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Le generali vanno in Second Life per dare agli avatar polizze anti-infortunio....e se un avatar avesse un incidente?

by cmazzuc last modified 06-10-2009 21:25

Un articolo di Andrea Rustichelli da La Repubblica, inserto Affari & Finanza di Lunedi 15 Ottobre 2007


Anche l’avatar sente il bisogno di una polizza? Strano a dirsi, ma non impossibile. Perché sembra ora che Internet e il suo prodotto virtuale più compiuto, il mondo autarchico di Second Life (con i suoi 10 milioni di residenti), possa diventare oggetto di investimento, sebbene ancora in fase esplorativa, per il business delle assicurazioni. Ecco, dunque, che le Generali hanno deciso di aprire una succursale virtuale, online dal 5 ottobre: e per un grande gruppo assicurativo, anche a livello internazionale, è la prima esperienza del genere. Un sintomo che apre delle prospettive. All’origine non è un intento di marketing o di presenzialismo di brand: movente che determina la maggior parte dei numerosi sbarchi aziendali sul più famoso pianeta del web, dove sono approdati ormai grandi compagnie provenienti da tutti i settori come Philips, Starwood, Reuters, Mazda, Dell, Adidas, CocaCola, Ibm. Sbarchi che, talvolta, possono concludersi con poco più di una statica presenza del logo, quando non c’è alle spalle un’attitudine operativa dentro il nuovo ambiente, con la capacità di inventare prodotti calibrati per un tanto singolare medium. E il passaggio dal mero marketing al business vero e proprio è il punto più delicato, ancora irrisolto, della faccenda.
Ma a sentire gli strateghi delle Generali, sembra che Second Life possa essere un promettente terreno di ricerca, anche e soprattutto per l’elaborazione di nuovi prodotti.

Si chiama Generali Virtual, l’isolalaboratorio nata per esplorare natura e "assicurabilità" del rischio in Rete. Ma quali sarebbero i rischi insiti in Second Life? «Non si tratta soltanto di poter assicurare il valore di terreni e di beni comprati nel mondo virtuale», spiega la responsabile del progetto, Kristen Dunlop. «Vi sono altre questioni molto rilevanti, che interessano anche nel mondo reale: come la proprietà intellettuale, la responsabilità civile, il copyright e la privacy». Problemi spesso connessi al gioco delle identità che gli avatar, ovvero gli abitanti di Second Life, rendono possibile. Gioco che può essere assai affascinante per gli utenti privati, ma che per le imprese che hanno aperto le loro sedi in quel mondo si può rivelare portatore di incertezza, come suggerisce un rapporto commissionato dalle stesse Generali all’istituto EC3 di Vienna, sui rischi del virtuale. «Il nostro progetto fa parte di una strategia complessiva di innovazione, miriamo in tal caso a mercati maturi, come l’Italia. Crediamo che i mondi virtuali siano un mercato decisamente emergente per i prodotti e per i servizi assicurativi e in questa fase iniziale vogliamo capire sulla nostra pelle quali temi possono essere sviluppati all’interno di un luogo tanto rappresentativo come Second Life», afferma la Dunlop. Artefice della piattaforma virtuale è, non a caso, una struttura di cui le Generali si sono dotate, che giocherà su queste tematiche un ruolo operativamente strategico: l’Innovation Academy, col suo Innovation Lab.

L’isola Generali è organizzata attorno ad una piazza centrale, la Community Area, .........continua la lettura .


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