Carlo Mazzucchelli
Strumenti per l’analisi delle reti sociali.
Il mercato offre oggi una vasta gamma di soluzioni e prodotti per l’analisi delle reti sociali. L’idea di base di queste soluzioni fa riferimento alle teorie della complessità che hanno focalizzato sempre di più l’attenzione sugli aspetti biologici e sociali delle realtà aziendali, delle attività economiche e in genere delle organizzazioni sociali. Il valore non viene più collocato nelle setrili banche dati dei computer ma nell’intelligenza che caratterizza la vita sociale e relazionale dell’organizzazione.
Carlo Mazzucchelli
Linkedin Ergo Sum. Dal passaparola al boom del social networking.
In una società dominata dalla complessità, l’opportunità è nella rete. Tutta la nostra esistenza biologica, il mondo sociale e l’economia raccontano una affascinante storia di concatenazioni e connessioni la cui struttura organizzativa può essere oggi indagata e decifrata.
Carlo Mazzucchelli
Content Management per tutti!
L’Open Source nel 2005 ha fatto ulteriori passi in avanti in settori cosiddetti mission critical e questo trend continuerà anche negli anni a venire. Gli ambienti collaborativi in rete e i sistemi CMS rappresentano uno dei settori più promettenti. La spesa delle aziende in strumenti CMS ( $2.5B nel 2005) continua ad aumentare perché l’informazione è sempre più l’elemento vitale di una organizzazione votata al cambiamento e all’innovazione. L’investimento in tecnologia CMS serve a convertire in asset aziendale il capitale intangibile dell’azienda rappresentato non solo dalla conoscenza delle persone ma anche dalle loro relazioni, interazioni e attività collaborative.
Carlo Mazzucchelli
Strumenti per una tomografia assiale delle organizzazioni!
Una prima applicazione concreta dello sviluppo teorico e di ricerca avvenuto in questi anni è rappresentata da strumenti <b>software in grado di analizzare reti sociali</b> dal punto di vista individuale, da quello di una organizzazione, ma anche reti sociali composte da agenti o ‘attori’ utilizzati per simulare il comportamento di una rete di <b>sistemi adattativi complessi </b>quali potrebbero essere ad esempio i Distretti Industriali .
Carlo Mazzucchelli
La pacchia è finita!
Individui e imprese di successo sembrano oggi distinguersi soprattutto per la loro capacità di costruire network di relazioni, in cui sviluppare e valorizzare le proprie competenze. L'emergere, nelle e tra le imprese, di comunità di professionisti capaci di collaborare e condividere esperienze creando valore per sè e per le proprie organizzazioni rappresenta oggi un fenomento straordinario che merita di essere studiato e analizzato a fondo.
Carlo Mazzucchelli
L'intelligenza connettiva di de Kerckove
Un incontro a Pisa tra futurogi e scienziati che stanno trasformando previsioni e teorie elaborate negli anni da Derrick de Kerckove nei suoi libri e studi sulla intelligenza digitale.
Carlo Mazzucchelli
Ancora sugli strumenti di analisi delle reti sociali
Anche in Italia qualcosa si sta muovendo. La partecipazione ad un seminario con il professor De Toni dell'Università di Udine mi ha permesso di conoscere una prima applicazione concreta di strumenti di SNA ad una realtà imprenditoriale italiana.
Carlo Mazzucchelli
Non dimenticare il sociale per far volare il commercio online!
Reti sociali e collaborative filtering. Come sta evolvendo la rete e affermandosi il Web 2.0 con le sue caratteristiche di collaborazione, partecipazione ed elevata socialità ( il sociale come strumento per dare le ali all'economia ed al commercio online ). Gli esempi di Linkedin, OpenBC, Ecademy ma anche di Flickr, Amazone, Supereva e molti altri......
Carlo Mazzucchelli
Prede o Ragni nella “selva oscura” della complessità del reale
Una interessante intervista sui temi della complessità applicati al management delle organizzazioni che ha portato a navigare tra scienza e letteratura, Wikipedia, Prigogine, Tomasi di Lampedusa e Ernesto Illy ma anche a parlare di strumenti software (SNA, Business Dynamics, PLM, ecc.) che molte aziende dovrebbero oggi utilizzare per comprendere meglio la complessità in cui sono immerse e guadagnare quella capacità innovativa che è l’unico vero motore dell’efficienza ed efficacia tanto ricercate.
Carlo Mazzucchelli
Consulenza filosofica, una pratica solo di moda?
La pratica filosofica come filosofia pratica e dialogo libero in sessioni di consulenza di gruppo e individuali. Una alternativa al counseling psicologico e alla psicoterapia? Una moda passeggera e transitoria? Non si direbbe visto che dal 1980 stanno crescendo eventi, convegni, iniziative ( philo-cafè italiano ad es.) e soprattutto studi di consulenza filosofica in paesi quali la Germania, l'Olanda, Israele, gli Stati Uniti, la Spagna e l'Italia. In Italia poi Umberto Galimberti è il curatore di una collana editoriale tutta incentrata sul tema della consulenza filosofica.
Carlo Mazzucchelli
Distretti industriali, complessità, innovazione e collaborazione.
I distretti studiati come <b>sistemi adattativi complessi (CAS) </b>caratterizzati dalle proprietà tipiche di questi sistemi quali: un numero elevato di agenti o nodi atonomi che interagiscono tra loro, non-linearità, auto-organizzazione ed emergenza, adattamento, reattività e proattività all’ambiente (co-evoluzione), stati di quasi-equilibrio e ambiente dinamico. Fatta questa associazione diventa possibile utilizzare le<b> metodologie sviluppate dalla scienza della complessità </b>per analizzare le dinamiche innovative e collaborative all’interno di sistemi inter-organizzativi quali sono i distretti. Secondo i principi della teoria della complessità l’interazione che esiste tra gli agenti di un sistema è spontanea, e non controllata ( si parla di auto-organizzazione ) e determina l’insorgere di un nuovo ordine con le sue proprie forme strutturali, le sue proprietà e i suoi comportamenti.
Carlo Mazzucchelli
La realtà è complessa ma il futuro è nella semplicità....
Questa almeno la visione della Philips che con il brand Sense & Simplicity, creato due anni fa, lancia un nuovo messaggio: non ha importanza quanto avanzata e complessa possa essere una innovazione tecnologica, ciò che conta è che risulti sempre e comunque facile da usare e soprattutto 'ricca di senso'. A Milano, sabato 18 e domenica 19 novembre, presso lo Spazio Pelota di via Palermo 10, arriva "LivingSimplicity".
Carlo Mazzucchelli
Un annuncio marketing e una lettura che riemerge dal passato
Una delle visioni di Negroponte pubblicate nel 1995 in 'Being Digital' raccontava di stampanti in grado di utilizzare carta per la stampa spceciale perchè riutilizzabile. Oggi Toshiba rende quella visione non solo reale ma alla portata di tutti......
Carlo Mazzucchelli
WEB 2.0, nuovi strumenti, linguaggi e modelli di business per una rete che cambia.
Mentre già si parla di WEB 3.0, un articolo che descrive l'origine della terminologia WEB 2.0 e delle funzionalità che ad essa sono state associate. Un testo già datato considerando quanto è successo sul mercato con nuove acquisizioni che hanno coinvolto aziende web 2.0 quali YouTube, MySpace etc. Un articolo che offre alcuni spunti interessanti per comprendere la rivoluzione strisciante che sta caratterizzando la rete e per suffragare la percezione, condivisa da molti, che stiamo assistendo ad una transizione strisciante del World Wide Web da una semplice collezione di siti web ad una piattaforma in grado di offrire servizi e applicazioni agli utenti finali
Carlo Mazzucchelli
Come visualizzare la complessità: multi-dimensionalità del reale e sua comprensibilità.
La teoria della complessità trova oggi applicazione in molteplici discipline scientifiche e <b> la complessità è diventato un principio strutturale e organizzativo </b>che interessa diversi ambiti di studio quali la genetica e le reti sociali, il web e il mercato azionario. I risultati ottenuti a livello tecnologico e scientifico, dalla mappatura del genoma umano, alla decodificazione delle reti neurali, hanno visto contemporaneamente la nostra capacità nell’acquisire e generare informazioni superare la nostra abilità nel dare ad esse un senso. Con un eccesso di fatti e pochi strumenti a disposizione per sintetizzarli e renderli comprensibili, il termine ‘informazione utile’ ha finito quindi per diventare un ossimoro mentre con archivi di informazioni ormai misurabili in gigabyte e terabyte, <b>organizzare e visualizzare informazioni utili in modo efficiente è diventato cruciale in tutti gli ambiti.</b>
Carlo Mazzucchelli
....il punto del caos è vicino....2012 secondo Ervin Laszlo
" La strada in cui ci troviamo sta per giungere ad un bivio. Nello spazio dei prossimi anni l'evoluzione della nostra civiltà prenderà una nuova direzione. Possiamo assicurarci che prenda una buona direzione?.....<b>la sfida è impegnativa ma non insuperabile</b>. Sappiamo che una nuova civiltà possibile deve evolvere una cultura e una coscienza molto diverse dalla struttura mentale che ha caratterizzato la maggior parte del ventesimo secolo. La civiltà ispirata dal Logos era materialista e manipolativa, guidata dalla ricerca di ricchezza e potere. <b>L'alternativa è una civiltà incentrata sullo sviluppo umano </b>e sullo sviluppo delle comunità e degli ambienti in cui gli esseri umani vivono le proprie vite"
Carlo Mazzucchelli
Nuove identità future
RFID e nuove identità future. Le nuove frontiere delle tecnologie RFID per un utilizzo multidisciplinare, globale e pervasivo. Un microchip sottopelle per cambiarci la vita?Un telefonino a portata di pollice? Non più solo merci ma cyborg umani tracciati come scatole di pelati. In america è già boom e anche in Italia il futuro RFID è assicurato.
Carlo Mazzucchelli
La blogosfera italiana: in azienda e fuori!
Da anni si sta affermando una <b>blogosfera italiana </b>che forse non risalta, turisticamente parlando, come le nostre città d’arte, ma che ha da tempo trovato un posto di rilievo nelle comunità conversazionali di cui è composta la rete. Provare a descrivere attraverso un breve articolo pubblicato su carta la situazione di questa Blogolandia è impresa ardua, soprattutto dopo il diluvio di interventi ( vedi i blog di <b>Mauro Lupi, Pandemia, Massimo Mantellini, Luca Conti, Pierluca Santoro </b>e molti altri) pubblicati in rete a commento della ricerca di Edelman sui blog dalla quale emergeva un’immagine di una situazione italiana ai margini della blogosfera mondiale. Una immagine che è stata percepita come non veritiera dai blogger italiani e che ha scatenato roventi discussioni, polemiche e analisi/autoanalaisi online.
Carlo Mazzucchelli
CHI NON SALTA SUPERATO È!
Mentre si afferma il WEB 2.0 già si parla di WEB 3.0. Realtà in arrivo o ennesimo non-sense marketing? Qualcosa di nuovo o semplice denominazione del Web Semantico? A quando il WEB 99.0?
Carlo Mazzucchelli
Tre parole magiche per il management
<b>Capacità di innovazione e creatività </b>sono qualità altamente ricercate da organizzazioni e aziende che operano in un mercato dinamico ed in costante evoluzione. Si tratta di <b>organizzazioni caratterizzate da reti di relazioni complesse e paritarie fondate sullo scambio e la condivisione </b>e che assumono forme estese ed integrate di veri e propri ecosistemi. In queste reti molti attori, siano essi dipendenti, clienti, consumatori ecc. assumono un ruolo sempre più interattivo e proattivo dando forma a nuovi modelli e realtà che si autoproducono e che generano cambiamenti profondi nelle tecniche di marketing, nelle attività di ricerca e sviluppo, negli uffici acquisti, nella gestione delle risorse umane.....
Carlo Mazzucchelli
Suggestioni da un blog amico: link e commenti!
Alcune suggestioni regalateci da Marketingblog sul marketing, la comunicazione, la formazione e il gioco. Alcuni riferimenti e riflessioni sui Mass Communication Games e sulla loro potenzialità come strumento di formazione, apprendimento e accrescimento della conoscenza. Alcuni brevi commenti con collegamenti agli ambiti di indagine e approfondimento di Complexlab.
Carlo Mazzucchelli
Social Network Analysis e CRM:UNA CONVERGENZA ALL'ORIZZONTE
Molti professionisti che in questi anni hanno abbracciato il social networking online attraverso l’uso di strumenti come Linkedin, Ecademy, ma anche applicazioni come MySpace.com, Youtube ecc., hanno imparato a conversare su argomenti scientifici quali i sei gradi di separazione di Erdos, i piccoli mondi di Granovetter e gli attributi degli hub in una rete sociale. Pochi di loro hanno però, probabilmente, fin qui realizzato l’importanza che il social networking e gli strumenti d'analisi delle reti sociali (SNA) possono assumere per le aziende e le organizzazioni.
Carlo Mazzucchelli
Conversando di Organizational Network Analysis con gli autori di "Community Management"...da poco in libreria
E' da poco in libreria un bel libro scritto da Rosario Sica e Emanuele Scotti sul Community Management. Il libro tocca tutti gli aspetti che servono a descrivere la costruzione, lo sviluppo e la gestione di comunità online, incentrate sulla conversazione, utili a condividere conoscenze e pratiche, e a far crescere la conoscenza generale degli affiliati. Il libro prende in considerazione i processi informali, i meccanismi e le dinamiche di social networking che si sviluppano in queste comunitò, il ruolo delle nuove tecnologie abilitanti note con la denominazione di Web 2.0 e fornisce alcuni suggerimenti utili all'avviamento e allo sviluppo di comunità online sia strutturate e finalizzate ad attività aziendali, sia più informali e legate alla condivisione di interessi e di tipo relazionale. Il libro è arricchito da una introduzione del professor Giorgo De Michelis e da molte interviste rivolte a professionisti attivi in rete e/o esperti di comunità online che gli autori hanno utilizzato per rendere il libro più leggibile, concreto e utile alle attività di ogni giorno. Una di queste interviste ha coinvolto anche uno dei fondatori di Complexlab.
Carlo Mazzucchelli
Second Life: esempio di wikinomics o bluff globalizzato?
La morte di Second Life, precocemente decretata dai media, appare poco comprensibile se si pensa all’enfasi che sul fenomeno Second Life i media stessi hanno posto nei primi mesi di quest’anno. Un’enfasi che ha convinto molti direttori marketing e spinto molte aziende ad investire milioni di dollari reali nell’acquisto di miliardi di Linden Dollars per costruire, allestire e rendere abitabili migliaia di isole con l’obiettivo, non solo di richiamare masse erranti di avatar consumatori, ma anche di promuovere e realizzare iniziative di comunicazione, di marketing e commerciali. Dietro questa morte decretata sta forse la vera opportunità di Second Life e dei molti progetti simili che vedremo apparire sulla rete nel prossimo futuro. <b>“Quando le luci si spengono Second Life esiste ancora, nella sua versione effettiva…e ora che è stata montata e smontata Second Life ha davanti a sé ogni possibilità concreta, compresa quella di una seconda vita” .</b>O per dirla con Gartner Group: <b>" Entro il 2011 il 70% delle aziende avrà una second life...."</b>
Carlo Mazzucchelli
Bilancio sociale e corporate social responsibility
Nato intorno agli anni ’20, quando si comincia a riconoscere l’importanza per un manager d’azienda di operare non più solo negli interessi degli azionisti ma anche di altri interlocutori sociali, il concetto di responsabilità sociale d’impresa ha assunto negli anni una rilevanza e un’ampiezza di significati sempre più grandi. Si è così passati da una responsabilità sociale associata al manager ad una allargata, a partire dagli anni ’60, all’impresa ed alla sua responsabilità sugli effetti esterni dell’attività economica-produttiva. Negli anni ’70 l’attenzione si rivolge alla individuazione delle caratteristiche qualificabili come socialmente responsabili dei comportamenti delle imprese e allo sviluppo di procedure interne capaci di fare proprie le istanze sociali.
Carlo Mazzuccheli
Utopie per il marketing o marketing di utopie!
Un articolo pubblicato sul blog di marketingagorà con una breve riflessione sul tema dell'utopia applicato al marketing: quale ruolo si prefigura per il marketing di un futuro che è diventato presente? In che modo il marketing può diventare strumento potente per soddisfare consumatori post-moderni sempre più frustrati? Quali linguaggi usare? Quali tecnologie prediligere a fronte di una convergenza tecnologica sempre più accelerata? E’ sufficiente confinare gli sforzi ai contenuti della rete o è necessario intervenire per orientare e dare forma all’osservazione e alla percezione del consumatore e indirizzare i suoi desideri?
Carlo Mazzucchelli
Superiorità del complesso e non linearità del mondo
Da due anni Complexlab ha creato online un ambiente di lavoro collaborativo <b>(<a href="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/offerta-cm/acl">ALC</a>) </b>per persone interessate ai temi della complessità. Queste tematiche, fino a poco tempo fa oggetto di studio e ricerca prevalentemente di ambiti scientifici ed accademici, sembrano trovare oggi nuovi orizzonti e coinvogere persone con competenze ed esperienze disciplinari diverse, dalla fisica, alla bologia, dalla finanza al management delle organizzazioni. Questo sembra essere il messaggio contenuto nel numero 107 di Nova24, oggi in edicola. L'articolo in prima pagina, firmato da Di Guido Romeo, non è soltanto un breve e utile riassunto di un'evoluzione in atto ma contiene anche utili riferimenti ad alcune sperimentazioni concrete in corso in Italia. Interessante il punto di vista dell'autore in merito alla applicabilità dei principi, delle metafore e dei modelli della teoria della complessità al management delle organizzazioni. <b>Concetto questo che è stato alla base dell'idea progettuale che ha portato alla realizzazione di Complexlab.</b>
Carlo Mazzucchelli
Futuro dei portali aziendali e ambienti collaborativi
Per gli <b>enterprise portals</b> l’anno che si è appena concluso è stato ricco di novità, annunci e segnali. Può essere interessante per un redattore al suo ultimo articolo per l’anno in corso e per una rivista da sempre molto attenta alle nuove tendenze, provare a stilare un resoconto di quanto successo nel tentativo di comprendere meglio quello che potrebbe accadere. Non è però mia intenzione suggerire roadmap di prodotti e funzionalità. Collegandomi invece alle riflessioni pubblicate sul numero precedente a commento del <b>convegno Portal e Web 2.0 organizzato da Nextvalue e Computer Business Review</b>, cercherò di confermare alcune tendenze e attirare l’attenzione del lettore su alcuni nuovi paradigmi che stanno reinventando quella parte della rete abitata dagli enterprise portal.
Carlo Mazzucchelli
Mercati come conversazioni: intangibili da valorizzare!
Cos’altro è il mercato se non una struttura sociale che permette a persone, aziende e prodotti di essere oggetto di valutazione e di produrre le informazioni utili che possono portare ad uno scambio di beni? Per sopravvivere un’azienda ha bisogno di un mercato e se il mercato non esiste, deve crearlo. I metodi per raggiungere questo obiettivo sono molti ma ciò che mette in movimento un mercato è la capacità di creare valore e di differenziarsi. Le transazioni che nascono dalle conversazioni sono in genere accordi, comunicazioni, movimenti che coinvolgono entità tra loro diverse e comportano scambi di valore quali informazioni, presentazioni, conoscenze, servizi e a volte anche denaro.
Carlo Mazzucchelli
Facebook - Google - Grafici sociali utili allo sviluppo dei network personali
<b>Mappe sociali crescono!</b> Così sembra almeno leggendo dell'ultima iniziativa <b>'Social Graph API' </b>di GOOGLE. Una soluzione finalizzata a mettere a disposizione in rete un'utile tecnologia con la quale individuare e far emergere le relazioni e le connessioni tra le persone di un network. Il nuovo servizio è per ora disponibile a sviluppatori e social networks ma è un altro passo importante verso quel web sociale di cui molto si sta parlando in rete. Un servizio utile agli utenti per rappresentare anche visivamente i propri network personali e dare loro la possibilità di operare più facilmente per mantenerli e vilupparli.
Carlo Mazzucchelli
Potere e fragilità dei social network ( meglio la palestra o la scuola di tango?)
Si può parlare ancora di <b>Social Network</b> aggiungendo qualcosa di nuovo sull'argomento? La conversazione online sul tema non è mai cessata e ciclicamente anche in Italia la parte abitata della rete torna ad interessarsi di un fenomeno sociale, tecnologico e commerciale che continua a crescere e a trovare alimento non soltanto dalle nuove funzionalità collaborative e relazionali del Web 2.0 ma soprattutto dalla necessità dell'individuo postomoderno di fare comunità. Come spiegare diversamente un fenomeno che coinvolge milioni di persone e tocca la sfera familiare ma anche quella amcale e sentimentale e soprattutto quella professionale. <b> Il problema è capire se si tratti di un fenomeno effimero o duraturo,</b> se convenga o meno dedicarvi tempo e risorse per scopi professionali e soprattutto comprendere quali siano i comportamenti, le attività e le scelte da compiere per trasformare i social network in strumenti potenti sociali e professionali. <b>Qui provo a fornire alccune mie riflessioni finalizzate a far nascere su Complexlab una conversazione su questi temi.</b>
Carlo Mazzucchelli
Organizzazioni come conversazioni.
Nel loro libro <b>Community Management </b>( Editore Apogeo, Euro 18), in distribuzione da pochi mesi nelle librerie, gli autori Rosario Sica e Emanuele Scotti sostengono che le organizzazioni, come la rete, sono essenzialmente conversazioni. Il libro è nato dalla convinzione che l’evoluzione del web (Web 2.0, collaborazione, socialità, servizio) e le trasformazioni in atto nell’IT stiano ridisegnando lo scenario tecnologico ma anche cambiando il funzionamento dei mercati (strutture sociali di scambio) e delle organizzazioni (strutture sociali di relazioni). Due cambiamenti radicali che aprono nuove prospettive di sviluppo organizzativo e vedono nuovi attori diventare protagonisti dell’emersione di nuove tendenze, paradigmi, valori e modalità d’intervento caratterizzate da informalità e spontaneità. Linfa vitale ed elemento determinante di questi cambiamenti è il diffondersi delle conversazioni ( dal latino <b>cum versare</b>, nel duplice significato di <b>“convergere”, volgersi assieme verso qualcosa”, e di “convertire”, passare da uno stato precedente a uno successivo</b> ), intese come luogo di relazione e di elaborazione in cui la strategia organizzativa è chiamata a produrre informazioni, comportamenti e risultati.
Carlo Mazzucchelli
A margine del convegno sul Professional Networking di Manager Italia
Il giorno 28 febbraio ho partecipato come oratore al convegno "Professional @ Work" organizzato da Manager Italia del quale Complexlab è stato uno degli sponsor. Il convegno ha visto una folta partecipazione ed una ricca discussione che ha impedito, per ragioni di tempo, agli oratori di approfon dire tutti gli argomenti previsti. Con queste note voglio provare a toccare alcuni di questi argomenti rimasti inevasi invitando i lettori a falsificare e commentare il mio modesto punto di vista.
Carlo Mazzucchelli
Social Networks in azienda: utilità ancora tutta da investigare.
Dall’esplodere del fenomeno dei social network molte sono le aziende che hanno analizzato i benefici economici che potrebbero essere generati dall’applicazione di queste nuove tecnologie. Ad oggi, rare sono le esperienze concrete e di successo note al grande pubblico della rete. Ciò vale a maggior ragione per un paese come l’Italia, notoriamente conservatore nell’adozione di nuovi approcci innovativi e poco propenso a investire in tecnologie fino a quando non siano diventati evidenti ( aspettando però che i rischi li prendano altri) i ritorni sugli investimenti da fare. In questo scenario non molto positivo, esiste però un ambito nel quale le aziende stanno sperimentando in che modo implementando social networks all’interno delle loro aziende sia possibile generare nuovo valore sia per il cliente sia interno grazie ad una migliore produzione e condivisione di conoscenza.
Carlo Mazzucchelli
Complessità: misurare si può!
Ogni mese ci regalia un nuovo libro sui temi della complessità con nuovi modelli di misurazione e misure della complessità Ad oggi però non esistono ancora definizioni e misure della complessità comunemente accettate. La definizione entrata nel lessico popolare parla di complessità come bordo del caos, imprevedibilità, auto-organizzazione ed emergenza intese come ambito nel quale si produce nuova vita. Manca in questa definizione ogni riferimento a come e in che misura la complessità è generatrice di cambiamento e può diventare informazione utile a rendere un pò più prevedibile l'imprevedibile e meno incerto il futuro. Ma secondo alcuni specialisti, misurare si può.......<b><i>per saperne di più leggete l'articolo</b></i>
Carlo Mazzucchelli
Dai social networks al web come social network esteso.
Riprendo un interessante articolo letto recentemente per parlare brevemente di un fenomeno che sembra interessare tutti i maggiori player di social networking online. Youtube, MySpace e Google hanno annunciato la loro intenzione di aprire i loro corrispettivi ambiti sociali in rete mettendo a disposizione e condividendo modalità standard (OpenID, OAuth, OpenSocial) che permetteranno in futuro un legame più stretto e percorsi di scambio più semplici tra utenti di social networks tra loro diversi.
Carlo Mazzucchelli
Nuovo e utile - La creatività per connettere idee e persone
Da poco online il nuovo progetto in rete di Annamaria Testa. Un progetto ambizioso finalizzato a raccontare con linguaggio semplice e chiaro cosa è la creatività, come funziona il pensiero creativo, come si sviluppa un processo creativo, quale rapporto leghi creatività, ricerca e innovazione e molto altro.
Carlo Mazzucchelli
Oltre il marketing one-to-one: il network-based marketing
Il <b>network-based marketing</b> si riferisce a tecniche di marketing che cercano di trarre vantaggio dalle informazioni che vengono scambiate tra persone (nodi di una rete) collegate tra loro in ambiti sociali più o meno abitati, coesi, comunitari e collaborativi, con l’obiettivo di aumentare le vendite. Scarsa è per ora la letteratura sull’argomento così come limitati sono i risultati fin qui prodotti da studiosi ed esperti di marketing. L’argomento sta però trovando attenzione e interesse crescenti grazie al fenomeno dei social networks e del social networking in rete. Un fenomeno che ha reso evidente <b>il ruolo delle relazioni e degli scambi che caratterizzano persone tra loro collegate in qualche forma di rete sociale </b>ed ha permesso di approfondire e comprendere meglio il comportamento dei consumatori in rete e nella vita reale. Come esperto di marketing da tempo studio il fenomeno dei social networks e del social networking e di questo interesse ho lasciato traccia su Complexlab con numerosi scritti. <i><b>Lo studio da me fatto sull’argomento non viene reso pubbico interamente ma sarà inviato a quanti lo richederanno con una email a </i></b><a href="mailto:c.mazzucchelli@complexlab.it" target="_self">c.mazzucchelli@complexlab.it</a>. La richiesta comporta la registrazione al portale <a style="" target="_self" href="http://www.complexlab.com/createMember">complexlab</a>.
Carlo Mazzucchelli
Quando la strategia è un «problema maligno» - I dilemmi del manager della complessità
Nel mondo complesso di oggi, le aziende si trovano spesso alle prese con problemi strategici complessi, ossia non sono solo difficili o persistenti, ma anche «maligni», un termine usato dai pianificatori urbani per designare i problemi che non si possono risolvere definitivamente. La miseria e il terrorismo sono due tipici problemi maligni. Un problema maligno ha un’infinità di cause, si modifica costantemente e non ha una soluzione univoca. Ma con l’approccio giusto si può tenere a bada. Un articolo di John C. Camillus, che insegna alla Katz Graduate School of Business, spiega come fanno gli executive a capire se si trovano di fronte a un problema maligno. L'articolo è stato pubblicato sul numero di giugno della rivista Harward Business Review con un mio commento.
Carlo Mazzucchelli
DA INCONTRI ONLINE A RELAZIONI (DI BUSINESS) STABILI E PROFITTEVOLI
Da sempre per un’azienda <b>trovare il partner adeguato è un’impresa costosa e complicata</b>, ma in un mercato competitivo, globale e composto da un’offerta multi-vendor crescente di soluzioni tra loro simili, la collaborazione con e tra partner è diventata una necessità che obbliga ad investimenti crescenti e a tentativi ripetuti. Chi conosce il canale e le dinamiche relazionali che lo caratterizzano sa da tempo quanto le iniziative da mettere in campo per individuare, sedurre e forse ‘sposare’ il partner selezionato siano assimilabili a quelle praticate nel sociale e note come dating (<b>Meetic, Superava, Match, e altri social networks</b>), <b>speed dating o incontri finalizzati a trovare l’anima gemella</b>.
Carlo Mazzucchelli
Il web semantico incontra il web sociale
Il sogno di Berners-Lee di favorire la collaborazione tra uomini e macchine sta forse realizzandosi? Nell’evoluzione del web, i due fenomeni che più di tutti hanno caratterizzato la rete di questi ultimi anni, <b>l’emergere dei social networks e delle componenti collaborative e sociali del web </b>da un lato, e il salto evolutivo di tipo tecnologico e cognitivo che ha accelerato alcuni sviluppi del cosiddetto <b>web semantico</b> dall’altro, sembrano oggi trovare percorsi comuni di sviluppo ed integrazione. Entrambi i fenomeni possono essere osservati come ecosistemi, il primo caratterizzato dalle interrelazioni sociali, dalla collaborazione e dai contenuti generati e condivisi dagli utenti, il secondo dai dati e dalla sua capacità di aggregare e far emergere informazioni provenienti da sorgenti e produttori molteplici. E’ questo un ambito di ricerca che vede impegnati molti studiosi con l’obiettivo di creare nuove applicazioni intelligenti (<b>Web semantico e sociale</b>) capaci di far emergere e distribuire in rete non soltanto informazioni ma conoscenza e significati, grazie alle nuove tecniche e dinamiche del web semantico.
Carlo Mazzucchelli
Dal passaparola al network-based marketing - Nuove opportunità per tecnologie web 2.0
In oltre quaranta anni, la teoria delle reti ha insegnato <b>l’importanza delle relazioni tra i nodi di una rete</b>. Un ambito di ricerca interessante, per risvolti teorici e pratici, che ha favorito la formazione di opinione pubblica all’interno di reti sociali e ha evidenziato l’importanza delle connessioni esistenti tra i nodi nel determinare il diffondersi di nuove idee, punti di vista e scelte di voto/preferenza ma anche l’esistenza di alcune regole di fondo, assimilabili per analogia a quelle che governano i sistemi reticolari fisici. Rari sono ad oggi gli studi fatti per<b> investigare l’impatto delle relazioni, che caratterizzano reti sociali, e comunità online, nella scelta e nell’acquisto di nuovi prodotti</b>. Riuscire ad incorporare in attività di marketing intelligence e segmentazione di mercato informazioni derivate dalle reti sociali permetterebbe di focalizzare attenzione e investimenti su gruppi omogenei di consumatori.
Carlo Mazzucchelli
Il pesce siamo noi
<b>Paul Virilio</b> è forse uno degli studiosi meno noti del panorama filosofico europeo contemporaneo, ma un protagonista assoluto nello studio dello sviluppo della tecnologia in relazione ai comportamenti umani, personali, sociali e politici. Nel suo ultimo libro, <b>“L’università del disastro”</b>, edito da Cortina e di recentissima pubblicazione in Italia, Virilio torna su argomenti a lui cari quali quello dei rischi che l’uomo postmoderno sta correndo a causa del predominio della tecno-scienza e della mancanza di strumenti di difesa e prevenzione nei confronti dei disastri che la scienza stessa può provocare nel quotidiano ma specialmente in un futuro nemmeno molto lontano (<i>il medioevo prossimo venturo?</i>).
Carlo Mazzucchelli
Hey Human Resources, Facebook
“La collaborazione tra gruppi di lavoro e organizzazioni fa aumentare la produttività eliminando le barriere che limitano il flusso di informazione e creano colli di bottiglia nella comunicazione aziendale. Scoprire le rete sociali che caratterizzano ogni organizzazione aiuta a ripensare i processi aziendali migliorando comunicazione, interazione e collaborazione.”
Carlo Mazzucchelli
La decadenza che percepiamo e perché non dobbiamo preoccuparci.
Le comunità di persone che mi sono trovato casualmente ad aggregare in rete denotano in modo sintomatico e sorprendente alcune affinità, anagrafiche, culturali, politiche e di pensiero. Le visioni pessimistiche e ottimistiche del mondo che verrà si accavallano e si meticciano a seconda delle esperienze di ognuno. Di fondo si coglie una nostalgia di cose passate e una preoccupazione, non necessariamente esplicitata online, sul futuro prossimo e remoto.
Carlo Mazzucchelli
La realtà parallela di Facebook e il bricolage della conoscenza
La logica dei social network determina la realtà e gli spazi che ognuno di noi può navigare e sperimentare in Internet. Tutti vorremmo avere una visibilità a 360° e coinvolgere nelle nostre conversazioni più persone ma questo non è possibile perché l’ambito nel quale ognuno di noi si trova ad intervenire è limitato dal numero di contatti di cui dispone.
Carlo Mazzucchelli
Una riflessione sul SILENZIO! Cosa c'entra con Facebook? C'entra, c'entra!
Per John Cage tutto era musica, compreso il rumore e il silenzio. Di lui ricordo due concerti ( performance forse sarebbe parola più appropriata), uno allo storico Ciack di Milano durante il quale suonò un pianoforte dopo averlo imbottito di lattine vuote di Coca Cola e di chiodi ( i suoni che ricordo erano stranamente orientali e molti abbandonarono la sala per tempo), il secondo al Lirico con l’artista che salito sul palco si limitò a fare silenzio, a sfidare la rabbia crescente di parte del pubblico e a subire anche un’aggressione simulata che fece parlare i giornali del giorno dopo (obiettivo raggiunto disse l’artista).
Carlo Mazzucchelli
Abbiamo ancora bisogno di utopie!
Oggi in una società nella quale ciò che conta è il QUI e ORA , in cui il passato sembra essere scomparso perché sempre disponibile in archivi digitali e in rete, in cui attraverso un palmtop universale è possibile rimanere collegati al resto del mondo (mondi), il futuro sembra essere scomparso e con lui anche ogni forma di utopia.
Carlo Mazzucchelli
Facebook e quelli alla ricerca di una nuova professione
Questa riflessione è rivolta a tutti coloro che, operando in ambito marketing, comunicazione, internet e consulenza manageriale, si stanno interrogando sulle potenzialità dei nuovi media sociali e su un loro utilizzo personale per introdurre nuove idee, servizi e proposte nel loro portafoglio d’offerta.
Carlo Mazzucchelli
In ogni minoranza intelligente c’è una maggioranza di imbecilli
Le trasformazioni profonde indotte dalle nuove tecnologie digitali alla Facebook stanno offrendo a molti l’opportunità di far interagire le loro intelligenze e di condividere passioni e interessi grazie ad uno scambio continuo che invece di annullare le intelligenze individuali le potenzia e le valorizza. Ma è proprio così? Cosa succede alle capacità dei singoli all’interno di un gruppo, di una comunità o di una rete?
Carlo Mazzucchelli
Social Networks e Impresa
Nei social network, un ruolo chiave è giocato dalle persone che partecipano e che ne determinano struttura e sostanza con l’inserimento di nuovi contenuti e l’attivazione di legami tra nodi della rete, ma soprattutto attraverso comportamenti, relazioni e voglia di partecipare nel tempo che non potevano essere supportati e alimentati dal software per l’impresa precedente (Lotus Notes prima versione o prime Intranet). In queste reti ad essere tra loro legati non sono soltanto i contenuti ma le persone che acquistano un ruolo da protagoniste che travalica il loro ruolo professionale in azienda. Il modo e i meccanismi con cui questo scambio avviene sono irrilevanti, conta la percezione di essere all’interno di un organismo vivente in continua trasformazione che richiede attenzione e partecipazione e concede in cambio visibilità, apprendimento continuo e condivisione di conoscenza.....
Carlo Mazzucchelli
Atelier filosofico per persone che non hanno rinunciato a pensare!
Segnaliamo volentieri l'iniziativa di una collaboratrice di Complexlab. Venerdì 9 e Sabato 10 ottobre 2009 apre l’atelier filosofico di ISMO. L'atelier è un luogo speciale, una stanza per il respiro dove trarsi fuori dai ritmi del dover fare. Un tempo a parte da dedicare al filosofare per il piacere di farlo senz’altro scopo se non quello di dimorare nel pensiero alla presenza dell’altro. Una presenza feconda entro cui coltivare l’"arte di fare scoperte" con la pratica della filosofia. Un laboratorio aperto, ideato per esercitare la riflessione, la creatività e la cura di sé in un clima di serena, ma attenta convivialità. <a href="http://www.ismo.org/j/index.php?option=com_content&task=view&id=430&Itemid=19"> Per saperne di più. </a>
