Non è tutto oro quello che luccicava....
Mentre la Banca d'Inghilterra scopre che non tutti i lingotti della riserva aurifera della nazione sono della purezza prevista e per questo si stano riempiendo di crepe, anche su Second Life tira arua du crisi sulle banche virtuali. Non è una notizia che dovrebbe allontanare interesse e persone da Second Life e non è neppure una notizia negativa. Infatti questa crisi è collegata anche alla volontà e all'azione corrente di Linden Lab di pulizia interna.
Dopo aver bloccato i contenuti e le attività ofensive, dopo aver bandito il gioco d'azzardo ora tocca alle banche virtuali che avevano costruito schemi a piramide e anche trufe. Succede così che la anca Ginko, una banca che ha rastrellato 750000 dollari veri da 18000 residenti Second Life, di fronte al panico dei clienti, ha deciso di bloccare i prelievi e ha amesso di non avere liquidità nè beni vendibili. Per togliersi dagli impicci Ginko ha emesso delle obbligazioni perpetue intestate ai suoi ex correntisti e quotate in una delle tre borse SL. Le obbligazioni sono subito crollate ed ora i crrentisti hanno in mano poco più che carta straccia.
Linden Lab per il momento ha deciso di non intervenire mentre altre borse e banche online continuano nelle loro attività. E' difficile però pensare che la situazione rimanga tale e che Linden Lab non faccia saltare altri banchi con l'obiettivo di eliminare o emarginare progressivamente tutte le attività meno edificanti sorte su SL.
Il prossimo passo sarà il controllo delle identità dei residenti, già lanciato in fase di test.
Come dicevo all'inizio di questo testo, la notizia negativa per i correntisti non necessariamente è una notizia negativa su SL.





