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complessità , scienze cognitive
Le direzioni di complessità delle organizzazioni
Cesare Granetto
1. Organizzazione per ServiziLa diffusione di modelli organizzativi “per servizi” o comunque “orientati ai servizi” è sollecitata da diversi fattori, tra essi:
Essere orientati al servizio non è quindi una necessità di alcune società, ma è una condizione generale di sopravvivenza. Citiamo alcuni tra gli aspetti che caratterizzano l’organizzazione per servizi. Essi si intersecano ad aspetti di complessità, di ricorsività e di co-evoluzione e di learning organization. etc. . Normann R. 1998, La gestione strategica dei servizi:
Una organizzazione per servizi si fonda dunque sul bilanciamento di una visione interna ed una visione esterna La visione interna di servizio può essere definita come : Il sistema ordinato di risorse, persone e mezzi che un soggetto (il Fornitore) impiega per rispondere ad una domanda – ricorrente o continuativa – che un altro soggetto (il Cliente) La visione esterna di servizio può essere definita come: Il risultato che un soggetto (il Cliente) ottiene in relazione ad un bisogno grazie ad un sistema ordinato di risorse, persone e mezzi impiegate da un altro soggetto (il Fornitore) al quale formula una domanda ricorrente o continuativa. La visione esterna trascina quella interna. Essa si concretizza in un portafoglio di servizi giustificati dal prezzo sul mercato, dalla capacità di portare valore, dal loro utilizzo, non dai costi tecnologici, dall’ efficienza o dalle modalità di funzionamento interno. L’efficienza interna diviene un problema di fabbrica ed erogazione di un servizio competitivo sul mercato 4. Learning OrganizationLearning Organization: l’organizzazione che apprende è tema centrale nella relazione con la teoria della complessità e negli orientamenti del management, che dopo aver esaurito l’interesse e le soluzioni orientate al contesto competitivo esterno, o in fase recessiva al contenimento dei costi interni, si è accorto dell’importanza delle risorse umane, delle loro competenze e della capacità di scambiare conoscenza. E’ divenuto punto di vista condiviso che il potere economico e produttivo di una organizzazione risiede più sulle proprie capacità intellettuali e di servizio che non sugli assetti fisici. (Druker, Quinn, Toffler) L’organizzazione dell’ impresa è vista come sistema che elabora, condivide, trasmette conoscenze. Prevale una visione organicista dell’organizzazione che, proprio attraverso il processo di cognizione, fa evolvere la sua struttura e la relazione che lo lega al mondo esterno . La impresa non diventa quindi solo un meccanismo per processare informazioni, ma un organismo vivente. Attraverso la cognizione non si dà la rappresentazione di un mondo indipendente, precostituito: la cognizione presiede ad una vera e propria generazione del mondo blow up Diviene importante la creazione della conoscenza a partire dagli altri, dall’esterno e la loro graduale internalizzazione, personalizzazione La gestione della conoscenza, si esplicita nella gestione sistematica del sapere, del saper fare, e delle competenze dei collaboratori, dei clienti, dei fornitori. Deve essere sviluppato il suo carattere dinamico la si deve far vivere, trasmettere e sviluppare. In questo contesto assume particolare importanza la comunicazione indispensabile per intessere un dialogo costruttivo e motivante all’interno dell’impresa Il suo raggio di azione deve essere ampliato;essa dovrà essere alla base dello sviluppo di un sistema cognitivo e relazionale in cui far interagire apprendimento con comportamento, individuo con organizzazione. Doveroso il riferimento al ciclo dell’Apprendimento Circolare (Argyris e Schon). In particolare, per far fronte ai contesti complessi, il Doppio Ciclo. Il Doppio Ciclo include il Ciclo di Apprendimento semplice che, come sappiamo, è rivolto a rappresentare l’adattamento e all’auto-correzione all’interno di un determinato schema e si basa sul principio del feedback negativo: l’azione correttiva viene intrapresa quando si verifica una discrepanza tra lo stato attuale e lo stato ideale del sistema. Il Doppio Ciclo di apprendimento è tuttavia più complesso. Esso non implica solo un adattamento all’interno di uno schema, ma mette effettivamente in discussione l’intero schema, cioè quello che è stato istituzionalizzato nel linguaggio e nelle strutture del sistema, pone nuove domande e dischiude nuovi scenari.
Ultimo appunto è rivolto all’importanza delle conoscenze inconsce e dei processi legate ad esse. Sarebbe estremamente difficile ignorare il fatto che l’inconscio ed il tacito rappresentano non solo una parte sostanziale di tutte le conoscenze, ma anche una risorsa immensa molto spesso sottoutilizzata. In particolare l’attenzione si sposta sulla conoscenza tacita, quella profondamente radicata nelle azioni e nell’esperienza di un individuo, nei suoi ideali, valori, o emozioni, e nelle modalità in cui essa diviene esplicita e condivisa. Michael Polanyi ha avanzato l’ipotesi che le conoscenze siano in gran parte “personali” e tacite, anziché esplicite e codificate. Nonaka e Takeuci, hanno dimostrato che i processi che occorrono per far evolvere e mettere in comune le conoscenze tacite sono molto diversi da quelli che vanno bene per le conoscenze esplicite e, riprendendo le idee di Polany sulle conoscenze tacite hanno sviluppato l’idea della conoscenza come processo di trasformazione continua tra le due dimensioni implicita ed esplicita. Nonaka I.,Takeuchi H. 1997,The Knowledge Creating Company Siti /Associazioni Column Two Novità ed opinioni da James Robertson. Features Gurteen Knowledge portale che fornisce forum, blog, notizie, calendario di eventi, libri, riviste , articoli, case studie, lista di who's who How to Save the World articoli di Dave Pollard's sul knowledge work ed la business innovation. Knowledge Based Economies Knowledge Management- Emerging Perspectives KM Advantage Articoli, calendario di eventi, strumenti di training per la comunità di KM Knowledge Board Forum per attivare una community e fornirle terminologie , applicazioni, notizie workshops, calendario di eventi, forum di discussione etc. Knowledge Connection: David Skyrme Associates, sito con contenuti di KM Knowledge Management Research Center Knowledgw Nurture INFED apprendimento continuo Resource on Knowledge Management bibliografia su studi rivolti agli aspetti applicative del KM Tacit Knowing Dr. Juani Swart's riporta pubblicazioni ,links e contatti The Knowledge Management Forum virtual community di KM . La rappresentazione di un’organizzazione per processi è ormai prassi acquisita, indice lo è l’offerta di strumenti, soluzioni e consulenze di BPM (Business Process Management), workflow e document management, che sta entrando in una fase matura. Le organizzazioni per processi, come sappiamo, attraversano trasversalmente le strutture organizzative focalizzate sulle unità funzionali, le job description, le relazioni ed i rapporti gerarchici. Esse privilegiano i ruoli che si attivano attorno ad una sequenza finalizzata di attività e decisioni. La finalità che si pongono è far fronte a problematiche complesse, in rapida evoluzione, che si avvicinano ma non raggiungono mai la stabilità . Si attivano in tal modo strutture e meccanismi organizzativi che favoriscono la dinamicità del processo operativo decisionale, privilegiano lo scambio delle informazioni, piuttosto che il rispetto delle strutture gerarchico funzionali. Esse pongono quale problema prioritario “il bisogno che deve essere risolto”, “la missione/obiettivi che devono essere raggiunti”. Il modello per processi favorisce inoltre un’autoregolazione reciproca (“Peer governance”) attraverso la “rule of engagement” ed i meccanismi di contrattazione/negoziazione tra la domanda/offerta dei servizi/prodotti scambiati tra i processi.
Permangono alcuni aspetti da affrontare e perfezionare che riportano al contesto della complessità :
E inoltre:
Mental Model Musings studio di Gene Bellinger sui concetti di sistema. Include una introduzione al System Thinking, articoli sul modelling e la simulazione e l’esame di alcune loro applicazioni nel business e nelle organizzazioni.. |
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