

Un semplice link per quanti hanno letto fin qui. Un link per scaricare il gioco e prendersi un attimo di relax prima di continuare la lettura. Se poi molti di voi si fermeranno sul sito di riferimento per scaricare e cercare altri giochi, un arrivederci a presto per continuare la lettura.....

Per scaricare il gioco sul portatile e/o sul cellulare:Pizza Frenzy

  1. Non è necessaria una presenza costante e una scrittura continua

conceptula plastic idea2 pulpolux.jpgSicuramente il blogging in rete è un modo diverso di scrivere ma nel tempo rischia di diventare un modo come altri già esistenti. Soprattutto perchè nel tempo si sono affermate regole non scritte per le quali è necessario agire o non agire coerentemente con queste regole. La principale di queste regole prevede un aggiornamento continuo del blog con una periodicità giornaliera.

E' evidente che su questa regola il dibattito è tuttora aperto, per molti ad esempio scrivere ogni giorno pur di scrivere è assurdo e inutile, finisce con il trasformarsi in puro pettegolezzo narcisistico o solipsistico con messaggi e contenuti che non servono a nessuno. I contenuti della blogosfera hanno un livello di qualità elevata, ma con la crescita quantitativa della stessa sono cresciute in modo esponenziale anche le non-news, la superficialità e il pettegolezzo da cortile e l'autoreferenzialità.

Il link qui allegato descrive la reazione di un blogger a queste regole e contiene una proposta per la creazione di una nuova forma di blog denominato CLOG o Column BLOG.

Per saperne di più: Don't Blog So Much

Se i consumatori usano sempre più media alternativi, non dovrebbero farlo anche i pubblicitari?

Recenti analisi e previsioni sulla spesa legata alle attività di comunicazione indica un cambiamento interessante verso media alternativi. Nel periodo 2001-2006 l'incremento è stato del 5,9% (CAGR) con un valore di $885 miliardi legata a incrementi notevoli nella spesa di pubblicità con mezzi alternativi, marketing e iniziative istituzionali. Nel 2007 le previsioni di crescita proiettano un +6,4%, dovrebbe superare il trillione di dollari nel 2008 con un CAGR del 6,7% dal 2006 al 2011. Nel 2011 la pubblictà su internet rappresenterà il segmento di spesa più grande.

Per la prima volta dal 1997 i consumatori hanno speso nel 2006 una quantità minore del loro tempo con i media rispetto all'anno precedente. Il calo è dovuto a cambiamenti nel comportamento dei consumatori e da una loro maggiore attenzione verso i media digitali. Questi media peraltro sono diventati molto più efficienti e richiedono livelli di investimento minori. I consumatori stanno anche abbandonando media con un elevato contenuto pubblicitario come le TV broadcast e i giornali.

....di fronte ad esigenze e comportamenti che cambiano cosa stanno facendo i pubblicitari e le aziende che ricorrono alla pubblicità per vendere i loro prodotti?

Per saperne di più: As consumers turn to alternative media, so should advertisers

  1. Cambiamenti nella formazione aziendale

I criteri di attivazione del "Mass Communication Game" sono:
    • la personalizzazione dei contenuti, dei modi e dei tempi di apprendimento in relazione alle competenze e alle motivazioni di ogni partecipante,
    • la flessibilità dell'apparato di sostegno, che combina diverse attività di gruppo per soddisfare i bisogni di conoscenza pratica,
    • l'integrazione attiva di ogni partecipante sugli obiettivi organizzativi da raggiungere,
    • la rapidità e l'efficacia di sviluppo e miglioramento continuo delle competenze aziendali.

Per leggere l'intero articolo: Cambiamenti nella formazione aziendale


by cmazzuc last modified 06-10-2009 21:24
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