Preferiti
Iriospark Notizie, commenti e riflessioni sull'attualità manageriale
Gapingvoid Cartoons drawn on the back of a business card
La casalinga di Voghera La pubblicità, tutta la pubblicità, nient'altro che la pubblicità
Fluido Fluido cerca Fluido osserva Fluido scorre
MIT Advertising Lab Blog on the future of advertising technology
WordSpreadsQuickly Writings about Community, Networking, and Media
 

 
A fine testo il bottone per commentare e partecipare alla discussione
teoria delle reti, networking e collaborazione

Why italy is off line

Pierluca Santoro

Della sottovalutazione e del relativo sottodimensionamento della comunicazione on line in Italia ci eravamo già occupati, tra gli altri, la scorsa settimana con riferimenti specifici al settore dell’automotive.

I dati resi disponibili da eMarketer della recente ricerca effettuata dallo IAB a livello europeo forniscono nuovi elementi fattuali di attualità al confronto su questo tema.

Delle tredici nazioni europee prese in considerazione dallo studio l’Italia ha livelli d’investimento complessivo [480 mio di euro] inferiori perfino all’ Olanda. E’ evidente che il problema non risiede dunque nel numero di individui che è possibile potenzialmente colpire con questa modalità/ questo mezzo né nella relativa scarsa diffusione della lingua italiana.

A conferma arriva anche la sintesi dei livelli d’investimento procapite [vd. grafico sottoriportato] che vede il nostro paese, sia attualmente che in prospettiva, ancora una volta fanalino di coda con importi di un decimo rispetto alla Francia.

Anche le previsioni recentemente rilasciate dal Centro studi di Assocomunicazione per l’anno in corso sono, haimè, coerenti con i dati generali e, nonostante percentuali di crescita a due digits, stimano investimenti in comunicazione digitale per 662 mio di euro nel 2007 da parte delle aziende italiane.

In questo contesto e con queste logiche, prospettive e livelli d’investimento anche l’arrivo di corazzate d’autore, al di là delle considerazioni delle perplessità precedentemente espresse sul tema specifico, non potranno essere ripagate degli sforzi effettuati.

Alle imprese vanno forniti nuovi parametri e nuove metriche e assicurate informazioni di supporto riferibili alla realtà nazionale oltreche allo scenario internazionale se si vuole che esse investano risorse sul web come conferma, anche, Carlo nella sua recente  review

E’ in questa direzione che va inquadrata la proposta di queste settimane relativamente alla quale adesioni, integrazioni, critiche e commenti continuano ad essere aperti ed auspicati.      


by Carlo Mazzucchelli last modified 14-06-2007 18:20
Document Actions
Commenti a questo Articolo

Contenuti allegati
Area Download
Articoli referenziati
Utenti referenziati

Altri Articoli della Sezione
Cambiamenti nella formazione aziendale
Why italy is off line
Better Business Games
ROI & ROI: FROM RETURN TO INVESTMENT SHIFTING TO RETURN ON INFLUENCE
Blog in azienda: nuovo tetris per dirigenti o strumento di business?
Serve ancora la formazione aziendale?
AMA I consumer Generated Media
Società di ricerca italiana alla ricerca di senior managers.....senior quanto?
WEB 2.0
Aperitivi e social networking
Vademecum per capi conservatori
Indizi e segnali deboli nella strategia competitiva
Dealer Day, non solo auto!








Powered by Plone, the Open Source Content Management System

Cockpit and Aerodynamics: Mediatria - Engines: Reflab

This site conforms to the following standards: