Social Networks e Impresa
Carlo Mazzucchelli23-June-2009
Nei social network, un ruolo chiave è giocato dalle persone che partecipano e che ne determinano struttura e sostanza con l’inserimento di nuovi contenuti e l’attivazione di legami tra nodi della rete, ma soprattutto attraverso comportamenti, relazioni e voglia di partecipare nel tempo che non potevano essere supportati e alimentati dal software per l’impresa precedente (Lotus Notes prima versione o prime Intranet). In queste reti ad essere tra loro legati non sono soltanto i contenuti ma le persone che acquistano un ruolo da protagoniste che travalica il loro ruolo professionale in azienda. Il modo e i meccanismi con cui questo scambio avviene sono irrilevanti, conta la percezione di essere all’interno di un organismo vivente in continua trasformazione che richiede attenzione e partecipazione e concede in cambio visibilità, apprendimento continuo e condivisione di conoscenza.....
In ogni minoranza intelligente c’è una maggioranza di imbecilli
Carlo Mazzucchelli28-March-2009
Le trasformazioni profonde indotte dalle nuove tecnologie digitali alla Facebook stanno offrendo a molti l’opportunità di far interagire le loro intelligenze e di condividere passioni e interessi grazie ad uno scambio continuo che invece di annullare le intelligenze individuali le potenzia e le valorizza.
Ma è proprio così? Cosa succede alle capacità dei singoli all’interno di un gruppo, di una comunità o di una rete?
Facebook e quelli alla ricerca di una nuova professione
Carlo Mazzucchelli28-March-2009
Questa riflessione è rivolta a tutti coloro che, operando in ambito marketing, comunicazione, internet e consulenza manageriale, si stanno interrogando sulle potenzialità dei nuovi media sociali e su un loro utilizzo personale per introdurre nuove idee, servizi e proposte nel loro portafoglio d’offerta.
Abbiamo ancora bisogno di utopie!
Carlo Mazzucchelli28-March-2009
Oggi in una società nella quale ciò che conta è il QUI e ORA , in cui il passato sembra essere scomparso perché sempre disponibile in archivi digitali e in rete, in cui attraverso un palmtop universale è possibile rimanere collegati al resto del mondo (mondi), il futuro sembra essere scomparso e con lui anche ogni forma di utopia.
Una riflessione sul SILENZIO! Cosa c'entra con Facebook? C'entra, c'entra!
Carlo Mazzucchelli28-March-2009
Per John Cage tutto era musica, compreso il rumore e il silenzio. Di lui ricordo due concerti ( performance forse sarebbe parola più appropriata), uno allo storico Ciack di Milano durante il quale suonò un pianoforte dopo averlo imbottito di lattine vuote di Coca Cola e di chiodi ( i suoni che ricordo erano stranamente orientali e molti abbandonarono la sala per tempo), il secondo al Lirico con l’artista che salito sul palco si limitò a fare silenzio, a sfidare la rabbia crescente di parte del pubblico e a subire anche un’aggressione simulata che fece parlare i giornali del giorno dopo (obiettivo raggiunto disse l’artista).
La realtà parallela di Facebook e il bricolage della conoscenza
Carlo Mazzucchelli28-March-2009
La logica dei social network determina la realtà e gli spazi che ognuno di noi può navigare e sperimentare in Internet. Tutti vorremmo avere una visibilità a 360° e coinvolgere nelle nostre conversazioni più persone ma questo non è possibile perché l’ambito nel quale ognuno di noi si trova ad intervenire è limitato dal numero di contatti di cui dispone.
La decadenza che percepiamo e perché non dobbiamo preoccuparci.
Carlo Mazzucchelli25-March-2009
Le comunità di persone che mi sono trovato casualmente ad aggregare in rete denotano in modo sintomatico e sorprendente alcune affinità, anagrafiche, culturali, politiche e di pensiero. Le visioni pessimistiche e ottimistiche del mondo che verrà si accavallano e si meticciano a seconda delle esperienze di ognuno. Di fondo si coglie una nostalgia di cose passate e una preoccupazione, non necessariamente esplicitata online, sul futuro prossimo e remoto.
Hey Human Resources, Facebook
Carlo Mazzucchelli09-March-2009
“La collaborazione tra gruppi di lavoro e organizzazioni fa aumentare la produttività eliminando le barriere che limitano il flusso di informazione e creano colli di bottiglia nella comunicazione aziendale. Scoprire le rete sociali che caratterizzano ogni organizzazione aiuta a ripensare i processi aziendali migliorando comunicazione, interazione e collaborazione.”
Il pesce siamo noi
Carlo Mazzucchelli09-January-2009
Paul Virilio è forse uno degli studiosi meno noti del panorama filosofico europeo contemporaneo, ma un protagonista assoluto nello studio dello sviluppo della tecnologia in relazione ai comportamenti umani, personali, sociali e politici. Nel suo ultimo libro, “L’università del disastro”, edito da Cortina e di recentissima pubblicazione in Italia, Virilio torna su argomenti a lui cari quali quello dei rischi che l’uomo postmoderno sta correndo a causa del predominio della tecno-scienza e della mancanza di strumenti di difesa e prevenzione nei confronti dei disastri che la scienza stessa può provocare nel quotidiano ma specialmente in un futuro nemmeno molto lontano (il medioevo prossimo venturo?).
Dal passaparola al network-based marketing - Nuove opportunità per tecnologie web 2.0
Carlo Mazzucchelli28-October-2008
In oltre quaranta anni, la teoria delle reti ha insegnato l’importanza delle relazioni tra i nodi di una rete. Un ambito di ricerca interessante, per risvolti teorici e pratici, che ha favorito la formazione di opinione pubblica all’interno di reti sociali e ha evidenziato l’importanza delle connessioni esistenti tra i nodi nel determinare il diffondersi di nuove idee, punti di vista e scelte di voto/preferenza ma anche l’esistenza di alcune regole di fondo, assimilabili per analogia a quelle che governano i sistemi reticolari fisici. Rari sono ad oggi gli studi fatti per investigare l’impatto delle relazioni, che caratterizzano reti sociali, e comunità online, nella scelta e nell’acquisto di nuovi prodotti. Riuscire ad incorporare in attività di marketing intelligence e segmentazione di mercato informazioni derivate dalle reti sociali permetterebbe di focalizzare attenzione e investimenti su gruppi omogenei di consumatori.
Il web semantico incontra il web sociale
Carlo Mazzucchelli02-September-2008
Il sogno di Berners-Lee di favorire la collaborazione tra uomini e macchine sta forse realizzandosi? Nell’evoluzione del web, i due fenomeni che più di tutti hanno caratterizzato la rete di questi ultimi anni, l’emergere dei social networks e delle componenti collaborative e sociali del web da un lato, e il salto evolutivo di tipo tecnologico e cognitivo che ha accelerato alcuni sviluppi del cosiddetto web semantico dall’altro, sembrano oggi trovare percorsi comuni di sviluppo ed integrazione. Entrambi i fenomeni possono essere osservati come ecosistemi, il primo caratterizzato dalle interrelazioni sociali, dalla collaborazione e dai contenuti generati e condivisi dagli utenti, il secondo dai dati e dalla sua capacità di aggregare e far emergere informazioni provenienti da sorgenti e produttori molteplici. E’ questo un ambito di ricerca che vede impegnati molti studiosi con l’obiettivo di creare nuove applicazioni intelligenti (Web semantico e sociale) capaci di far emergere e distribuire in rete non soltanto informazioni ma conoscenza e significati, grazie alle nuove tecniche e dinamiche del web semantico.
DA INCONTRI ONLINE A RELAZIONI (DI BUSINESS) STABILI E PROFITTEVOLI
Carlo Mazzucchelli16-July-2008
Da sempre per un’azienda trovare il partner adeguato è un’impresa costosa e complicata, ma in un mercato competitivo, globale e composto da un’offerta multi-vendor crescente di soluzioni tra loro simili, la collaborazione con e tra partner è diventata una necessità che obbliga ad investimenti crescenti e a tentativi ripetuti. Chi conosce il canale e le dinamiche relazionali che lo caratterizzano sa da tempo quanto le iniziative da mettere in campo per individuare, sedurre e forse ‘sposare’ il partner selezionato siano assimilabili a quelle praticate nel sociale e note come dating (Meetic, Superava, Match, e altri social networks), speed dating o incontri finalizzati a trovare l’anima gemella.
Quando la strategia è un «problema maligno» - I dilemmi del manager della complessità
Carlo Mazzucchelli08-July-2008
Nel mondo complesso di oggi, le aziende si trovano spesso alle prese con problemi strategici complessi, ossia non sono solo difficili o persistenti, ma anche «maligni», un termine usato dai pianificatori urbani per designare i problemi che non si possono risolvere definitivamente. La miseria e il terrorismo sono due tipici problemi maligni. Un problema maligno ha un’infinità di cause, si modifica costantemente e non ha una soluzione univoca. Ma con l’approccio giusto si può tenere a bada. Un articolo di John C. Camillus, che insegna alla Katz Graduate School of Business, spiega come fanno gli executive a capire se si trovano di fronte a un problema maligno. L'articolo è stato pubblicato sul numero di giugno della rivista Harward Business Review con un mio commento.
Oltre il marketing one-to-one: il network-based marketing
Carlo Mazzucchelli23-June-2008
Il network-based marketing si riferisce a tecniche di marketing che cercano di trarre vantaggio dalle informazioni che vengono scambiate tra persone (nodi di una rete) collegate tra loro in ambiti sociali più o meno abitati, coesi, comunitari e collaborativi, con l’obiettivo di aumentare le vendite. Scarsa è per ora la letteratura sull’argomento così come limitati sono i risultati fin qui prodotti da studiosi ed esperti di marketing. L’argomento sta però trovando attenzione e interesse crescenti grazie al fenomeno dei social networks e del social networking in rete. Un fenomeno che ha reso evidente il ruolo delle relazioni e degli scambi che caratterizzano persone tra loro collegate in qualche forma di rete sociale ed ha permesso di approfondire e comprendere meglio il comportamento dei consumatori in rete e nella vita reale. Come esperto di marketing da tempo studio il fenomeno dei social networks e del social networking e di questo interesse ho lasciato traccia su Complexlab con numerosi scritti. Lo studio da me fatto sull’argomento non viene reso pubbico interamente ma sarà inviato a quanti lo richederanno con una email a c.mazzucchelli@complexlab.it. La richiesta comporta la registrazione al portale complexlab.
Nuovo e utile - La creatività per connettere idee e persone
Carlo Mazzucchelli27-May-2008
Da poco online il nuovo progetto in rete di Annamaria Testa. Un progetto ambizioso finalizzato a raccontare con linguaggio semplice e chiaro cosa è la creatività, come funziona il pensiero creativo, come si sviluppa un processo creativo, quale rapporto leghi creatività, ricerca e innovazione e molto altro.
Dai social networks al web come social network esteso.
Carlo Mazzucchelli14-May-2008
Riprendo un interessante articolo letto recentemente per parlare brevemente di un fenomeno che sembra interessare tutti i maggiori player di social networking online. Youtube, MySpace e Google hanno annunciato la loro intenzione di aprire i loro corrispettivi ambiti sociali in rete mettendo a disposizione e condividendo modalità standard (OpenID, OAuth, OpenSocial) che permetteranno in futuro un legame più stretto e percorsi di scambio più semplici tra utenti di social networks tra loro diversi.
Complessità: misurare si può!
Carlo Mazzucchelli07-May-2008
Ogni mese ci regalia un nuovo libro sui temi della complessità con nuovi modelli di misurazione e misure della complessità Ad oggi però non esistono ancora definizioni e misure della complessità comunemente accettate. La definizione entrata nel lessico popolare parla di complessità come bordo del caos, imprevedibilità, auto-organizzazione ed emergenza intese come ambito nel quale si produce nuova vita. Manca in questa definizione ogni riferimento a come e in che misura la complessità è generatrice di cambiamento e può diventare informazione utile a rendere un pò più prevedibile l'imprevedibile e meno incerto il futuro. Ma secondo alcuni specialisti, misurare si può.......per saperne di più leggete l'articolo
Social Networks in azienda: utilità ancora tutta da investigare.
Carlo Mazzucchelli18-April-2008
Dall’esplodere del fenomeno dei social network molte sono le aziende che hanno analizzato i benefici economici che potrebbero essere generati dall’applicazione di queste nuove tecnologie. Ad oggi, rare sono le esperienze concrete e di successo note al grande pubblico della rete. Ciò vale a maggior ragione per un paese come l’Italia, notoriamente conservatore nell’adozione di nuovi approcci innovativi e poco propenso a investire in tecnologie fino a quando non siano diventati evidenti ( aspettando però che i rischi li prendano altri) i ritorni sugli investimenti da fare. In questo scenario non molto positivo, esiste però un ambito nel quale le aziende stanno sperimentando in che modo implementando social networks all’interno delle loro aziende sia possibile generare nuovo valore sia per il cliente sia interno grazie ad una migliore produzione e condivisione di conoscenza.
A margine del convegno sul Professional Networking di Manager Italia
Carlo Mazzucchelli17-March-2008
Il giorno 28 febbraio ho partecipato come oratore al convegno "Professional @ Work" organizzato da Manager Italia del quale Complexlab è stato uno degli sponsor.
Il convegno ha visto una folta partecipazione ed una ricca discussione che ha impedito, per ragioni di tempo, agli oratori di approfon dire tutti gli argomenti previsti.
Con queste note voglio provare a toccare alcuni di questi argomenti rimasti inevasi invitando i lettori a falsificare e commentare il mio modesto punto di vista.
Organizzazioni come conversazioni.
Carlo Mazzucchelli13-February-2008
Nel loro libro Community Management ( Editore Apogeo, Euro 18), in distribuzione da pochi mesi nelle librerie, gli autori Rosario Sica e Emanuele Scotti sostengono che le organizzazioni, come la rete, sono essenzialmente conversazioni. Il libro è nato dalla convinzione che l’evoluzione del web (Web 2.0, collaborazione, socialità, servizio) e le trasformazioni in atto nell’IT stiano ridisegnando lo scenario tecnologico ma anche cambiando il funzionamento dei mercati (strutture sociali di scambio) e delle organizzazioni (strutture sociali di relazioni). Due cambiamenti radicali che aprono nuove prospettive di sviluppo organizzativo e vedono nuovi attori diventare protagonisti dell’emersione di nuove tendenze, paradigmi, valori e modalità d’intervento caratterizzate da informalità e spontaneità. Linfa vitale ed elemento determinante di questi cambiamenti è il diffondersi delle conversazioni ( dal latino cum versare, nel duplice significato di “convergere”, volgersi assieme verso qualcosa”, e di “convertire”, passare da uno stato precedente a uno successivo ), intese come luogo di relazione e di elaborazione in cui la strategia organizzativa è chiamata a produrre informazioni, comportamenti e risultati.






CV.pdf
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